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	<title>MindShake &#187; politica</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Elezioni Regionali 2010 a rischio manomissione &#8211; Ecco come evitarlo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 14:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile votare in vari modi: Sbarrando una lista (un partito), magari scrivendo anche il cognome di un candidato consigliere. In questo modo si voterà automaticamente il candidato presidente collegato a quella lista. Sbarrando solo il candidato presidente, e in questo caso il voto non andrà a nessuna lista in particolare. Sbarrando sia una lista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile votare in vari modi:</p>
<ol>
<li>Sbarrando<strong> una lista (un partito)</strong>, magari scrivendo anche il cognome di un candidato consigliere. In questo modo <strong>si voterà automaticamente il candidato presidente collegato</strong> a quella lista.</li>
<li>Sbarrando <strong>solo il candidato presidente</strong>, e in questo caso il voto non andrà a nessuna lista in particolare.</li>
<li>Sbarrando<strong> sia una lista </strong>(con eventuale cognome di consigliere), <strong>che il simbolo del candidato presidente collegato</strong>.</li>
<li>Sbarrando <strong>una lista (ad esempio UDC)</strong>, e il candidato <strong>presidente scollegato (ad esempio Bonino).</strong></li>
</ol>
<p>Appare chiaro che vi sono dei margini di manomissione, ecco quali:</p>
<ol>
<li>Se voto<strong> solo una lista, </strong>qualcuno può sbarrare il <strong>candidato presidente</strong> <strong>scollegato</strong>, dando a lui il mio voto invece che a quello collegato alla lista.</li>
<li>Se voto <strong>solo il candidato presidente</strong>, qualcuno può <strong>favorire un partito dello schieramento avversario</strong>, o dello stesso schieramento che è un po&#8217; meno grave (ma solo poco).</li>
</ol>
<p>Quindi, mi raccomando, <strong>votate in uno dei due modi sicuri</strong>:</p>
<ol>
<li>Lista preferita più candidato presidente collegato alla lista.</li>
<li>Lista preferita più candidato presidente di un diverso schieramento.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.prefettura.it/roma/index.php?f=Spages&amp;id_sito=1199&amp;nodo=332453534&amp;nodo_padre=&amp;tt=ok" target="_blank">Ecco il facsimile della scheda elettorale nel Lazio</a>, dalla prefettura di Roma.</p>
<p>Ah, poiché questo post è indirizzato a chi non ha ancora votato, se non sapete a quale <a href="http://carocandidato.it/" target="_blank">consigliere dare la vostra preferenza andate su CaroCandidato.it.</a></p>
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		<title>Dov&#8217;è finita l&#8217;opinione pubblica?</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 21:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berluconi]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è sempre stato difficile capire come in Italia possa succedere di tutto e di più senza che nessuno si stupisca mai. In Svizzera, discutendone, spesso si finisce col commentare (e spero di non offendere nessuno con questo, ambasciator non porta pena) &#8220;Ormai, è l&#8217;Italia&#8220;. Che ci vuoi fare? Quanto a me, potrà anche essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è sempre stato difficile capire come in Italia possa succedere di tutto e di più senza che nessuno si stupisca mai. <strong>In Svizzera, discutendone, spesso si finisce col commentare</strong> (e spero di non offendere nessuno con questo, ambasciator non porta pena) &#8220;<strong>Ormai, è l&#8217;Italia</strong>&#8220;. Che ci vuoi fare?<br />
Quanto a me, potrà anche essere l&#8217;Italia ma questa cosa non l&#8217;ho proprio mai capita.</p>
<p><a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/silvios-sex-life-why-italians-dont-care-1760716.html" target="_blank">Oggi ho letto un articolo di Ezio Mauro</a> pubblicato sull&#8217;Independent in inglese <a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/silvios-sex-life-why-italians-dont-care-1760716.html" target="_blank"></a>che mi ha un po&#8217; aiutato a capire, da osservatore esterno, cosa possa stare succedendo in questa piccola grande penisola.</p>
<p>L&#8217;Italia, dice Mauro, <strong>non possiede più un&#8217;opinione pubblica che reagisca<br />
autonomamente</strong> o che dia dei propri giudizi. La maggioranza degli italiani inoltre ricevono la propria informazione dalla televisione, che mai parla degli intrighi di Berlusconi se non pubblicando interamente la sua difesa senza mai spiegare le accuse.</p>
