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	<title>MindShake &#187; matricole</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Studiare Mediazione Linguistico-culturale alla Sapienza</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Vengo dal liceo scientifico, dove ho studiato in modo non troppo approfondito la lingua inglese. Prima di iscrivermi alla Sapienza mi ero fatta un giro per altri istituti pubblici e privati in cui è attivo il mio corso di laurea per farmi un&#8217;idea dell&#8217;offerta a Roma in generale. Poi mi sono detta: non voglio finanziare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-250" title="Escher - La Torre di Babele" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/07/escher-torre-di-babele-small.jpg" alt="" /></p>
<p>Vengo dal liceo scientifico, dove ho studiato in modo <em>non</em> <em>troppo</em> approfondito la lingua inglese.<br />
Prima di iscrivermi alla Sapienza mi ero fatta un giro per altri istituti pubblici e privati in cui è attivo il mio corso di laurea per farmi un&#8217;idea dell&#8217;offerta a Roma in generale.</p>
<p>Poi mi sono detta: non voglio finanziare da subito l&#8217;istruzione privata, mi farò lì i due anni di specialistica.<br />
La scelta della specialistica in un istituto privato, non è da considerarsi qualcosa di libero. Infatti la mia Università ha attivato solo due corsi di specialistica, che non lasciano molto spazio alle idee: Specialistica in <strong>traduzione tecnico scientifica</strong> o in <strong>traduzione artistico letteraria</strong>.</p>
<p>Bella prospettiva per la maggior parte di noi, che ci segniamo a mediazione con il sogno di essere un giorno degli interpreti, magari di conferenza.<br />
Probabilmente la Sapienza non pensa molto al nostro inserimento.</p>
<p>Insomma, quale grande casa editrice darebbe a uno studente, anche laureato con i massimi voti, da tradurre l&#8217;ultimo libro dell&#8217;autore del momento?</p>
<p>Diciamo però che è redditizio portare avanti un corso di laurea molto gettonato, con un gran numero di iscritti ogni anno. Le Specialistiche in <strong>Interpretariato</strong> o <strong>Lingue per la comunicazione internazionale</strong> sono presenti (a Roma) solo in scuole come la <strong>Gregorio VII</strong> o la <strong>S. Pio V</strong>.</p>
<p><span id="more-248"></span></p>
<p>Io, come molti altri miei colleghi pensiamo in questo modo: tre/quattro anni per prenderci la triennale con delle tasse sostenibili, e poi due anni di maggiore spesa economica, con la prospettiva di specializzarci per il lavoro dei desideri.<br />
Il corso di Mediazione alla Sapienza offre un gran numero di lingue fra cui scegliere. Nel corso dei tre anni bisogna studiare due lingue, nulla ovviamente vieta di seguirne una terza e dare i relativi esami come crediti a scelta.</p>
<p>L&#8217;attività didattica si svolge prevalentemente nella sede di <strong>Villa Mirafiori</strong>, vicino piazza Bologna, pochi altri corsi (ad esempio letteratura italiana, economia, diritto, etc..) hanno luogo nella città universitaria.<br />
Mediazione alla Sapienza sfoggia, nel suo parco docenti, nomi illustri e anche giovani professori (a mio parere) molto preparati. Oltre, ovviamente, ad altre persone più &#8220;anonime&#8221;.</p>
<p>L&#8217;aspetto che la caratterizza in negativo e che penalizza profondamente gli studenti e il corso in sé stesso è la <em>disorganizzazione</em>. La maggior parte delle comunicazioni docente-studenti avviene attraverso le <em>bacheche</em>, mentre la via informatica è quasi totalmente disconosciuta.<br />
Perciò è per noi ormai una cosa abituale andare a un ricevimento e trovare un cartello appeso il giorno prima sulla porta del professore su cui è scritto che <em>quel giorno non sarà presente</em>, non riuscire a trovare anche le più banali informazioni su un corso, sapere le date degli appelli di una sessione ad un mese dal loro inizio.</p>
