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	<title>MindShake &#187; mafia</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Il regime dell&#8217;informazione</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 11:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo arriva da una necessità pura e semplice: quella di dare vera informazione. Come forse avrete sentito o visto, il 28 gennaio a Roma in Piazza Farnese l&#8217;Associazione nazionale vittime di mafia ha indetto una manifestazione per esprimere solidarietà ai magistrati che ogni giorno combattono la mafia e il malaffare e che si vedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo arriva da una necessità pura e semplice: quella di dare <strong>vera informazione</strong>.</p>
<p>Come forse avrete sentito o visto, il 28 gennaio a Roma in Piazza Farnese l&#8217;<strong>Associazione nazionale vittime di mafia</strong> ha indetto una manifestazione per esprimere solidarietà ai magistrati che ogni giorno combattono la mafia e il malaffare e che si vedono ostruiti nel loro lavoro proprio dalle istituzioni che cercano di difendere. Gli ospiti erano diversi, tra gli altri Sonia Alfano, Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Marco Travaglio e Salvatore Borsellino. <strong>Tutti pronti a manifestare solidarietà a De Magistris, alla Forleo, al procuratore di Salerno Apicella.</strong><br />
 Una manifestazione che toccava temi veramente forti, temi di vergogna.</p>
<p>Ma <strong>l&#8217;unica vergogna è stata l&#8217;informazione dei media su questa manifestazione</strong>. Senza riportare una parola di quello che è stato detto, si sono tutti affrettati a denunciare le (tra l&#8217;altro inventate) “<strong>offese al Capo dello Stato</strong>”, improvvisamente diventato il Dalai Lama dell&#8217;Italia. Persino Repubblica, in un <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/giustizia-8/manifestazione-di-pietro/manifestazione-di-pietro.html">articolo infame</a>, ha denunciato i “fischi contro Napolitano” in un articolo che finora sul web ha raccolto <strong>1260 commenti, al 90% contro il quotidiano</strong>, e che vi consiglio di leggere.</p>
<p>Ma cerchiamo di vedere la verità oltre la propaganda. <strong>Guardatevi l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=RFvmvr6KFmU">intero intervento</a> di Di Pietro quel giorno in piazza, che i telegiornali hanno fatto vedere solo tagliato e editato. </strong><br />
 Ma soprattutto, guardate quello che i media non hanno riportato. <strong>L&#8217;eccezionale discorso di Salvatore Borsellino</strong>, gli interventi di Marco Travaglio e Beppe Grillo. Non una parola si è detta nei media sui temi che questa manifestazione voleva trattare.</p>
<p style="text-align: center;">[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://mindshake.org/il-regime-dellinformazione/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p><strong>Basta con l&#8217;informazione di regime, basta con le notizie scelte nelle redazioni per disinformare.</strong> Perché si può provare a cercare una buona fede negli articoli che i media preparano su queste cose. Ma si arriva al punto in cui i casi sono due: o è in atto un processo di disinformazione o in Italia c&#8217;è solo una marea di giornalisti incompetenti.</p>
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		<title>La lettera di Saviano (di Anto C.)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sedici (perché scriverlo fa più effetto!) i morti ammazzati nel giro di cinque mesi in un piccolo fazzoletto di terra tra Casal di principe e Casal Volturno senza una motivazione (come se avere una motivazione rendesse lecito l’omicidio). In qualunque paese “democratico” del Pianeta basterebbe questo per far scalpore. Ma noi…. beh siamo in Italia!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Sedici</strong> (perché scriverlo fa più effetto!) i morti ammazzati nel giro di cinque mesi in un piccolo fazzoletto di terra tra Casal di principe e Casal Volturno senza una motivazione (come se avere una motivazione rendesse lecito l’omicidio).<img class="alignright size-medium wp-image-1269" title="Roberto Saviano" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/roberto_saviano_web2.jpg" alt="" width="253" height="253" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>In qualunque  paese “democratico” del Pianeta basterebbe questo per far scalpore</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma noi…. beh siamo in Italia!!