<p>Quindici anni fa, la Sinistra italiana ha perso la sua egemonia culturale, la capacità di promuovere i propri valori nel pubblico dibattito. Da allora ha più o meno silenziosamente lasciato che Berlusconi creasse un &#8216;nuovo populismo&#8217;, che chiede all&#8217;opinione pubblica di mobilitarsi non verso il pubblico dibattito ma <strong>semplicemente nel dare il voto al suo leader</strong>. Chi alza voci critiche è bollato di &#8216;fare campagna elettorale&#8217; di &#8216;cospirazione&#8217; o (è un po&#8217; passato di moda, ma chi può dimenticarselo) di &#8216;comunista&#8217;.</p>
<p>La critica di Mauro è più che fondata. Ma d&#8217;altronde arriva dal direttore di un giornale &#8216;schierato&#8217; verso il centrosinistra. Come tutte le critiche che giungono da sinistra (ogni tanto arrivano, perfino da un PD che sembra puntato verso una inevitabile autodistruzione), <strong>anche le sue sono facilmente screditabili</strong> perché vengono da aree politiche avverse a Berlusconi. Non è difficile additarle come &#8216;tentativi di screditare chi è stato eletto&#8217;, e attribuirle all&#8217;invidia.</p>
<p>La mia domanda è: <strong>possibile che non si levino critiche dal centro e dalla destra?</strong> Che nessuno abbia il senso civico di criticare Berlusconi per tutto quello che ha fatto negli ultimi 15 anni?</p>
<p>Possibile che l&#8217;opinione pubblica democratica sia morta con Montanelli?</p>
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		<title>Libero Pensiero</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 20:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando avrò le idee un po&#8217; più chiare su quale sia la mia idea di Politica (dei partiti e dei leader già non me ne frega più molto da tempo), scriverò sicuramente articoli sulla questione. Ma per adesso vi segnalo ciò che talvolta leggo e che, condivisibile o meno nei contenuti, ben si distacca dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando avrò le idee un po&#8217; più chiare su quale sia la mia idea di Politica (dei partiti e dei leader già non me ne frega più molto da tempo), scriverò sicuramente articoli sulla questione.</p>
<p>Ma per adesso vi segnalo ciò che talvolta leggo e che, condivisibile o meno nei contenuti, ben si distacca dal qualunquismo serpeggiante nella nostra (amata?) Italia.</p>
<p>Dovremmo tutti smettere di credere nella <strong>squadra del cuore</strong>, e cominciare seriamente ad interrogarci e informarci sui meccanismi nei quali siamo immersi, sull&#8217;economia del nostro paese, su come funziona veramente il mondo.</p>
<p>C&#8217;è un blog, <strong>Phastidio.net</strong>, di cui vi<a href="http://phastidio.net/2009/05/18/ce-crisi-franceschini-ladro/" target="_blank"> linko l&#8217;articolo</a> che ha suscitato in me lo stimolo a scrivere questo post, che è stato (ed è) un&#8217;ottima palestra per il mio senso critico. Ne apprezzo molto la schiettezza e le argomentazioni, pur nella mia (temporanea) ignoranza economica.</p>
<p>Ve lo consiglio, e mano a mano <strong>vi segnalerò tutti i luoghi del Web</strong> da me conosciuti che possano aiutarvi nella (inevitabilmente lunga) costruzione della vostra coscienza del mondo.</p>
<p>La Storia sa quanto ne abbiamo tutti un estremo bisogno.</p>
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		<title>Intercettazioni, un esempio concreto</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 21:38:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa si che si chiama protesta intelligente. Qual&#8217;è il miglior modo per spiegare qualcosa di altamente tecnico, come una legge sulle intercettazioni, se non attraverso (molti) esempi? Qui ne è stato proposto uno, nel caso non sia ancora chiaro che stavolta non è una questione di &#8220;semplice&#8221; impunità per i politici, tanto ormai&#8230; Stavolta, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa si che si chiama protesta intelligente. Qual&#8217;è il miglior modo per spiegare qualcosa di altamente tecnico, come una legge sulle intercettazioni, se non attraverso (molti) esempi?</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/giustizia-9/cascini-lettera/cascini-lettera.html?rss" target="_blank">Qui ne è stato proposto uno</a>, nel caso non sia ancora chiaro che stavolta non è una questione di &#8220;semplice&#8221; impunità per i politici, tanto ormai&#8230;</p>
<p>Stavolta, si tratta di noi.</p>
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		<title>Berlusconi Superstar</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 20:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima eravamo al ridicolo, ora siamo peggio. Non saprei dirlo meglio di così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima eravamo al ridicolo, ora siamo peggio.</p>
