Wall•E - Recensione

da phantom, in Musica, Film e Libri | 24 Ottobre 2008 @ 08:48 | nessun commento

Wall-e è tutto solo con il suo amico insetto a comprimere e accatastare spazzatura sulla Terra disabitata. Siamo nel 2700 e gli umani hanno abbandonato il pianeta per l’eccessivo inquinamento, lasciando dei piccoli robot a ripulire il pianeta. Wall-e è l’unico di essi ancora in funzione e passa le giornate a fare il suo lavoro e a raccogliere gli oggetti che lo incuriosiscono.

Poi dallo spazio giunge una navicella con sopra Eve, una robottina-sonda super tecnologica, incaricata di cercare segni di vita.

Wall-e riesce a non farsi polverizzare da Eve e a guadagnarne la fiducia, poi quando l’astronave torna a prendere Eve, Wall-e decide di seguirla e riesce a salire a bordo, da li inizia la loro avventura insieme.

Il film in se contiene pochi dialoghi, soprattutto nella prima parte, dove dominano i suoni emessi da Wall-e e dalla sua amica. Ma scusate se è poco, è stato proprio Benn Burtt a curare il linguaggio di questi personaggi (se non sapete chi è Burtt vi dico solo che, tra le tante cose, ha creato i suoni di Star Wars e ideato il rumore delle spade laser).

Poi c’è AUTO, il pilota automatico, con un “occhio” rosso come quello di HAL 9000, riferimento e tributo a Kubrick, che temendo per la sua sopravvivenza e per il successo della missione, si ammutina contro il Capitano.

Lo stato di assopimento in cui l’umanità vive ormai da generazioni sarà involontariamente infranto dalla comparsa dei due robottini sulla nave spaziale da crociera Axiom. Gli esseri umani sono corpi obesi, bombardati da pubblicità e privati di ogni spunto intellettuale, che non muovono più neanche un passo perché ogni movimento viene compiuto grazie alle macchine e trascorrono le loro giornate a bere e mangiare cibo della BuyInLarge.

In questa visione distopica del futuro, Eve e Wall-e daranno in modo involontario una nuova speranza agli uomini. La speranza di poter tornare ad abitare la Terra e la volontà di agire e reagire contro l’eccessivo inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali che avevano causato la fine di ogni forma di vita e la fuga nello spazio.

Lo consiglio vivamente, è una miniera d’oro di riferimenti cinematografici e nuovi spunti di riflessione.


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Kung Fu Panda - Recensione a caldo

da phantom, in Musica, Film e Libri | 30 Agosto 2008 @ 10:02 | 4 commenti

Appena tornata dal cinema, dopo aver visto Kung Fu Panda, uscito proprio ieri nelle sale italiane.

La storia ruota intorno a Po, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di Kung Fu (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in piccolo ristorante, tramandato di padre in figlio dopo che il nonno l’aveva vinto a Mahjongg.

Il villaggio dove Po abita è ai piedi di un monte sul quale vivono, meditano e si allenano un vecchio maestro tartaruga illuminato, un secondo maestro (che mi è sembrato un panda rosso, ma non saprei), e cinque fortissimi allievi famosi in tutta la Cina: Tigre, Scimmia, Mantide, Vipera, Gru.

Per una serie di divertenti motivi, Po si trova ad essere scelto dalla tartaruga illuminata per diventare il Guerriero Dragone, colui che porterà la pace nella valle.

Po è maldestro, mangione, confusionario, ma non molla nonostante l’iniziale ostilità del maestro Shifu, che a me, e credo anche ad altri, ricorda molto Yoda di Guerre Stellari.

Poi non vi racconto il resto altrimenti vi tolgo il gusto di andare a vedere la parte divertente, che inizia dopo gli eventi che ho appena raccontato.

Si, perchè il “primo tempo”, ovvero i primi 40 minuti mi sono sembrati un pò sciapi, incentrati sul far ridere per la corporatura del protagonista, con poca originalità nell’intreccio. Poi vengono i momenti divertenti, in cui la spettacolarizzazione dell’immagine e delle tecniche di animazione si alleano con le scene e la trama per regalare pezzi simpaticissimi.

Una cosa che non mi va giù, e che mi aveva infastidito anche in Batman, il Cavaliere Oscuro, è il doppiaggio del protagonista. Scusate ma a me non basta che sia un nome famoso a dare la voce per dire che la voce sia fantastica. Il nostro panda panzuto a tratti parla un italiano impeccabile, a tratti si lascia andare a un dialetto lombardo a mio parere inopportuno e soprattutto ingiustificato. Toni di voce scontati ed espressività lasciata ai movimenti facciali (che in queste animazioni sono sempre esasperati).

Altra cosa che vorrei capire è perchè questi maestri custodi dell’arte, della saggezza e della forza, si somiglino tutti tra loro. Statura da folletti e orecchie grandi. Chissà quale studio c’è dietro.

Intanto che il film fa il suo debutto nel nostro paese, dalla Cina l’artista visivo Zhao Bandi fa causa alla Dreamworks perchè alcuni elementi del film offendono, secondo lui, la figura del panda, animale particolarmente caro alla tradizione della sua terra: ad esempio Po ha gli occhi verdi e per l’artista il verde è un colore negativo che non potrebbe mai esprimere buoni sentimenti.

Giudicate voi, io consiglio il film perchè mi ha fatto ridere…ma non spendeteci 7 euro.


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MindShake su Bloghissimo.it

da koteko, in La BlogSfera | 25 Agosto 2008 @ 16:41 | 2 commenti

MindShake è stato accettato  da Bloghissimo, relativamente nuovo aggregatore di Feed RSS con una particolarità: l’iscrizione non è automatica, lo Staff di Bloghissimo valuterà i vostri contenuti per un periodo di tempo prima di accettare i vostri Feed.

