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	<title>MindShake &#187; film</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Tre frasi intelligenti in un film davvero idiota</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[humor]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo potrà sembrare ambiguo, ma è una sintesi perfetta del dialogo che sto per trascrivere, preso da uno dei film più idioti degli ultimi anni: Dodgeball. Peter è il protagonista del film, mentre Lance è il famoso Lance Armstrong, ciclista che nel film interpreta se stesso in questo breve dialogo. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Peter: Ehm&#8230;veramente ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo potrà sembrare ambiguo, ma è una sintesi perfetta del dialogo che sto per trascrivere, <strong>preso da uno dei film più idioti</strong> degli ultimi anni: <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35365" target="_blank">Dodgeball</a>.</p>
<p>Peter è il protagonista del film, mentre Lance è il famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lance_Armstrong" target="_blank">Lance Armstrong</a>, <strong>ciclista che nel film interpreta se stesso</strong> in questo breve dialogo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><em><strong>Peter:</strong></em><br />
Ehm&#8230;veramente ho deciso di mollare, Lance.</p>
<p><em><strong>Lance:</strong></em><br />
Mollare? Sa, una volta anche io avevo pensato di mollare quando mi hanno trovato <strong>un tumore al cervello, ai polmoni e ai testicoli, tutto insieme</strong>.</p>
<p>Ma con l&#8217;amore e il sostegno degli amici e della famiglia sono tornato sulla bicicletta e ho <strong>vinto il Tour de France per sei volte</strong> di seguito.</p>
<p>Ma sicuramente lei ha un&#8217;ottima ragione per mollare..</p>
<p>Allora, <strong>di cosa sta morendo che le impedisce di giocare la finale</strong>?</p>
<p><em><strong>Peter:</strong></em><br />
In questo momento, direi&#8230;che sto <strong>morendo di vergogna</strong>..</p>
<p><em><strong>Lance:</strong></em><br />
Credo che se una persona non molla mai quando la situazione è dura non avrà nulla di cui pentirsi per il resto della vita..</p>
<p>Comunque, buona fortuna,<strong> sono certo che questa decisione non la ossessionerà per sempre.</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Questo dialogo è spettacolare non credete? Anche se fa più effetto vederlo e sentirlo nel bel mezzo di un film demenziale,<strong> è come una doccia d&#8217;acqua gelida in Agosto :)</strong></p>
<p>Nella morale di fondo <a href="http://mindshake.org/paura-di-agire-antologia-di-spoon-river/" target="_blank">mi ricorda la poesia &#8220;George Gray&#8221;</a> che ho postato qualche giorno fa. A voi cosa suscita?</p>
<p>La cosa bella è che quella di Lance è una storia vera.</p>
<p>Se stavate mollando in qualcosa, state ora &#8220;morendo di vergogna&#8221;? :)</p>
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		<title>John Wayne&#8217;s Teeth &#8211; da Smoke Signals</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 08:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[indiani d'america]]></category>
		<category><![CDATA[Smoke Signals]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so, sono entrata in fissa, il film mi ha fatto un&#8217;ottima impressione e non m resco a togliermi la canzoncina dalla testa.. perciò ve la ripropongo, in versione completa :P Victor says &#60;&#60; I think there&#8217;s something wrong when you don&#8217;t see a guy&#8217;s teeth&#62;&#62; John Wayne&#8217;s teeth hey ya John Wayne&#8217;s teeth hey [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, sono entrata in fissa, il film mi ha fatto un&#8217;ottima impressione e non m resco a togliermi la canzoncina dalla testa.. perciò ve la ripropongo, in versione completa :P</p>
<p>Victor says &lt;&lt; I think there&#8217;s something wrong when you don&#8217;t see a guy&#8217;s teeth&gt;&gt;</p>
<p>John Wayne&#8217;s teeth hey ya<br />
John Wayne&#8217;s teeth hey ya<br />
Are they fake or are they real<br />
Are they wooden or maybe steel<br />
John Wayne&#8217;s teeth</p>
<p>Hollywood Hollywood<br />
How does it feel<br />
Hey ya how does it feel</p>
<p>Republican fascism hey ya<br />
John Wayne&#8217;s teeth hey ya</p>
<p>Democrat fascism hey ya<br />
John Wayne&#8217;s teeth hey ya</p>
<p>John Wayne&#8217;s teeth hey ya<br />
 John Wayne&#8217;s teeth hey ya<br />
 Are they fake or are they real<br />
 Are they wooden or maybe steel<br />
 John Wayne&#8217;s teeth</p>
<p>John Wayne&#8217;s teeth<br />
John Wayne&#8217;s teeth</p>
<p>Ma nelle poche strofe che si sentono nel film gli attori dovrebbero cantare &lt;&lt; are they false, are they real, are they plastic, are they steel?&gt;&gt;</p>
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		<title>Smoke Signals &#8211; Segnali di fumo 2</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 18:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[indiani d'america]]></category>