<p>Altra pratica a mio parere barbara e ingiusta è quella delle &#8220;firme&#8221;. A parte poche eccezioni, i professori richiedono la frequenza e prendono le firme. Gli studenti che risultano &#8220;non frequentanti&#8221; si beccano libri in più da studiare.<br />
Il problema non è solo questo: se anche una persona volesse frequentare, molto spesso si troverebbe a dover scegliere tra lezioni che hanno lo stesso orario e a cui però deve andare.</p>
<p>E allora <em>come si fa</em>? Si sceglie il corso che ha la priorità (io consiglio la <strong>lingua</strong> o il <strong>lettorato</strong>) e dell&#8217;altro si fa l&#8217;esame da non frequentante. Oppure si sceglie di seguire un corso equivalente nel semestre successivo chiedendo al professore di turno il cambio di canale.<br />
Oppure si rimanda all&#8217;anno successivo.</p>
<p>Purtroppo la disorganizzazione causa tantissima confusione, e soprattutto fa perdere un sacco di tempo.<br />
Ci vuole pazienza, tenacia, tanto tanto studio e una buona dose di ottimismo.</p>
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		<title>Studiare Informatica alla Sapienza &#8211; 3</title>
		<link>http://mindshake.org/studiare-informatica-alla-sapienza-3/</link>
		<comments>http://mindshake.org/studiare-informatica-alla-sapienza-3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ilbloggatore]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[matricole]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente, dall&#8217;anno prossimo (2008-2009) partirà una riforma di Informatica, che regolarizzerà alcune porcherie che cominciavano a diventare insostenibili. Chi ha intenzione di iscriversi a Informatica a settembre, troverà qui una panoramica sul corso di Laurea, dei miei personalissimi consigli sui professori da prediligere e quelli da evitare, e qualche altro trucchetto sparso qua e là. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-178" title="Rifiuti Tecnologici" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/07/rifiuti-tecnologici.gif" alt="" width="168" height="168" />Finalmente, dall&#8217;anno prossimo (2008-2009) partirà una riforma di Informatica, che regolarizzerà alcune <em>porcherie</em> che cominciavano a diventare insostenibili.</p>
<p>Chi ha intenzione di iscriversi a Informatica a settembre, troverà qui una panoramica sul corso di Laurea, dei miei <em>personalissimi</em> consigli sui professori da prediligere e quelli da evitare, e qualche altro trucchetto sparso qua e là.</p>
<p>Inoltre a fine articolo, pubblicherò una serie di link e risorse estremamente utili a chi si sta per iscrivere o ha fatto il primo anno e non si è <em>guardato molto intorno</em>.</p>
<p>Il primo anno di questo nuovo corso di laurea si articola sempre in due semestri.</p>
<p><span id="more-230"></span></p>
<h3>Il Primo Anno</h3>
<p><em><strong>Primo Semestre</strong></em></p>
<ol>
<li>Calcolo Differenziale</li>
<li>Progettazione di Sistemi Digitali</li>
<li>Metodi Matematici per l&#8217;Informatica</li>
<li>Fondamenti di Programmazione</li>
</ol>
<p><em><strong>Secondo Semestre</strong></em></p>
<ol>
<li>Calcolo Integrale</li>
<li>Architettura degli Elaboratori</li>
<li>Introduzione agli algoritmi</li>
<li>Metodologie di Programmazione</li>
</ol>
<p><a href="http://mindshake.netsons.org/studiare-informatica-alla-sapienza-2/" target="_blank">Confrontandolo</a> con quello del <em>vecchio</em> ordinamento, sembrerebbe molto diverso&#8230;ma non fatevi ingannare, sono solo i <strong>nomi</strong>. In realtà, è solo un <em>po&#8217; </em>diverso.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Calcolo Differenziale</strong> e <strong>Calcolo Integrale</strong> sono sempre li. Fisica è (fortunatamente) scomparso dal primo anno e dagli esami obbligatori.</p>
<p><strong>Progettazione di Sistemi Digitali</strong> corrisponde ad Architettura 1 e <strong>Architettura degli Elaboratori</strong> ad Architettura 2.</p>
<p><strong>Metodi Matematici per l&#8217;Informatica</strong> altro non è che Logica Matematica.</p>