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E da noi in Italia c&#8217;è la Camorra. Come se fosse una mattanza a cui siamo fin troppo abituati. <strong>Certe cose non fanno più scalpore</strong>, neanche a livello politico. Ma cosa vuoi che interessi ai politici se, delle 16 persone ammazzate o meglio trucidate con colpi di pistola e Kalashnikov, nessuna o quasi di quelle erano i reali bersagli degli &#8220;attentati&#8221;. Che importa se la &#8216;ndrangheta in Calabria fattura più di un’intera finanziaria nazionale</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Perché mai queste cose dovrebbero fare notizia?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Roberto Saviano ne parla approfonditamente con toni forti e intensi</strong>, come è solito fare lui, senza nascondere nomi cognomi e addirittura luoghi in cui certi &#8220;latitanti&#8221; si nascondono. Spiega bene anzi in maniera eccellente questo e molti altri concetti nel suo ultimo e &#8220;breve&#8221; lavoro <em>Lettera a Gomorra tra killer e omertà</em>, lettera pubblicata da &#8220;la Repubblica&#8221; il 22 settembre scorso. Si legge amarezza e sicuramente solitudine nelle sue parole, ma si coglie altrettanto bene un forte invito alla RESISTENZA.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Saviano-lettera-a-Gomorra-tra-killer-e-omerta/1516530" target="_blank">Ecco il testo della lettera.</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Forse è il caso di soffermarsi a pensare…anche solo un minuto!</p>
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		<title>Libera &#8211; la mia presa di coscienza (di Anto C.)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto nasce da una cena quasi per caso e da un incontro…un ragazzo di Scampia e la sua storia, da alcune foto… quelle famose Vele rese celebri da Gomorra e da una sua frase: Voi pensate di essere lontani da noi, però mentre io mi affaccio dalla finestra e vedo i tossici con la bava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Tutto nasce da una cena quasi per caso e da un incontro…<strong>un ragazzo di Scampia e la sua storia</strong>, da alcune foto… quelle famose Vele rese celebri da <strong>Gomorra</strong> e da una sua frase:</p>
<blockquote><p style="margin-bottom: 0cm;"><em>Voi pensate di essere lontani da noi, però mentre io mi affaccio dalla finestra e vedo i tossici con la bava alla bocca … voi avete chi viene da me alla ricerca di contatti per investire i suoi i miliardi (di €!!)… la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta da noi hanno presenza fisica, fanno mattanza ma è da voi…da voi che investono i loro soldi; nelle vostre università studiano i loro figli, da voi!!! e voi?? Perché tanto adesso noi ,al giorno d’oggi, soffriamo delle sindrome del telecomando: sentiamo storie ,anche commoventi, ma tornati a casa col telecomando spegniamo il cervello e la mattina dopo…solo un vago ricordo, quando va bene, se no il nulla più totale&#8230;quindi lo so che tornati a casa ve ne fotterete di me e di mio cugino che è stato assassinato… </em></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ed è quel <em>voi</em> che a me fece male quella sera, come se lui, abitante di un quartiere di Napoli, venisse da un altro Paese, come se non fosse Italiano, come se lui avesse frequentato un liceo scientifico con un programma diverso dal mio&#8230;come se lui, più piccolo di me, ne sapesse mille volte più di me…<strong>perché io a 21 anni un tossico dalla bocca non l’ho mai visto schiumare!!</strong><img class="alignright size-medium wp-image-1199" title="Libera" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/libera.jpg" alt="" width="337" height="208" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Così nasce la mia esperienza in <strong>Libera</strong>, da un incontro, da una presa di coscienza: la società si può cambiare e siamo noi cittadini che abbiamo il diritto, e a parer mio anche il dovere, di impegnarci per renderla migliore. Perché <strong>se tutti continuamente ce ne laviamo le mani, che resterà di tutto ciò che viviamo??</strong> Perché non bisogna pensare sempre alla lunga e quindi a eventuali figli che verranno ma anche semplicemente ed egoisticamente a noi stessi tra qualche anno…</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Perché Libera è prima di tutto voglia di cambiamento, di impegno sociale, il credere in un progetto grande. Libera sono cittadini che si incontrano nei <strong>Presidi</strong> e leggono, studiano, discutono di antimafia; <strong>cittadini che fanno la fatica di informarsi</strong>, di organizzare manifestazioni, marce. <br />
 E poco importa se giornali e telegiornali Nazionali si dimenticano di dire che a Bari il 13 marzo 2008 per le vie della città a passeggiare pacificamente e in silenzio c’erano 100 mila persone, che in silenzio passeggiano per le vie di una città ricordando i morti innocenti ammazzati dalla mafia… non è da poco!!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span id="more-1149"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Libera nasce  il 25 marzo 1995  con</strong><span style="color: #333333;"><strong> l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia</strong>. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1300 associazioni, gruppi, scuole e realtà di base (come i Presidi) territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.<br />