		<category><![CDATA[Smoke Signals]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicizzato come il primo film scritto, diretto, interpretato e coprodotto da indiani d&#8217;America ad aver ottenuto un contratto di distribuzione con una major, in questo caso la Miramax. La Miramax è una casa di produzione e di distribuzione cinematografica nata come etichetta indipendente e poi diventata una major – quindi con un alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>E&#8217; stato pubblicizzato come il primo film scritto, diretto, interpretato e coprodotto da indiani d&#8217;America ad aver ottenuto un contratto di distribuzione con una major, in questo caso la Miramax.</strong> La Miramax è una casa di produzione e di distribuzione cinematografica nata come etichetta indipendente e poi diventata una major – quindi con un alto budget grazie al quale può sostenere la distribuzione di film a livello nazionale e internazionale. Il regista Chris Eyre e lo sceneggiatore Sherman Alexie sono stati coproduttori del film e non solo il cast, ma anche il personale che ha partecipato alla lavorazione del film è di origini nativo-americane.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non è il primo caso di produzione indiana, infatti esistono precedenti fin dagli anni 60, ma è il primo ad avere l&#8217;appoggio di una major che gli ha consentito una diffusione molto ampia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; stato presentato a diversi festival del cinema: in Europa è approdato in Francia e negli USA ha partecipato al Sun Dance Film Festival dove ha vinto il premio del pubblico e del regista.<br />
 I protagonisti sono Adam Bitch e Evan Adams, entrambi nativi americani canadesi.<br />
 La colonna sonora anche è realizzata da musicisti nativi americani.<br />
 Questo film è una pietra miliare nella storia del cinema nativo americano, fondamentale perché il suo sceneggiatore è Sherman Alexie. Il film è tratto da un suo racconto intitolato “This is what it means to say Phoenix, Arizona” che fa parte della raccolta “Lone Ranger and Tonto Fistfight in Heaven” da cui sono ripresi altri spunti del film, che presenta collegamenti anche con altre opere dell&#8217;autore (<span style="font-style: normal;">Lone Ranger era un eroe mascherato che lottava per la giustizia e per i deboli. Veniva aiutato da Tonto, un personaggio indiano, così chiamato proprio perché era dipinto come tonto, stupido).</span><br />
 <strong></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1758" title="smokesignals2" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/04/smokesignals2.jpg" alt="smokesignals2" width="480" height="360" />Il film è un road buddy movie cioè è un road movie che ha come protagonisti dei ragazzi. </strong>Coppia che ricorda molto i film western della passato, dove però gli indiani che comparivano avevano la semplice funzione di <em>sidekicks, </em><span style="font-style: normal;">cioè di antagonisti dell&#8217;eroe bianco. <strong>Il rapporto con il western è fondamentale non solo per il genere di viaggio e per i protagonisti ma anche viene presentato l&#8217;attraversamento dello spazio americano</strong> (a partire da una riserva dell&#8217;Idaho fino all&#8217;Arizona) ad opera di due nativi che non sono più cornice e comparsa del film, ma figure centrali del percorso. Il viaggio sia come metafora, che come atto materiale è una componente importante dell&#8217;ideologia americana che affonda le radici nel viaggio per la colonizzazione del Nuovo Mondo, e prosegue poi con progressiva conquista dell&#8217;Ovest.<br />
 Il film crea uno spazio di frontiera in cui anche il pubblico non nativo può inserirsi e scoprire la realtà contemporanea su queste popolazioni (il film è ambientato nel 1999).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">Titolo: pensiamo ai segnali di fumo e ci viene in mente un&#8217;immagine molto stereotipica, con degli indiani che usano delle coperte per fare questi segnali – che in genere erano richieste di aiuto. Forte legame narrativo con quello che viene rappresentato nel film poiché i personaggi hanno spesso bisogno di aiuto e c&#8217;è un collegamento con la centralità del fuoco. L&#8217;incendio iniziale, quello finale e  la liberazione dalle ceneri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">Già dal titolo si capisce la complessità dell&#8217;opera e i vari strati di significato – andare oltre le apparenze e gli stereotipi che il pubblico potrebbe avere in mente, viene richiamato il discorso della letteratura nativa come forma di resistenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><strong>Victor e Thomas rappresentano due degli stereotipi maggiori: il guerriero e lo sciamano.</strong> Victor, nella scena cruciale dirà che il guerriero deve essere stoico , avere i capelli lunghi e comportarsi come i personaggi di “Balla coi lupi”. Thomas invece è lo sciamano che rappresenta il lato tradizionale degli indiani.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">I personaggi femminili sono molto importanti e costituiscono un ampliamento e arricchimento della potenza delle donne che nel racconto è affidata a Norma Many Horses.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">Il film è ricchissimo di riferimenti, tra i tanti c&#8217;è quello a &#8220;Thelma e Louise&#8221; attraverso i personaggi di Velma e Lucy.<br />