<p><strong>Fondamenti di Programmazione</strong> corrisponde a Programmazione 1, ma <strong>Metodologie di Programmazione</strong> dovrebbe racchiudere in sè tre esami: Programmazione 2, Laboratorio di Programmazione e Programmazione ad Oggetti (ex secondo anno).<br />
Lasciatemi dire che <em>era ora</em>. Dopo aver rotto il ghiaccio con il C al primo semestre, nel secondo si affronteranno Java o C++, con un approccio alle tecniche ormai necessarie per produrre programmi di un certo livello, quali la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Algoritmo_ricorsivo" target="_blank">ricorsione</a>, i tipi di dato astratti (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tipo_di_dato_astratto" target="_blank">ADT</a>) e la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_orientata_agli_oggetti" target="_blank">programmazione ad oggetti</a>, impedendo che succedano <em>schifezze</em> come il dover fare un progetto simulando quest&#8217;ultima in C, confondendo oltremodo le matricole.</p>
<p><strong>Introduzione agli Algoritmi</strong> è l&#8217;ultima novità per questo primo anno. Corrisponde ad Algoritmi 1 dell&#8217;ex primo semestre &#8211; secondo anno. Ma è qui che viene il bello: fino ad ora, a Programmazione 2 era richiesto di studiare delle dispense con un&#8217;<em>accozzaglia</em> di formule, mentre si cercava di capire la ricorsione applicata sugli alberi e il supporto di pile e code allo sviluppo di programmi efficienti.<br />
Inutile dire che quelle formule erano <strong>inutili</strong> alla formazione dello studente, e l&#8217;anno seguente venivano <em>spietatamente sostituite </em>da un più organico e sicuramente utile corso di Algoritmi 1.<br />
Adesso questo corso viene spostato al primo anno, secondo semestre: potrete finalmente studiare la teoria mentre ne provate gli effetti a <strong>Metodologie di Programmazione</strong>.</p>
<p>Questo è quanto vi serve da sapere sul primo anno di corso, e valgono sempre le raccomandazioni che ho dato per il vecchio ordinamento.</p>
<h3>Lezioni ed Esami</h3>
<p>Finora, e credo questo si ripeterà nei prossimi anni, le lezioni a Informatica sono state molto ben organizzate.</p>
<p>Niente buchi temporali, disastro per studenti lavoratori e pendolari, ma 4-5 ore continuative, in due diverse fasce: o la mattina, generalmente dalle 8.30 alle 12.30, o il pomeriggio, dalle 14 alle 18.</p>
<p>Questo dal lunedì al venerdì, ma non so se e come cambierà nel nuovo ordinamento.</p>
<p>Inoltre vi è un&#8217;attività di <strong>Tutoraggio</strong> per il primo anno, in cui studenti dottorandi vi aiuteranno a capire concetti poco chiari, fare esercizi sugli argomenti di lezione, e simili. <strong>Vi consiglio caldamente di frequentarli</strong>.</p>
<p>Gli esami sono da fine Gennaio a fine Febbraio per il primo semestre, e da fine Giugno a fine Luglio per il secondo semestre. Vi sono appena prima della <em>sessione d&#8217;esami</em> due settimane di <em>non-lezione</em> con i propri <strong>Esercitatori</strong> (degli assistenti gerarchicamente superiori ai Tutor ma inferiori ai Professori), per fare prove d&#8217;esame, esercizi e quant&#8217;altro.</p>
<p>Lezioni ed esami vengono generalmente ospitate tra quattro sedi: Facoltà di Matematica e Facoltà di Fisica in sede centrale, Laboratorio AST a San Lorenzo (poco distante dalla sede centrale), e <a href="http://w3.uniroma1.it/dipinfo/comeraggiungerci.asp" target="_blank">Dipartimento di Informatica a via Salaria</a>, dove ci sono gli uffici dei professori e dove dovrete abituarvi a verbalizzare esami e fare gli esami orali.</p>
<h3>I Professori</h3>
<p>Vi sono, come in ogni Facoltà, ottimi professori e mancati zappatori. Se non posso, forse, giudicare la qualità delle loro conoscenze, posso di certo giudicarne le capacità organizzative ed espressive nell&#8217;ambito dell&#8217;insegnamento in un particolare corso, di cui sono stato diretto testimone. Spero ne possiate trarre beneficio.</p>
<p><em><strong>Prof. Pietro Cenciarelli</strong></em><br />
