Acer Travelmate 4314WXMi con Linux
da koteko, in Informatica Libera | 20 luglio 2008 @ 00:09 | 7 commentiSono ormai più di sei mesi che ho comprato questo portatile, e non mi pento.
L’unica cosa che rimpiango è di non aver chiesto il rimborso del sistema operativo…ma essendo un Vista Basic, sarebbero stati temo neanche 30€. E avrei dovuto aspettare il suo ritorno da Milano, prospettiva che non mi allettava particolarmente.

Ma passiamo alle caratteristiche tecniche:
Processore: AMD Sempron 3500+ a 1,8Ghz
Ram: 512MB DDR2
HDD: 80GB
Grafica: ATI Radeon x1100
Card Reader: 5 in 1
Lettore: DVD - Super Multi
Modem: 56k
LAN: 10/100 BASE T
Wireless: 802.11 b/g
LCD: 14.1″ WXGA TFT
Peso: 2.4 Kg
Qui le specifiche complete.
Ho pagato questo scassoncino solo 400€ (su internet si trova anche a meno, adesso), pesa poco più di 2 Kg e questo è un ottimo punto a favore, considerando che lo porto ogni giorno sulle spalle insieme agli altri libri, nel comodissimo backpack trust.

Chiaramente non è l’ultimo ritrovato della tecnologia, ma sei mesi fa avevo un disperato bisogno di un portatile con prestazioni decenti, durata della batteria non inferiore alle 2 ore e mezza, peso il più possibile contenuto, e costo bassissimo.
Sono iscritto a Informatica, e ho bisogno di programmare, studiare, potermi connettere ovunque. Possibilmente senza massacrare inutilmente la schiena (anche mezzo chilo in meno è molto!).
Questo Travelmate mi permette di fare esattamente questo, niente di più.
Ma la cosa veramente ottima è che con un minimo di smanettamento, si ottiene un pieno funzionamento di ogni caratteristica (ok, non è che siano poi così tante) su Linux.
Più precisamente, vi ho installato sopra Ubuntu Hardy (ma anche la Gutsy, all’inizio), e con alcuni piccoli accorgimenti ho reso funzionante il Wireless, l’Audio e il risparmio energetico. Vediamo come.
Wireless
Il Chipset è l’AR2413, che corrisponde all’Atheros AR5005G. Il driver per Linux sarebbe disponibile, grazie al progetto MadWiFi, ma (almeno fino a un paio di mesi fa) il risultato non era soddisfacente. Forse in futuro, riprovandone una versione aggiornata, cambierò idea, ma per ora bisogna installare ndiswrapper:
sudo aptitude install ndiswrapper
E scaricare il driver da qui.
Ora estraete l’archivio, prendete i file netathw.inf e athw.sys e spostateli in una directory.
sudo ndiswrapper -i /path/to/directory/netathw.inf
A questo punto, il driver è installato. Dovete solo dare questo ultimo comando
sudo ndiswrapper -m
Poi, aprite con un editor (da root!) il file /etc/modules e aggiungete alla fine la semplice parola ndiswrapper. In questo modo avrete abilitato, all’avvio, il driver in questione. Ora non vi resta che riavviare o per i più smaliziati
sudo depmod -a
sudo modprobe ndiswrapper
Per approfondimenti sull’uso di ndiswrapper, vi rimando al wiki di ubuntu.
Audio
Per l’audio, è relativamente semplice. Doppio click sull’icona del suono, in alto a destra, e nella finestra che compare, andare su Modifica/Preferenze e impostarlo così:
Click su Chiudi, e ora bisogna regolare i volumi, in questo modo:
La voce essenziale da selezionare è Sorround, quella altrettanto essenziale da deselezionare è Front Mic.
Adesso non rimane che chiudere, poi fare click col tasto destro sempre sull’icona del suono, andare su Preferenze, e li:
In questo modo, avrete l’audio funzionante, e potrete regolare il volume degli altoparlanti con shift+frecciasù o shift+frecciagiù, oppure con il classico click sinistro sull’icona del suono.
Risparmio Energetico
Personalmente, utilizzo tre metodi per risparmiare batteria: frequency scaling della cpu e della scheda grafica, e frequenza di parcheggiamento della testina dell’hard disk. Oltre all’abbassamento della luminosità ovviamente :)
Per gestire le frequenze della CPU, aprire un terminale e digitare:
sudo chmod a+s /usr/bin/cpu-freq-selector
Dopo di che aggiungere l’applet sul pannello (tasto destro sul pannello, Aggiungi al Pannello, doppio click su Variazione Frequenza CPU) e tramite click con il tasto sinistro si può accedere alle tre frequenze predefinite (800Mhz-1,60Ghz-1,80Ghz) oppure alle quattro modalità (Conservative, Ondemande, Performance, Powersave). Inutile dire che se volete il migliore risparmio energetico, dovete impostare Powersave.
Per quanto riguarda la scheda video, prima di tutto dovete dare nel terminale questo comando:
aticonfig –list-powerstates
Che elencherà i modi della vostra scheda grafica. La mia ne ha due: Low Voltage e Default State.
Poiché Low Voltage sul mio è 1, il mio comando successivo sarà:
aticonfig –set-powerstate=1
Adattatelo ovviamente alle vostre esigenze.
Un modo semplice per impostare questo nuovo powerstate a ogni avvio, è quello di andare in Sistema/Preferenze/Sessioni e fare questo:
Ultima configurazione, che tra l’altro risolve anche un fastidioso problema che potrebbe portare a una repentina distruzione del vostro hard disk nell’arco di un anno o due, riguarda il parcheggiamento della testina.
Il primo comando da dare è questo:
sudo gedit 99-hdd-ugly-fix.sh
Si aprirà l’editor, copiaincollateci questo:
#!/bin/bash if on_ac_power; then # on AC so don't do any head parking hdparm -B 200 /dev/sda else # either on battery or power status could not be determined # so quickly park the head to protect the disk hdparm -B 128 /dev/sda fi
Chiudete gedit salvando, poi tornate nel terminale e digitate questi comandi:
sudo install 99-hdd-ugly-fix.sh /etc/acpi/resume.d/
sudo install 99-hdd-ugly-fix.sh /etc/acpi/start.d/
sudo install 99-hdd-ugly-fix.sh /etc/acpi/ac.d/
sudo install 99-hdd-ugly-fix.sh /etc/acpi/battery.d/
Con queste impostazioni, la batteria carica mi dura 3 ore e qualche minuto.
Conclusioni
Questo è un portatile che mi sta dando grosse soddisfazioni, per l’uso che ne faccio. Spero tuttavia nel prossimo futuro di poter utilizzare appieno i driver Wireless open source, e in un miglior supporto della scheda audio.
Tag: acer, ilbloggatore, informatica, laptop, linux, notebook, travelmate, ubuntu


