 Ho trovato fantastiche alcune delle loro battute, quando accompagnano Victor e Thomas fuori dalla riserva:</p>
<blockquote><p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">Velma: You guys got your passports?<br />
 Thomas: Passports?<br />
 Velma: Yeah, you&#8217;re leavin&#8217; the rez and going into a whole different country, cousin<br />
 Thomas: But it&#8217;s the United States<br />
 Lucy: Damn right it is! That&#8217;s as foreign as it gets. Hope you two have your vaccinations</p>
</blockquote>
<p>Tra le tante un&#8217;altra scena importantissima nel film &#8211; oltre che molto divertente &#8211; è quella in cui Victor  e Thomas  sono come intrappolati insieme ai passeggeri bianchi e devono per forza entrare a contatto con loro. Lo scontro avviene con i due &#8220;cowboy&#8221; e porta alla demistificazione dello stereotipo del guerriero e dello sciamano. Infatti dopo la sconfitta da parte dei cowboy, si siedono in fondo all&#8217;autobus e li si prendono la rivincita sul resto dei passeggeri. <strong>Intonano la canzone “John Wayne&#8217;s teeth”. E&#8217; una canzone costruita sul motivo preferito intonato dal generale Custer quando attaccava le popolazioni indiane. </strong> Per chi non lo sapesse, John Wayne è spesso visto e preso ad esempio dai nativi in qualità veicolo e rappresentante per eccellenza dell&#8217;ideologia bianca di cui ho parlato in precedenza.</p>
<p>Vi lascio alla scena, ma vi consiglio vivamente di guardare tutto il film:</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://mindshake.org/smoke-signals-segnali-di-fumo-2/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Smoke Signals &#8211; Segnali di fumo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 21:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[indiani d'america]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi è capitato recentemente di vedere questo film, come approfondimento della parte del corso di letteratura angloamericana in cui  ci siamo occupati di autori contemporanei. Autori importanti come Sherman Alexie, di cui abbiamo letto delle poesie e un racconto. Dal racconto (che ho linkato alla fine) è stato tratto questo film di cui proprio Sherman [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1747" title="smoke-signals" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/04/smoke-signals.jpg" alt="smoke-signals" width="322" height="475" />Mi è capitato recentemente di vedere questo film, come approfondimento della parte del corso di letteratura angloamericana in cui  ci siamo occupati di autori contemporanei. Autori importanti come Sherman Alexie, di cui abbiamo letto delle poesie e un racconto. Dal racconto (che ho linkato alla fine) è stato tratto questo film di cui proprio Sherman Alexie è coproduttore.</p>
<p><strong>Sherman Alexie</strong>, come pure <strong>Louise Erdrich</strong> e tanti altri poeti e autori nativi americani hanno dedicato e dedicano molte delle loro opere alla critica, condanna, decostruzione e resistenza contro gli stereotipi imposti da una tradizione bianca che ha impiegato Hollywood fin dagli albori della storia del cinema, per la sua affermazione e propaganda imperialista ai danni delle popolazioni native. Ovviamente non si ferma a questo la loro resistenza letteraria, ma interessa molteplici problematiche che qui non mi dilungo ad elencare.</p>
<p><strong>La diffuzione di certe immagini, veicolatrici di precisi messaggi ha condizionato non solo l&#8217;immaginario americano, ma quello di tutti noi, soprattutto di quelle generazioni che sono nate, cresciute e vissute con il cinema western, quando il western ERA Hollywood.</strong> A cosa pensate quando sentite la parola &#8220;Indiano?&#8221;. Probabilmente le prime cose che vi vengono in mente sono strettamente legate a film cult come &#8220;Balla coi lupi&#8221; o a fumetti come &#8220;Tex&#8221;. E&#8217; fondamentale  conoscere la verità sul passato di queste popolazioni e soprattutto sul presente &#8211; perché gli indiani di oggi non vivono nelle tende, non cacciano i bisonti e non comunicano tramite segnali di fumo &#8211; per comprendere quanto questa verità sia stata manipolata dalle immagini al servizio dell&#8217;ideologia che ha vinto, sterminato e confinato i nativi. Nativi che ancora oggi devono fare i conti con questa cultura dello stereotipo, con il naturale desiderio di identificazione con l&#8217;eroe, che è necessariamente bianco e che non può far altro che uccidere gli indiani.</p>