Questo professore è, a mio parere, probabilmente uno dei migliori. Come qualità umane e propensione all&#8217;insegnamento, si merita un 10. Se insegna in uno dei due canali in cui voi, al primo anno, <strong>NON</strong> sarete..fatevi cambiare canale.</p>
<p><em><strong>Prof. Alessandro Mei<br />
</strong></em>Come sopra. Un 10, pari merito al Cenciarelli. Fate carte false per seguire un suo corso.</p>
<p><em><strong>Prof. Massimo Verola e Prof. Francesco Pedullà</strong></em><br />
Entrambi giovani, competenti e disponibili. Il corso è difficile, ma hanno attivato una mailing list per fare domande&#8230;e rispondono <em>sempre</em>. E&#8217; buona cosa seguire le lezioni, comunque, perchè le dispense anche se ottime sono piene di esercizi che si correggono solo a lezione. Voto 9.5.</p>
<p><em><strong>Prof. Luigi Vincenzo Mancini</strong></em><br />
Un bravo professore, disponibile, sempre in prima fila nell&#8217;organizzare seminare sulla sicurezza informatica o dell&#8217;IBM. Non è molto innovativo, però si fa capire alle lezioni, parla abbastanza lento ma non troppo. Non è malvagio all&#8217;orale. Voto 9.</p>
<p><em><strong>Prof. Ivano Salvo</strong></em><br />
Anche chiamato Mefistofele, ma non per la sua malvagità. Solo per la sua barba. Un buon professore, molto preparato, con il quale però è meglio se abbiate avuto una certa costanza. Consegna di tutti gli homework, massimo impegno all&#8217;esonero, e credo che in generale l&#8217;orale vi andrà bene. Ma vi terrà più di un&#8217;ora. Voto 8.</p>
<p><em><strong>Prof.ssa Chiara Petrioli</strong></em><br />
Nel complesso, si merita un 7. Ha ottime conoscenze, è o almeno era nel coordinamento della Facoltà (cosa che non ha mancato di far notare). Parla molto veloce e a volte esagera, ma le sue dispense sono molto <em>cariche</em> e piene di codice da studiare a casa. Inoltre fa fare molti homework, e al primo anno è <strong>necessario</strong>. Un consiglio, fateli, e fate bene il primo esonero. Se prendete la sufficienza al secondo esonero, non vi farà l&#8217;orale.</p>
<p><em><strong>Prof.ssa Paola Velardi</strong></em><br />
Insegna quasi sempre Architettura 1. Ha scritto insieme all&#8217;assistente delle ottime dispense, che <em>quasi</em> bastano a passare l&#8217;esame, ma vi consiglio <strong>caldamente</strong> di fare tutti i compiti degli anni passati. Si trovano tutti nella pagina del corso. E&#8217; forse un poco acida, ma non dovrete necessariamente fare l&#8217;orale. A lezione dovrete starle un po&#8217; addosso per farvi chiarire cose di cui, se non venite da un tecnico, non avete mai sentito parlare. Voto 7.</p>
<p><em><strong>Prof. Stefano Guerrini<br />
</strong></em>L&#8217;esame è importante (Programmazione 2), ma rischiate di rifarlo ben più di due volte. Dovrete seguire molto, stare appresso all&#8217;Esercitatore e al Tutor, e fare <em>tutti</em> i compiti degli anni precedenti. Assicuratevi di aver capito, scaricatevi e stampatevi le dispense, come per la Velardi, e usatele per seguire le lezioni. Gli scritti non sono semplici e l&#8217;orale obbligatorio non è una passeggiata, ma è fattibile. Se seguite questi consigli, potete farcela e se siete bravi, anche bene. Se vi dicono che per Prog2 c&#8217;e&#8217; un altro professore, e leggete su forum e mailing list che è bravo, cercate di farlo con lui l&#8217;esame. Non più di 6.5.</p>
<p><em><strong>Prof. Giulio D&#8217;Agostini, Prof. Maurizio Badii e  Prof. Francesco Parisi Presicce<br />
</strong></em>Sono persone molto, molto diverse tra loro ma&#8230;senza entrare nei dettagli, vi consiglio se volete passare gli esami di Fisica 1 e Calcolo 1 e 2 (o qualunque altro esame che terranno nei prossimi anni), di scegliere un altro professore.<br />
Preferibilmente chiedete in mailing list o sul forum quale. Mi astengo dal votare.</p>
<p>Mi hanno anche detto che la <em><strong>Prof.ssa Claudia Malvenuto</strong></em> è pacata, gentile, ma pignolissima, ultraprecisa, e su questo non transige. Io la eviterò, se potrò, a voi la vostra scelta.</p>
