<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MindShake &#187; risparmio energetico</title>
	<atom:link href="http://mindshake.org/tag/risparmio-energetico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://mindshake.org</link>
	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Jun 2010 07:09:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>E-mobility Italy &#8211; la Smart elettrica</title>
		<link>http://mindshake.org/e-mobility-italy-la-smart-elettrica/</link>
		<comments>http://mindshake.org/e-mobility-italy-la-smart-elettrica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 07:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[smart elettrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mindshake.org/?p=1880</guid>
		<description><![CDATA[La notizia non è nuova, ma io l&#8217;ho scopera solo ieri mentre giravo sul sito Smart. Essendo una studentessa a Roma che si trova continuamente a fare avanti e indietro tra sedi universitarie diverse, a lavorare saltuariamente e a passare metà della giornata sui mezzi pubblici, avevo considerato la possibilità di comprare una due posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia non è nuova, ma io l&#8217;ho scopera solo ieri mentre giravo sul sito Smart. Essendo una studentessa a Roma che si trova continuamente a fare avanti e indietro tra sedi universitarie diverse, a lavorare saltuariamente e a passare metà della giornata sui mezzi pubblici, avevo considerato la possibilità di comprare una due posti che, dopo la laurea, mi semplificherebbe notevolmente la vita.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1881" title="smart-elettrica" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/06/smart-elettrica.jpg" alt="smart-elettrica" width="400" height="399" /></p>
<p>Bene, sul sito di Smart ed Enel è del dicembre scorso la notizia che anche in Italia, come già in Gran Bretagna e Germania, partirà da ottobre 2009 un progetto pilota per l&#8217;auto elettrica chiamato e-mobility Italy:</p>
<blockquote><p>l&#8217;azienda che produce la Smart fornirà oltre 100 vetture elettriche a Roma, Pisa (sede del Centro ricerche Enel) e Milano, e si farà carico della loro manutenzione, mentre Enel sarà responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento dell&#8217;infrastruttura basata su oltre 400 punti di ricarica dedicati e su un sistema di controllo centrale.<br />
 <em>Fonte: quattroruote.it: </em><a href="http://www.quattroruote.it/News/articolo.cfm?codice=163147" target="_blank">http://www.quattroruote.it/News/articolo.cfm?codice=163147</a></p>
</blockquote>
<p>Secondo il  <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia e Lavoro/2008/12/smart-enel.shtml?uuid=ec731d42-c078-11dd-b2c0-736ae4b7529a&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Sole 24 Ore</a> la Smart elettrica sarà sul mercato a partire dal 2011, per il<a href="http://motori.corriere.it/anteprime/08_luglio_08/smart-elettrica_da247af6-4d18-11dd-b408-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> Corriere della Sera</a> addirittura dal 2010.. vabbè non ci resta che aspettare.. Intanto vi lascio il <a href="http://www.be-smart.it/component/content/article/1-banner/14-enel-e-smart-insieme-nel-piu-importante-progetto-congiunto-mondiale-per-la-mobilita-elettrica">link all&#8217;articolo ufficiale sul sito di Smart</a> e a <a href="http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/smart_maggio09/" target="_blank">quello sul sito dell&#8217;Enel</a>, dove ci sono maggiori dettagli su come verranno selezionati i 100 fortunati a cui andranno le macchine in prova.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mindshake.org/e-mobility-italy-la-smart-elettrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dipingiamo i tetti di bianco</title>
		<link>http://mindshake.org/dipingiamo-i-tetti-di-bianco/</link>
		<comments>http://mindshake.org/dipingiamo-i-tetti-di-bianco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 20:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mindshake.org/?p=1155</guid>
		<description><![CDATA[Secondo uno studio del Lawrence Berkeley National Laboratory presso la University of California, se la superficie dei tetti degli edifici degli USA fosse di colore bianco &#8211; per riflettere i raggi del sole invece di assorbirli &#8211; si ridurrebbero del 20% i consumi dovuti all&#8217;aria condizionata. Se invece i tetti bianchi fossero presenti in tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio del<strong> Lawrence Berkeley National Laboratory</strong> presso la University of California, se la superficie dei tetti degli edifici degli USA fosse di colore<strong> bianco</strong> &#8211; per riflettere i raggi del sole invece di assorbirli &#8211; si ridurrebbero del <strong>20%</strong> i consumi dovuti all&#8217;aria condizionata.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1185" title="Parigi innevata" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/parigi-innevata.jpg" alt="" width="400" height="243" /></p>
<p>Se invece i tetti bianchi fossero presenti in tutto il mondo, e se anche le strade fossero bianche, si ridurrebbero le emissioni di gas serra per un totale di circa <strong>44 miliardi di tonnellate all&#8217;anno</strong>. Di sicuro un passo avanti per la stabilizzazione delle crescenti emissioni di CO<sub>2</sub>.</p>
<p>Un accordo mondiale volto a<strong> rendere tutti i tetti bianchi</strong>, potrebbe essere una alternativa ai trattati di Kyoto, secondo gli scienziati che hanno condotto la ricerca. &#8220;Con l&#8217;installazione di tetti e strade di colore chiaro nelle città di tutto il mondo, non ci sarebbe bisogno di negoziati delicati tra le nazioni per quel che riguarda la limitazione dei tassi di emissione di CO<sub>2</sub> di ogni paese&#8221;.</p>