bell’articolo, complimenti :)
Ciao, leggo che hai usato il cosiddetto “ugly fix” per il problema del Load_Cycle_Count. Devo segnalarti che questo fix non funziona correttamente su Hardy, poiché a differenza di Gutsy il suspend/resume viene gestito da pm-utils e non più da acpi. puoi vedere come ho sistemato l’ugly fix. A me adesso funziona correttamente.
Saluti.
sei sicuro che con madwifi non ti funzioni???
Con aspire9303wsmi e opensuse aggiungo il repository di madwifi e la mia Atheros AR5005G 802.11abg NIC funziona (non subito: devo fare qualche piccolo passo da root ma e’ tutto spiegato). mi funziona anche il pulsante dedicato a lato della tastiera per attivare/disattivare. (tra le info madwifi richiede una patch al kernel che pero’ opensuse gia’ include).
saluti.
Come ti sei accorto che il disco nonparcheggiava le testine?? io quando spengo ,subito prima del poweroff automatico, sento il clak tipico del disco che porta le testine nella zona di aggancio ma ora mi hai messo un atroce dubbio.
@luciano: trovi maggiori informazioni al link che ho messo nell’articolo, comunque in breve fai questo:
installa il pacchetto “smartmontools”, e attiva dal BIOS lo S.M.A.R.T. HD
a questo punto, da terminale digita:
sudo smartctl -a /dev/sda|grep Load_Cycle_Count
aspetta dieci secondi, e ridai quel comando. Se uno dei valori e’ molto alto e dopo dieci secondo e’ aumentato di tre o quattro punti, devi sistemare :)
In realtà il problema e’ che parcheggia troppe volte le testine, e quindi per quanto vi sia risparmio energetico, il disco accusa ;)
Per il madwifi, a questo punto aspetto la 8.10 e faccio un’installazione pulita, poi aggiorno questa guida, grazie per la segnalazione!
@Giuseppe: a me sembrava funzionare con la 8.04, ricontrollero’ nei prossimi giorni e in caso aggiorno la guida. Grazie per la segnalazione!
[...] che fare solo un elenco, vorrei compararlo con il mio Acer Travelmate 4314WXMi che ho recensito qui, portatile che comprai per l’università dove avevo bisogno esattamente di questo: abbastanza [...]
[...] che fare solo un elenco, vorrei compararlo con il mio Acer Travelmate 4314WXMi che ho recensito qui, portatile che comprai per l’università dove avevo bisogno esattamente di questo: abbastanza [...]