<p>Infine, devo darvi un <span style="text-decoration: underline;"><em>chiarimento essenziale</em></span>. Gli iscritti del primo anno sono smistati in tre canali:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: medium;"><em><strong>A-D</strong></em></span></li>
<li><span style="font-size: medium;"><em><strong>E-O</strong></em></span></li>
<li><span style="font-size: medium;"><em><strong>P-Z</strong></em></span></li>
</ol>
<p>Di cui i primi due la mattina, e il terzo il pomeriggio. Al primo anno, a meno di comunicarlo all&#8217;inizio e con <strong>impellenti motivazioni lavorative</strong>, non potrete cambiare canale. E comunque, sareste costretti a cambiare <strong>tutti</strong> i professori, non solo quello che non vi piace. Valutate bene, quindi.<br />
Dal secondo anno in poi, se vi mancheranno esami del primo anno da dare, potrete scegliere il corso e quindi il professore che preferite, in uno qualunque dei tre canali, per ogni esame mancante.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Vi sono varie risorse per chi si vuole iscrivere. Prima di tutto, il <a href="http://w3.uniroma1.it/dipinfo/" target="_blank">sito del dipartimento</a>, poi il <a href="http://w3.uniroma1.it/dipinfo/corsi_di_studio/default.asp?iId=JKLFE" target="_blank">nuovo sito per il nuovo corso di Laurea</a>, infine la mailing list e il <a href="http://www.infostud.it/forum.php" target="_blank">forum degli studenti di informatica</a>.</p>
<p>Per iscriversi alla mailing list fin da ora, basta mandare una mail vuota a</p>
<blockquote><p><em><span class="style3">informatica_roma-subscribe AT yahoogroups.com </span></em></p></blockquote>
<p>E poi per inviare messaggi alla lista</p>
<blockquote><p><em><span class="style3">informatica_roma AT yahoogroups.com</span></em></p></blockquote>
<p>Sostituite AT con @, ovviamente ;)</p>
<p>Vi consiglio di aggiungere ai Segnalibri (o ai Preferiti o sul taccuino da viaggio) queste quattro <em>fondamentali</em> risorse.</p>
<p>Inoltre, scaricatevi l&#8217;<a href="http://w3.uniroma1.it/dipinfo/dbinfo/userfiles/manifesti/Nuovo_ordinamento_Informatica.pdf">ordinamento originale di Informatica</a>, non è molto lungo ed è molto chiaro, e chi è già iscritto troverà sicuramente utile il <a href="http://w3.uniroma1.it/dipinfo/dbinfo/userfiles/manifesti/Piano_di_migrazione.pdf">piano di migrazione dal <em>vecchio</em> al nuovo ordinamento</a>.</p>
<p>Infine, come ultima, sempre importantissima risorsa, vi segnalo l&#8217;<a href="http://twiki.di.uniroma1.it/twiki/view" target="_blank">indirizzo di Twiki</a>, il portale di elearning in cui vi sono le pagine di corso di quasi tutti i professori, il modulo di prenotazione via internet, i siti dei vecchi corsi con tutti <strong>i documenti e in genere i compiti d&#8217;esame</strong> da scaricare, che vi consiglio di nuovo <em>vivamente</em> di fare.</p>
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		<title>Studiare Informatica alla Sapienza &#8211; 2</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 17:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo articolo analizziamo la situazione attuale, ormai vetusta, utile alle matricole che hanno finito il primo anno un po&#8217; malconce, come me l&#8217;anno scorso. Vi sono (erano) due corsi di laurea possibili: Informatica e Tecnologie Informatiche, il primo più generico e teorico, il secondo che permette di indirizzarsi in determinati curricula già dal terzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-89" title="Matricola di Informatica" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/07/funky_nerd.gif" alt="" width="150" height="107" />In questo articolo analizziamo la situazione attuale, ormai <em>vetusta</em>, utile alle matricole che hanno finito il primo anno un po&#8217; <em>malconce</em>, come me l&#8217;anno scorso.</p>