<p><a href="http://phastidio.net/2009/02/06/the-silvio-horror-picture-show/" target="_blank">Non saprei dirlo meglio di così.</a></p>
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		<title>Tremonti, al Davos, avrà bevuto una Red Bull..</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 19:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[..per &#8220;involarsi&#8221; così. [C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.] Fonte: Phastidio.net]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>..per &#8220;involarsi&#8221; così.</p>
<p style="text-align: center;">[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://mindshake.org/tremonti-al-davos-avra-bevuto-una-red-bull/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p style="text-align: left;"><em>Fonte: <a href="http://phastidio.net/2009/02/01/no-comment/" target="_blank">Phastidio.net</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dittatura dolce dell&#8217;esecutivo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 10:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1986, nel suo intervento d&#8217;addio al Consiglio Federale, il democristiano argoviese Julius Binder affermò: &#8220;Se conduceste un&#8217;analisi critica arrivereste al risultato che oggi il Parlamento federale è ancora più debole, meno influente e meno efficiente di quanto lo fosse all&#8217;inizio degli anni Settanta&#8230;Noi non sappiamo niente e non facciamo niente che non ci venga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1986, nel suo intervento d&#8217;addio al Consiglio Federale, il democristiano argoviese Julius Binder affermò:</p>
<p><em>&#8220;Se conduceste un&#8217;analisi critica arrivereste al risultato che oggi il <strong>Parlamento federale è ancora più debole, meno influente e meno efficiente</strong> di quanto lo fosse all&#8217;inizio degli anni Settanta&#8230;<strong>Noi non sappiamo niente e non facciamo niente</strong> che non ci venga proposto dall&#8217;amministrazione o dal governo. Litighiamo per ore su piccolezze e conduciamo lunghi dibattiti su contenuti già noti e in cui non si riesce a riconoscere alcun volere politico chiaro.&#8221;*</em></p>
<p>Era già chiaro venti anni fa che l&#8217;ago della bilancia del potere stesse tendendo sempre più dalla parte dell&#8217;esecutivo. Ed è più che mai evidente oggi: solo nel periodo 2003-2007 in Svizzera il 79% di tutte le leggi federali sono state proposte dall&#8217;esecutivo. Il parlamento svizzero, nato nel 1848 come &#8220;<strong>oberste Gewalt</strong>&#8221; (potere supremo) dello Stato federale, chiaramente <strong>sovraordinato all&#8217;esecutivo</strong>, è stato nel tempo lentamente eroso nelle sue funzionalità legislative, in un trend che tra l&#8217;altro sembra manifestarsi in tutte le democrazie occidentali.</p>
<p>Un <strong>esecutivo che acquista sempre più funzioni</strong> nel nome di vari supposti benefici: una maggiore efficienza, un potere decisionale più veloce ed effettivo, un maggiore know-how tecnico. E nel frattempo il <strong>legislativo</strong>, l&#8217;unico organo dello Stato che dovrebbe rappresentare direttamente il popolo, viene lentamente <strong>svuotato della sua autorità</strong>. Nel caso dell&#8217;Italia, sembra anche della sua legittimità: come possono delle persone votate da nessuno rappresentare l&#8217;intero popolo?</p>
<p>Le idee illuministiche di un Parlamento come rappresentante del Popolo hanno forgiato gli Stati occidentali come li conosciamo oggi. <strong>Rousseau</strong> arrivava addirittura a rigettare l&#8217;idea di un rappresentante e di un parlamento, affermando che il volere politico potesse venire espresso dal popolo e dal popolo soltanto. Ora sembra che questa spinta democratica si stia esaurendo.</p>
<p><strong>Il Parlamento, e il Popolo democratico con esso, stanno perdendo importanza</strong> in un sistema, quello occidentale, che paradossalmente ne fa proprio i suoi segni distintivi. In Svizzera questo trend viene comunque parzialmente arginato dal fatto che su questioni quali modifiche della Costituzione, politica estera e riforme di leggi vigenti abbiamo la possibilità di referendum e ogni anno votiamo su una ventina di temi.</p>
<p>Ma tornando al caso dell&#8217;Italia: solo alcune settimane fa <strong>Berlusconi</strong> ha affermato che l&#8217;unico modo per avere dei parlamentari europei capaci è che i candidati vengano <strong>scelti dai segretari di partito e non dal popolo</strong>, chiaramente non in grado (immagino) di tali capacità di giudizio. Questo atteggiamento non fa che svilire ancora una volta il ruolo che una cittadinanza attiva dovrebbe avere in qualsiasi Stato civile.</p>