 La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività anti-usura sono alcuni dei concreti impegni di Libera. <strong>Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale; e come associazione con Special Consultative Status dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc)</strong>.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;">Essa nasce perciò</span> da diversi desideri: quello di <strong>Sostegno</strong> per le famiglie che hanno visto morire i proprio cari ingiustamente perché compivano il loro santo e onesto lavoro (vedi i vari giudici o imprenditori uccisi), di <strong>Restituire alla comunità</strong> i beni sequestrati dalla magistratura per poterli riutilizzare a scopo sociale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tante oggi sono le sezioni di cui si occupa Libera: <strong>dall’Informazione, ai Beni Confiscati, allo Sport</strong> ma ciò che io nel mio piccolo vivo è la presenza nel Presidio della mia città, un momento per fermarmi a riflettere durante la settimana con altri ragazzi-e-non interessati all’argomento come me…perché è la capillarità sul territorio con la conoscenza dello stesso (e ciò presuppone letture, studi, confronti) che rende questa realtà unica nel suo genere, <strong>perché non è una semplice associazione in cui uno parla e tanti ascoltano</strong>, ma qui tutti parlano e tutti ascoltano, tutti si impegnano e cercano sempre nel loro piccolo di rendere grande questa realtà, di farla conoscere diffondendo notizie e informazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1201" title="Logo Liberainformazione" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/logo_informazione_libera1.jpg" alt="" width="199" height="200" />Si cerca praticamente di cambiare il nostro piccolo. Così sono nate tante esperienze non ultima quella di <strong>&#8220;cascina Caccia&#8221;</strong> <span style="color: #333333;">bene confiscato alla famiglia calabrese <strong>Belfiore a San Sebastiano da Po</strong>, in provincia di Torino.<br />
 Da quell&#8217;edificio, 25 anni fa, partì l&#8217;ordine di uccidere il procuratore Bruno Caccia, colpevole di essere incorruttibile e di portare avanti il suo lavoro con imparzialità e un forte senso dello Stato.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;">Il processo sociale e istituzionale che ha portato prima alla confisca e poi all&#8217;assegnazione del bene è un esempio dell&#8217;Italia che vorremmo avere, con istituzioni e società civile responsabile che collaborano per la legalità e la responsabilità sociale. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;">La cascina è abitata da 4 ragazzi e ragazze che hanno deciso</span><span style="color: #333333;"> </span><span style="color: #333333;">di andare a vivere nel bene confiscato per animare e dare vita al progetto. Tutto questo avviene a 86 km da Novara, a testimoniare, sempre di più, che <strong>la &#8220;questione mafie&#8221; non è affare di alcune regioni italiane</strong>, ma ci riguarda direttamente e in prima persona.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;">Tante le idee che abbiamo e che spero con il tempo metteremo in pratica concretamente e tanti sono gli ideali che ci danno forza ma, forse, tre semplici parole a me, ora come ora, bastano e mi danno la forza per credere in questo grande progetto: <strong>RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;">A tutto: alla disinformazione che i nostri Tg trasmettono, a questa società che va alla deriva, alla perdita incalzante di ideali e di valori, per non dimenticare chi ha combattuto su queste montagne per consegnarci in mano quello che per anni è stato chiamato il Bel Paese. Semplicemente per non aver paura di poter essere ciò che realmente siamo in una società che tutto ci propone tranne che semplicemente che essere noi stessi…<strong>tutto questo e molto altro è per me Libera</strong>.</span></p>
<h3 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #333333;">Per maggiori informazioni </span></h3>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.libera.it" target="_blank">www.libera.it</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.liberainformazione.org" target="_blank">www.liberainformazione.org</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.liberanovara.net" target="_blank">www.liberanovara.net</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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