<p style="text-align: left;">Vi sono (erano) due corsi di laurea possibili: <strong>Informatica</strong> e <strong>Tecnologie Informatiche</strong>, il primo più generico e teorico, il secondo che permette di <em>indirizzarsi</em> in determinati curricula già dal terzo anno, specializzando un minimo il laureato che non voglia proseguire con la <strong>Laurea Magistrale</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Esiste la <strong>propedeuticità</strong>, ma solo nel caso di <em>esami con stesso nome e numero progressivo</em>.<br />
 Non potete quindi dare Programmazione 2 senza avere in mano il verbalino di Programmazione 1, e così via. Qualsiasi altra propedeuticità è stata annullata tempo fa, quindi non preoccupatevene.</p>
<p>In generale, l&#8217;anno scolastico è diviso in due semestri, che in realtà sono due trimestri di lezione (ottobre-dicembre e marzo-maggio), due mesi di preparazione agli esami (gennaio e giugno) e due mesi di esami (febbraio e luglio).</p>
<p><span id="more-202"></span></p>
<p style="text-align: left;">Al <strong>primo anno</strong> (in comune tra i due corsi) ci si scontra subito con:</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Primo Semestre</strong></em></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Calcolo Differenziale</li>
<li>Programmazione 1</li>
<li>Architettura 1</li>
<li>Logica Matematica</li>
<li>Inglese</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Secondo Semestre</strong></em></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Calcolo Integrale</li>
<li>Programmazione 2</li>
<li>Architettura 2</li>
<li>Laboratorio di Programmazione</li>
<li>Fisica 1</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Tralasciamo gli anni successivi, in quanto questi sono i primissimi scogli da affrontare.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Calcolo Differenziale </strong>e<strong> Calcolo Integrale</strong> sono dei seri problemi per chi non ha fatto il Liceo Scientifico. Ma anche per chi, come me, l&#8217;ha fatto <em>a cazzo</em>, e perdonatemi il francese.<br />
 <em>Consigli</em>: seguite tutte le lezioni con attenzione, prendete appunti, tartassate il professore a ricevimento, studiate molto e possibilmente in gruppi (preferibilmente con ragazzi che sono usciti con ottimi voti dal Liceo) e provate a dare l&#8217;esame.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Fisica 1</strong> è paragonabile ai due precedenti, sia come premesse, che come consigli. Una sola ulteriore raccomandazione: non provate neanche a farlo se non avete passato <em>almeno</em> Calcolo Differenziale, meglio se vi concentrate sugli altri.<br />
 Questo perché le formule sono tutte in chiave differenziale e integrale, scordatevi le sacrosante formulette imparate a memoria o scritte a migliaia nei foglietti&#8230;vi faranno usare sicuramente anche un formulario all&#8217;esame: non servirà, purtroppo, a farlo passare ad almeno il 70% delle persone.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Logica Matematica</strong> non è terribile. C&#8217;e&#8217; da studiare un po&#8217;, e soprattutto da ragionare; si può anche trovare piacevole, ma dipende dal professore, ovviamente.<br />
 <em>Consigli</em>: seguite, se possibile, e in caso non capiate qualcosa andate a ricevimento senza remore.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Programmazione 1, Programmazione 2 e Laboratorio di Programmazione</strong> sono tre esami consecutivi, estremamente legati, con i quali imparerete il <strong>C</strong>. Poiché Prog1 e Prog2 sono tenuti da due professori diversi (e a volte anche LabProg), potreste non avere le idee molto chiare quando vi troverete a dover scrivere programmi di una certa difficoltà, nel secondo semestre.<br />
 Cercate di <strong>evitare questo errore</strong> madornale, rischiate di lasciarvi dietro non uno ma tre esami, e di non riuscire al secondo anno a passare <strong>Laboratorio di Sistemi Operativi 1</strong>, che è un progetto molto più impegnativo di LabProg!<br />