<p>Con questo post ho solo voluto esprimere i miei pensieri su questo argomento. A mio parere, sono tempi duri. Ma l&#8217;unico modo che abbiamo noi cittadini per fare qualcosa è reclamare i nostri diritti a voce alta, usando tutti gli strumenti a nostra disposizione.</p>
<p>Se mi permettete di citare Beppe Grillo: <strong>loro non molleranno mai, noi neppure</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<address>*Mia traduzione dal tedesco, se volete il testo originale scrivetemi.</address>
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		<title>La lettera di Saviano (di Anto C.)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Sedici (perché scriverlo fa più effetto!) i morti ammazzati nel giro di cinque mesi in un piccolo fazzoletto di terra tra Casal di principe e Casal Volturno senza una motivazione (come se avere una motivazione rendesse lecito l’omicidio). In qualunque paese “democratico” del Pianeta basterebbe questo per far scalpore. Ma noi…. beh siamo in Italia!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Sedici</strong> (perché scriverlo fa più effetto!) i morti ammazzati nel giro di cinque mesi in un piccolo fazzoletto di terra tra Casal di principe e Casal Volturno senza una motivazione (come se avere una motivazione rendesse lecito l’omicidio).<img class="alignright size-medium wp-image-1269" title="Roberto Saviano" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/roberto_saviano_web2.jpg" alt="" width="253" height="253" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>In qualunque  paese “democratico” del Pianeta basterebbe questo per far scalpore</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma noi…. beh siamo in Italia!!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E da noi in Italia c&#8217;è la Camorra. Come se fosse una mattanza a cui siamo fin troppo abituati. <strong>Certe cose non fanno più scalpore</strong>, neanche a livello politico. Ma cosa vuoi che interessi ai politici se, delle 16 persone ammazzate o meglio trucidate con colpi di pistola e Kalashnikov, nessuna o quasi di quelle erano i reali bersagli degli &#8220;attentati&#8221;. Che importa se la &#8216;ndrangheta in Calabria fattura più di un’intera finanziaria nazionale</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Perché mai queste cose dovrebbero fare notizia?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Roberto Saviano ne parla approfonditamente con toni forti e intensi</strong>, come è solito fare lui, senza nascondere nomi cognomi e addirittura luoghi in cui certi &#8220;latitanti&#8221; si nascondono. Spiega bene anzi in maniera eccellente questo e molti altri concetti nel suo ultimo e &#8220;breve&#8221; lavoro <em>Lettera a Gomorra tra killer e omertà</em>, lettera pubblicata da &#8220;la Repubblica&#8221; il 22 settembre scorso. Si legge amarezza e sicuramente solitudine nelle sue parole, ma si coglie altrettanto bene un forte invito alla RESISTENZA.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Saviano-lettera-a-Gomorra-tra-killer-e-omerta/1516530" target="_blank">Ecco il testo della lettera.</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Forse è il caso di soffermarsi a pensare…anche solo un minuto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La cultura fa male</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 10:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fierabras</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il risultato finale della controriforma culturale operante in Italia è il pensiero che, per l&#8217;appunto, la cultura faccia male e sia un intralcio verso la &#8220;vita vera&#8221;. Come gestore di un forum universitario posso vedere il pensare quotidiano di centinaia di studenti riflesso nei loro post e sfoghi, e il risultato è avvilente per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato finale della controriforma culturale operante in Italia è il pensiero che, per l&#8217;appunto, la cultura faccia male e sia un intralcio verso la &#8220;vita vera&#8221;. Come gestore di un forum universitario posso vedere il pensare quotidiano di centinaia di studenti riflesso nei loro post e sfoghi, e il risultato è avvilente per un futuro prossimo.</p>