<p><strong>E&#8217; una di quelle soluzioni dettate dal buon senso</strong> che non richiede una tecnologia avanzata, e che può essere utile sia al risparmio energetico, sia al riscaldamento globale. Soluzione che da secoli è usata, ad esempio, in molti paesi che si affacciano sul Mediterraneo, non senza una ragione.</p>
<p>Pensare ad una città come Roma, interamente colorata di bianco mi fa rabbrividire, ma se questo può far abbassare la febbre del nostro pianeta, ben venga. <strong>Ancora meglio sarebbe rivestire i tetti di pannelli solari</strong>, per catturare e convertire l&#8217;energia che altrimenti andrebbe dissipata.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1187" title="pannelli solari" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/sunpower_main.jpg" alt="" width="300" height="175" /></p>
<p>Una domanda però sorge spontanea.. se d&#8217;estate risparmiamo sui condizionatori, d&#8217;inverno <strong>quanta energia consumiamo per difenderci dal freddo</strong> di abitazioni bianche?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mindshake.org/dipingiamo-i-tetti-di-bianco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fujitsu Siemens &#8211; il monitor zero watt</title>
		<link>http://mindshake.org/fujitsu-siemens-il-monitor-zero-watt/</link>
		<comments>http://mindshake.org/fujitsu-siemens-il-monitor-zero-watt/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[fujitsu siemens]]></category>
		<category><![CDATA[ilbloggatore]]></category>
		<category><![CDATA[LG]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mindshake.org/?p=884</guid>
		<description><![CDATA[Si chiamano SCENICVIEW ECO monitor, e quando sono in modalità power save, non vogliono corrente, a differenza dei normali schermi, che consumano in standby da uno a sei watt. Sono già in commercio nel nostro continente, e il prodotto ha riscosso l&#8217;approvazione dell&#8217;Unione Europea perché consentirebbe un notevole risparmio energetico se utilizzato, ad esempio, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-910" title="Fujitsu zero watt monitor" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/fujitsu-zero-watt-monitor.jpg" alt="" width="269" height="138" />Si chiamano <strong>SCENICVIEW ECO monitor</strong>, e quando sono in modalità <em>power save</em>, non vogliono corrente, a differenza dei normali schermi, che consumano in standby da uno a sei watt. <br />
 Sono già in commercio nel nostro continente, e il prodotto ha riscosso l&#8217;approvazione dell&#8217;Unione Europea perché consentirebbe un notevole risparmio energetico se utilizzato, ad esempio, in tutti gli uffici pubblici degli Stati Membri.</p>
<p>Quando il monitor non riceve più segnali dal computer, uno switch integrato spegne completamente e in modo automatico il display. Quando riceve un nuovo output dal computer, un impulso elettrico fa riaccendere lo schermo.</p>
<p>Gli ECO monitor sono dotati anche della funzione detta <strong>DisplayView AutoBright</strong>, ovvero di un controllo automatico della luminosità che adatta la luce del monitor a quella dell&#8217;ambiente circostante, prevenendo l&#8217;affaticamento degli occhi oltre quello delle tasche.</p>
<p>Questo monitor è unico nel suo genere, ma la <strong>Fujitsu Siemens</strong> non è di certo la sola azienda ad aver investito nella realizzazione di prodotti che puntano al risparmio energetico.</p>
<p>Poco tempo fa abbiamo visto che la <strong>LG</strong> ha lanciato il<strong> FLATRON W2252TE</strong>, un monitor da 22 pollici che permette (a detta loro) il 45% di risparmio di corrente, con un consumo di 22 watt.<img class="alignright size-medium wp-image-913" title="LG Flatron" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/lg-flatron-w2252te_c.jpg" alt="" width="279" height="229" /></p>
<p>Un grande passo avanti, non c&#8217;è che dire. Quello che però bisogna tenere a mente è che è solo la minima parte di quello che potrebbero realmente fare queste aziende. <strong>Ok</strong>, potete anche fare i monitor che sprecano zero. Ma <em>come</em> li producete? <em>Quanti</em> gas immettete nell&#8217;atmosfera? <em>Perché</em> non puntate prima a diminuire gli sprechi energetici e l&#8217;inquinamento della vostra catena produttiva?</p>
<p>La risposta è una e sempre la stessa.<strong> Non conviene</strong>. Conviene piuttosto atteggiarsi a paladini dell&#8217;ambiente, e lanciare sul mercato prodotti con nuove caratteristiche, secondo la moda del momento.</p>
<p>Quando verrà la moda di trasformare veramente ogni processo industriale in qualcosa di ecocompatibile? Non ci è dato saperlo.<br />
 <a href="http://mindshake.org/dell-il-carbone-neutrale/"><span style="color: #3366ff;">Per ora solo la Dell ha fatto qualcosa in qu</span><span style="color: #3366ff;">esta direzione</span></a>.</p>
<p>Intanto è un segnale di speranza il fatto che le grandi aziende investano soldi in questi progetti. Non tanto perché un<strong> monitor che ci fa risparmiare meno di dieci euro all&#8217;anno di energia sulla base di un ipotetico uso di otto ore al giorno e di 16 di standby </strong>può aiutare lo stato di salute del nostro pianeta. Né perché nel puro interesse economico è contemplata un&#8217;etica ambientale (sarebbe da ingenui crederlo). Ma per gli effetti positivi sulla ricerca.</p>
<p>I finanziamenti ricevuti per brevettare sempre nuovi dispositivi, permettono ai laboratori di ricerca di lavorare per creare tecnologia pulita, e di estendere le possibili applicazioni ad altri prodotti.</p>
<p>In fondo si tratta di marketing ma ci auguriamo che serva a smuovere le coscienze e che davvero gli uffici pubblici (e privati) decidano di convertire il loro parco macchine. Solo così avremo un sensibile risparmio di energia e di denaro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mindshake.org/fujitsu-siemens-il-monitor-zero-watt/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