 <em>Consigli</em>: impegnatevi al massimo per passare Programmazione 1 con un buon voto, assicurandovi di aver capito le basi del C e della programmazione strutturata, e assolutamente i <strong>puntatori </strong>e la<strong> ricorsione</strong>. Solo così avrete buone possibilità di passare Programmazione 2 e di completare con successo il progetto di Laboratorio.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Architettura 1</strong> è molto interessante, e spiega al più basso livello utile a un Informatico come funzionano i circuiti digitali e come progettarli. Parte dell&#8217;esame consiste in un circuito da progettare e consegnare che risolva un piccolo problema fornito dal professore.<br />
 <strong>Architettura 2</strong> aiuta a comprendere il funzionamento di computer, tramite l&#8217;analisi delle componenti da un punto di vista progettuale e circuitale (sebbene non molto approfondita), e soprattutto aiuta a capire più a fondo le basi della programmazione insegnando a programmare con un sottoinsieme di istruzioni <strong>assembly MIPS</strong>.<br />
 <em>Consigli</em>: studiate per bene questi due corsi. Vi saranno molto utili per <strong>Sistemi Operativi</strong> del secondo anno, e se li farete superficialmente rischierete di perdervi un grosso pezzo della vostra personale formazione informatica. <em>E scusa se è poco!</em> (cit.)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Inglese</strong> è in realtà due esami distinti, con due diversi verbalini, uno per lo scritto e uno per l&#8217;orale. Potete farlo quando volete, ma vi consiglio di farlo subito o a settembre al massimo. Come motivazione, vi cito il professor <a href="http://www.dsi.uniroma1.it/~mei/Home.html" target="_blank">Alessandro Mei</a>, che stimo molto, che ha scritto questo riferendosi al libro di testo (ma è validissimo anche per l&#8217;esame di Inglese.</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p><em>Esiste una versione in italiano del libro di testo? Possiamo studiare sulla versione in italiano?</em></p>
<p><strong>Risposta:</strong> La versione in italiano esiste, edita dalla Zanichelli nel luglio 2006 (l&#8217;edizione precedente era del 1995). Mi sembra ben tradotta (strano). In generale, potete studiare dove vi pare. Lo so che siete pigri e siete tentati di prendervi la versione in italiano invece di quella in inglese, vi conosco. Non fatelo, seguite il mio consiglio e compratevi quella in inglese (procuratevi anche un dizionario, se non siete del tutto sicuri di capire tutto). I motivi sono diversi. Forse il principale è che <strong>dovete, ripeto dovete, imparare l&#8217;inglese</strong>. E&#8217; per voi. Nessuno vi farà un esame su questo (a parte quello del primo semestre del primo anno). Ciò non toglie che sia molto importante. Tra l&#8217;altro, dal secondo anno in poi, <em>gran parte del materiale di studio sarà esclusivamente in inglese</em>: meglio cominciare da subito.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Nel <a href="http://mindshake.org/studiare-informatica-alla-sapienza-3/" target="_blank">prossimo articolo</a> parleremo del nuovissimo ordinamento, quello effettivamente utile agli <strong>Aspiranti Informatici</strong> di oggi, fornendo link e informazioni utili, anche sul lato più <em>burocratico</em> dell&#8217;essere iscritti all&#8217;Università.</p>
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		<title>Studiare Informatica alla Sapienza</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 19:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è appena concluso il mio secondo anno del Corso di Laurea Triennale di Informatica della Sapienza di Roma, tra gioie e dolori, felicità e incazzature. Quando, quasi tre anni fa, riflettevo se iscrivermi a Ingegneria Informatica o a Informatica, e se scegliere Tor Vergata o la Sapienza, non c&#8217;era quasi nessuno ad aiutarmi, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-124" title="Vero Programmatore" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/07/vero-programmatore.gif" alt="" width="242" height="221" /></p>