<p>Una società dove lo studio è considerato una perdita di tempo, e solo chi si &#8220;impara un mestiere&#8221; gode di una dignità e di un determinato prestigio, è alquanto preoccupante e fa riflettere. Ricorda da vicino gli anni &#8217;50, quando i bassi strati sociali spesso si opponevano all&#8217;alfabetizzazione dei figli perché erano più utili a casa.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1259" title="futurama" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/futurama.jpg" alt="" width="180" height="299" /></p>
<p>Ma negli anni &#8217;50 spesso era una vera e propria necessità per le famiglie, <strong>ora no</strong>. Ora, con una scelta possibile, c&#8217;è chi coscientemente dice che l&#8217;istruzione è inutile e la &#8220;vita vera&#8221; è altro.</p>
<p>Manderei queste parole in calce a tutte quelle persone che negli ultimi 20 anni non hanno fatto nulla per opporsi al processo portato dal berlusconismo &amp; co, e anzi ne sono stati complici. Il loro futuro ricadrà anche su di voi, che vi piaccia o no.</p>
<p>Buonanotte Italia.</p>
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		<title>Perché lo statalismo in Italia non funziona?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 13:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Tendenzialmente in Italia la cultura di Sinistra (ma anche di Destra, se è per questo, tranne qualche singola eccezione) è statalista. Questo significa aziende statali, ma anche la tendenza a salvare grandi compagnie in difficoltà con liquidità dello Stato, quindi con i soldi dei cittadini. L&#8217;idea (innocente) è buona: il Popolo, per mezzo dello Stato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tendenzialmente in Italia la cultura di Sinistra (ma anche di Destra, se è per questo, tranne qualche singola eccezione) è <em>statalista</em>. Questo significa aziende statali, ma anche la tendenza a salvare grandi compagnie in difficoltà con liquidità dello Stato, quindi con i soldi dei cittadini.</p>
<p>L&#8217;idea (innocente) è buona: <strong>il Popolo</strong>, per mezzo dello Stato, <strong>controlla i maggiori impianti industriali ed economici nazionali</strong>, evitando così di venire sfruttato. <strong>Lo Stato</strong> comprende quali sono i settori che hanno bisogno di un sostegno economico, in un dato momento, e <strong>con i soldi del Popolo risana la situazione</strong>.</p>
<h3>Le tre &#8220;Grazie&#8221;<br />
</h3>
<p><strong>FIAT, Telecom e Alitalia</strong>, se questo sistema funzionasse, <strong>sarebbero oggi dovute essere delle aziende di prim&#8217;ordine</strong>, pienamente in grado di affrontare qualsiasi crisi mondiale.</p>
<p>La <strong>FIAT</strong> è un&#8217;ottima azienda, dal 2001. Anno in cui ha smesso di ricevere finanziamenti statali. Più precisamente, è <strong><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/23/intervento_marchionne_mercato_welfare.shtml" target="_blank">Marchionne</a>, dal 2004, che le ha permesso di arrivare dove è ora</strong>.<img class="alignright size-full wp-image-1207" title="Proteste Alitalia" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/alitalia-proteste.jpg" alt="" width="158" height="237" /></p>
<p>La nostra azienda automobilistica ha rischiato seriamente il fallimento nel decennio che va dagli anni &#8217;90 al 2000, eppure durante <a href="http://www.repubblica.it/online/lf_dietro_il_listino/021011fiat/fiat/fiat.html?ref=search" target="_blank">l&#8217;amministrazione di Vittorio Ghidella</a>, tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, era arrivata ad avere ottimi fatturati.</p>
<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti che <strong>Telecom</strong>, da quando ha perso l&#8217;appoggio statale e la concorrenza ha potuto farsi valere, <strong>sta finalmente cominciando a darsi da fare con offerte oneste e servizi piano piano meno schifosi</strong>. Ma il marcio ancora c&#8217;è, e ce ne sarà per molto tempo. <a href="http://www.ikaro.net/articoli/cnt/luciani_napoleone_waterloo-00616.html" target="_blank">Credo che solo in Italia ci possa essere un Manager così.</a></p>
<p><strong>E Alitalia. Questo patata bollente che rischia, oggi, di mandare a casa migliaia di lavoratori</strong>. Dovremmo nazionalizzarla? E farla tornare a essere un terribile peso sulle finanze statali, e di conseguenza sulle nostre tasche?</p>
<p><span id="more-1206"></span></p>
<h3>Lo Statalismo della Repubblica delle Banane<br />
</h3>
<p>E&#8217; chiaro che qualcosa nello statalismo italiano non funziona. In queste situazioni, <strong>è meglio lasciar fare alla selezione naturale</strong>, cioè al mercato. I dirigenti hanno mangiato per decenni e ora siamo in fallimento? <strong>Fallisca, allora, Alitalia</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1209 aligncenter" title="L'Italia - una Repubblica delle Banane" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/italia-repubblica-delle-banane.jpg" alt="" width="448" height="336" /></p>