Per questo motivo i contenuti sono generalmente di buona qualità. Se unite questo alla professionalità dello Staff ( tra cui Alessandro Coscia, che molti di voi già conosceranno tramite CodiceFacile) e alla gradevolissima vesta grafica, avete un aggregatore che vale la pena di aggiungere ai vostri Feed Reader :)

Ciò che inoltre è interessante rispetto agli altri aggregatori tipici, è la predominanza di articoli di Citizen Journalism, che fa di bloghissimo.it un luogo dove leggere notizie utili e originali, perché fuori dai circuiti mediatici tradizionali, e in un certo senso anche dall’informazione tramite blog.

Esempio di questo è YouReporter.it, che ho conosciuto leggendo articoli su Bloghissimo. Video e Foto da ogni parte d’Italia, con un breve commento vicino, permettono a chiunque di denunciare malfunzionamenti pubblici o privati che sarebbero passati, sui media tradizionali, sicuramente sotto silenzio. Per gran parte almeno.

Buona navigazione su questi siti allora, e se volete potete lasciarmi un commento su cosa ne pensiate e come vi siete trovati visitandoli.


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Batman - Il cavaliere oscuro

da phantom, in Musica, Film e Libri | 3 Agosto 2008 @ 09:17 | 4 commenti

Prima di decidere se è il film per voi, dovete sapere che dura più di un secchio di pop-corn. Di quelli grandi.
152 minuti sono tanti, ma davanti allo schermo si è totalmente catturati dalla storia, dagli effetti speciali, dalla bravura degli attori, dall’atmosfera di Gotham.

Tutto ruota all’inizio sui soldi della mafia, poi l’attenzione si sposta sulla figura di Joker, l’inquietante personaggio con il volto truccato di bianco e segnato da profonde cicatrici. La prova artistica dell’attore che interpreta questo personaggio è davvero straordinaria, e non è tradita neanche dal doppiaggio.

Batman ora ha un nuovo alleato, il procuratore Dent, e un nuovo nemico, Joker. Perde la sua amica Rachel, mentre al suo fianco ha come sempre Alfred, Gordon e Lucius Fox.

La grande quantità di personaggi che hanno rilievo nella storia è un fattore fondamentale per la complessità della trama, le sue sottigliezze, i colpi di scena e le conferisce una tale capacità di coinvolgere che non si riesce a distogliere lo sguardo dallo schermo.


Non esistono il buono e il cattivo, ma una serie di protagonisti con le loro ragioni, il proprio modo di essere e vedere le cose, con la propria psicologia. Ciascuno è vittima e carnefice e il film ci trasporta nel vortice delle emozioni contrastanti, ci fa osservare con inquietudine ogni evento, nel fascino oscuro di una Gotham cieca a queste mille sfumature. Bisognosa del malvivente a cui dare la colpa e del paladino a cui affidare la giustizia.

Una delle pecche del film, che risalta come una nota stonata, è il doppiaggio dell’attore di Batman, a dir poco ridicolo nell’ambito di un film che si fa chiamare Kolossal.


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Il Diavolo veste Prada

da phantom, in Musica, Film e Libri | 26 Luglio 2008 @ 23:51 | nessun commento

E’ una commedia che va giù liscia. Le emozioni sono poche e deboli, la trattazione dei temi è superficiale, nonostante i molti spunti che potrebbero essere sfruttati.

La protagonista è una giovane giornalista che coglie al volo l’opportunità della vita di lavorare come segretaria della direttrice di una grande rivista di moda, con il sogno poi di far carriera per scrivere in testate più impegnate.

Il nuovo lavoro è frenetico e stressante, l’ambiente è quello della moda: con ragazze che non mangiano e che vivono per la propria immagine.
La giovane impara ad essere puntuale ed efficiente, ma il successo sul lavoro comporta lo scontato distacco dal fidanzato e dagli amici.
Quando si accorge che, oltre a questo, bisogna rinunciare anche alla correttezza per sopravvivere tra gli “squali”, la ragazza rinuncia al futuro da persona in carriera, sleale e priva di affetti.

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Nella Blogsfera italiana si trovano, ormai, molti feed aggregator online e in generale siti ove pubblicare o segnalare notizie, commentarle, votarle.

Si sentiva tuttavia la carenza di un aggregatore di feed puro legato al mondo dell’informatica e alla tecnologia, ma non necessariamente ad una piattaforma (ad esempio, solo sul mondo Microsoft, o solo su quello Open Source).

Sono stato quindi molto felice di aver trovato Il Bloggatore, e sono ben lieto di evidenziarne i pregi.

Hanno ovviamente un feed, grazie al quale si possono comodamente seguire tutte le notizie con il proprio feed reader o da Firefox, e tre box utilissimi per la promozione, tramite link diretto e conseguente aumento di popolarità, dei blog iscritti:

  1. 10 Articoli casuali
  2. I Blog più attivi
  3. 30 Blog selezionati casualmente

La struttura è tale che sia dalla home page che nel singolo post si hanno due link diretti al post originale sul sito dell’autore: all’inizio del post, e nel link “Leggi il seguito”, qualora sia presente ovviamente.

La qualità delle notizie pubblicate, in generale, è buona e ho trovato spesso utili spunti e notizie interessanti.

Inoltre lo Staff è disponibile e gentile, nonché evidentemente appassionato del progetto che porta avanti, almeno a mio avviso.

Per concludere, complimenti Il Bloggatore!

Continua così :)


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