<p>Si è appena concluso il mio secondo anno del Corso di Laurea Triennale di Informatica della Sapienza di Roma, tra gioie e <strong>dolori</strong>, felicità e <strong>incazzature</strong>.</p>
<p>Quando, quasi tre anni fa, riflettevo se iscrivermi a Ingegneria Informatica o a Informatica, e se scegliere Tor Vergata o la Sapienza, non c&#8217;era <em>quasi </em>nessuno ad aiutarmi, a spiegarmi quali fossero effettivamente le differenze e i punti di forza dell&#8217;una o dell&#8217;altra.</p>
<p>Adesso ho le idee un po&#8217; più chiare sulla questione, e posso dare dei giudizi con cognizione di causa <em>quantomeno</em> per quanto riguarda la Sapienza, soprattutto per il mio Corso di Laurea, ma anche per Ingegneria Informatica, dalle esperienze di compagni liceali che hanno scelto diversamente da me.</p>
<p>Alcuni consigli, quindi, a chi ha passato l&#8217;esame di Maturità e pensa che Informatica possa essere una buona scelta per lui.</p>
<p><span id="more-116"></span></p>
<h3>Voglio davvero studiare Informatica?</h3>
<p>Questa è la domanda principale che bisogna farsi.<br />
 Io ero già <em>abbastanza</em> sveglio con i computer durante l&#8217;ultimo anno di liceo: sapevo programmare quanto bastava per fare piccoli siti dinamici (quindi <strong>HTML</strong> e <strong>PHP</strong>), avevo già rotto il ghiaccio con il <strong>C</strong> (piccoli programmi didattici, e generalmente capivo il codice che leggevo), e usavo <strong>Slackware Linux</strong> da un anno circa. Ovviamente, ero l&#8217;<em>aggiustatore</em> dei computer, sia software che hardware (cambiare un pezzo, suggerire un acquisto..), tra gli amici, cosa penso valida per chiunque sia un pò <em>geek</em> a quell&#8217;età.</p>
<p>Volevo capire il funzionamento dell&#8217;aggeggio che usavo ogni giorno, volevo imparare tecniche di programmazione efficaci e avevo anche una grande curiosità verso i sistemi operativi e l&#8217;intelligenza artificiale.<br />
 E devo dire che ho trovato, in parte, quello che cercavo.</p>
<p>Ma chi si iscrive senza essere motivato, pensando solo che l&#8217;informatica è un campo in cui si lavora di sicuro, rischia seriamente di non&#8230;</p>
<h3>Sopravvivere al primo anno</h3>
<p>Alla Sapienza, ma penso anche nelle altre Università, voi studierete per diventare <strong>progettisti</strong>, non <strong>scimmie da codice</strong>.<br />
 Di codice ne scriverete molto, ma sarete costretti ad affrontare esami anche molto impegnativi sugli aspetti teorici dell&#8217;Informatica, legati strettamente alla <strong>logica</strong> e alla <strong>matematica</strong>: assicuratevi di essere pronti per questo.</p>
<p>Ad esempio, ho visto molti di coloro che venivano da un <strong>I.T.I.S.</strong> lasciare dopo 6 mesi, esattamente come altri che venivano da un <strong>Liceo Scientifico</strong>, e per motivi opposti.</p>
<p>All&#8217;<strong>I.T.I.S</strong><em>.</em> si imparano alcuni linguaggi di programmazione, si &#8220;rompe il ghiaccio&#8221; con l&#8217;informatica pratica, con accenni anche di teoria. Al <strong>Liceo Scientifico</strong> non si fa quasi mai <em>nulla</em> legato all&#8217;informatica, tranne il <strong>Pascal</strong>, ma se ci si impegna si arriva all&#8217;Università con una buona preparazione matematica e a volte anche fisica.</p>
<p>Generalmente, i primi crollano alle bocciature agli esami di <strong>Analisi</strong> e <strong>Fisica</strong>, a volte anche a <strong>Logica Matematica</strong>, i secondi si arrampicano sugli specchi cercando di capire il <strong>C</strong>, e già al secondo semestre si parte con tipi di dato astratti, alberi, e un progetto in genere <em>abbastanza impegnativo</em>, contemporaneamente imparando abbastanza <strong>assembler MIPS</strong> da passare l&#8217;esame.</p>
<p>Nel <a href="http://mindshake.org/studiare-informatica-alla-sapienza-2/">prossimo articolo</a> scriverò più precisamente delle materie di studio e dell&#8217;organizzazione del corso di laurea.</p>
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