<p>Ma che questi dirigenti siano indagati, processati e giustamente condannati. In uno Stato forse veramente &#8220;giusto&#8221;, i loro soldi andrebbero usati per garantire alcuni mesi di sussistenza ai lavoratori, mentre cercano un&#8217;altra occupazione.</p>
<p>Se fosse facile trovare <strong>tanti Marchionne per ogni azienda in difficoltà</strong>, metterli li ad amministrare e vedere i frutti dopo poco tempo, allora lo statalismo funzionerebbe. Ma noi sappiamo bene come sono gli esseri umani. Deboli e infidi, molte volte. Semplicemente avidi, troppe volte.</p>
<p><strong>Dagli un contratto di dirigenza sicuro, falli sentire protetti e coccolati dalle leggi e dalla classe politica, e non avrai un minimo di efficienza, di risparmio, di investimento</strong>. Avrai nel migliore dei casi una stagnante piattezza, il pareggio del bilancio. Nella maggior parte dei casi, debiti. <strong>Con successivi finanziamenti statali.</strong></p>
<h3>Ma da solo il Libero Mercato basta?<br />
</h3>
<p>Il libero mercato è la selezione naturale delle aziende. Quelle efficienti vanno avanti, le altre muoiono.</p>
<p>Come ci ricorda l&#8217;<strong>Istituto Bruno Leoni</strong>:</p>
<blockquote><p>Se chi prende una decisione ha successo, si merita il profitto che gliene deriva, ma se la decisione si rivela sbagliata, deve accollarsi in prima persona le conseguenti perdite.</p>
</blockquote>
<p>Purtroppo, è fin troppo facile fare <strong>alleanze sporche, concorrenza sleale, intrallazzi politico-economici</strong> per diventare il più &#8220;efficiente&#8221;, cioè semplicemente sopravvivere.</p>
<p>Mi viene in mente Microsoft, che <strong>se l&#8217;Antitrust americano avesse le palle</strong>, l&#8217;avrebbe già <em>almeno</em> divisa in due aziende separate, una per il Sistema Operativo e l&#8217;altra per il Software Applicativo.</p>
<p>E come lei, molte altre aziende che nei decenni hanno approfittato di debolezze nei controlli per raggiungere monopoli di fatto a discapito dell&#8217;innovazione e della concorrenza.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/verita-sulla-parmalat.jpg" rel="lightbox[1206]"><img class="size-full wp-image-1210 aligncenter" title="La Verità sulla Parmalat" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/verita-sulla-parmalat.jpg" alt="" width="350" height="347" /></a></p>
<p>Per concludere, <strong>io non credo che lo Statalismo in Italia possa funzionare</strong>. Forse tra qualche decennio, se avremo raggiunto una cultura adeguata in tutti i livelli sociali, se avremo abbandonato le vecchie ideologie e logiche di potere, se mai avremo Governi duraturi ed efficienti, in grado di portarci alla stabilità economica, politica, sociale e culturale.</p>
<p>Intanto, dal mio piccolo punto di vista (forse un po&#8217; troppo pagano, ancora), credo che l&#8217;Italia abbia bisogno di una <strong>regolamentazione e di un risanamento totale del proprio sistema economico e industriale</strong>.</p>
<p>Penso ad esempio a incentivi all&#8217;innovazione e alla creazione di imprese, come l&#8217;<strong>abbassamento delle imposte sia per il datore di lavoro che per i lavoratori</strong>.</p>
<p>Il potenziamento, quindi, degli organi di controllo come l&#8217;Antitrust, rendendole più efficaci contro gli intrighi finanziari che portano a crac come quello <strong>Parmalat</strong>.</p>
<p>Per farlo prima di tutto ci deve credere il Governo in carica, che deve scegliere controllori efficienti e non corrotti. Ci vuole quindi anche un potenziamento dell&#8217;indipendenza della Magistratura, affinché possa in tempo comprendere l&#8217;innesco di pratiche illegali e a lungo termine deleterie e portarle alla luce, condannarle, mandarle sui giornali.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia ha semplicemente bisogno di diventare una democrazia occidentale, moderna, liberale ma non &#8220;fredda&#8221; nei confronti dei bisogni dei cittadini, come gli USA.</strong></p>
<p>Siamo stati fin troppo abituati a vedere le cose in bianco e nero: o capitalismo o comunismo, o tutto nelle mani dello Stato o nessuna attenzione al sociale, alle persone, ai diritti e all&#8217;umanità.</p>
<p><a href="http://phastidio.net/2006/01/18/sanita-e-mercato-in-europa/">Questo, per fortuna, non è sempre vero, e le vie di mezzo esistono e funzionano.</a></p>
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