<p>Il film, di cui parlerò nel prossimo post, è tratto da questo racconto intitolato &#8220;This is what it means to say Phoenix, Arizona&#8221;:<br />
 <a href="http://courses.csusm.edu/ltwr325bc/phoenix.html" target="_blank">http://courses.csusm.edu/ltwr325bc/phoenix.html</a></p>
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		<title>La Banda Baader Meinhof &#8211; opinione sul film</title>
		<link>http://mindshake.org/la-banda-baader-meinhof-opinione-sul-film/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:21:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[anni di piombo]]></category>
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		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa sono andata a vedere La banda Baader Meinhof, pur non sapendo nulla del periodo storico e del tema in cui è ambientata la trama. Premetto che sono di stomaco delicato e che le scene violente e sanguinarie non sono il mio piatto preferito, da ciò consegue il fatto che non ho ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1391" title="Baader Meinhof" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/11/banda.jpg" alt="" width="150" height="214" />Qualche giorno fa sono andata a vedere <em>La banda Baader Meinhof</em>, pur non sapendo nulla del periodo storico e del tema in cui è ambientata la trama.</p>
<p><strong>Premetto che sono di stomaco delicato e che le scene violente e sanguinarie non sono il mio piatto preferito, da ciò consegue il fatto che non ho ben digerito questo film</strong>.</p>
<p>Ma d&#8217;altronde da un film che parla di lotta armata non potevo aspettarmi carezze e biscottini.</p>
<p>Consiglio di andarlo a vedere, soprattutto a chi, come me, non conosce la storia della RAF e quelli che sono stati gli anni di piombo tedeschi. Non che il film, nei suoi generosi 150 minuti, faccia capire a fondo l&#8217;ideologia che c&#8217;era dietro il gruppo armato, ma di sicuro<strong> invoglia ad approfondire il tema e a documentarsi sull&#8217;accaduto e sulle varie generazioni che hanno proseguito la lotta della RAF</strong>.</p>
<p>Il susseguirsi degli eventi è esposto in modo sempre più frammentato man mano che si avvicina il finale (e ne passa di tempo prima che viene il finale -.-), con meno continuità tra le situazioni, in un <strong>climax crescente di paura, violenza e follia</strong>.</p>
<p>Il finale, enigmatico ma non troppo, lascia aperte poche strade di interpretazione.<br />
 Una cosa che mi ha particolarmente colpito è stato il <strong>parallelismo che ho riscontrato tra alcune scene di protesta nel film e delle situazioni che si sono verificate (molto probabilmente) anche durante le recenti proteste studentesche in Italia</strong>: avete presente gli infiltrati che fomentano la folla e i poliziotti che inizialmente non intervengono nel pestaggio e poi accorrono a dare manganellate? Ecco..</p>
<p>E poi svelo una cosa che farà aumentare vertiginosamente gli incassi del film: uomini sappiate che si vedono tante chiappe e tette all&#8217;aria tra una sparatoria e un&#8217;altra :P.</p>
<p>Altro elemento positivo: al cinema Nuovo Sacher (dove sono andata io) <strong>il lunedi proiettano il film in lingua originale (tedesco) con sottotitoli in italiano</strong>, una buona occasione per chi vuole esercitare l&#8217;ascolto!:)</p>
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		<title>Wall•E &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 06:48:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[wall-e]]></category>

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		<description><![CDATA[Wall-e è tutto solo con il suo amico insetto a comprimere e accatastare spazzatura sulla Terra disabitata. Siamo nel 2700 e gli umani hanno abbandonato il pianeta per l&#8217;eccessivo inquinamento, lasciando dei piccoli robot a ripulire il pianeta. Wall-e è l&#8217;unico di essi ancora in funzione e passa le giornate a fare il suo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Wall-e è tutto solo con il suo amico insetto a comprimere e accatastare spazzatura sulla Terra disabitata</strong>.<img class="alignright size-medium wp-image-1323" title="Walle e Eve" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/walle_eve-400x313.jpg" alt="" width="400" height="313" /> Siamo nel 2700 e gli umani hanno abbandonato il pianeta per l&#8217;eccessivo inquinamento, lasciando dei piccoli robot a ripulire il pianeta. <strong>Wall-e è l&#8217;unico di essi ancora in funzione</strong> e passa le giornate a fare il suo lavoro e a raccogliere gli oggetti che lo incuriosiscono.</p>
<p>Poi dallo spazio giunge una navicella con sopra <strong>Eve, una robottina-sonda super tecnologica</strong>, incaricata di cercare segni di vita.</p>
<p>Wall-e riesce a non farsi polverizzare da Eve e a guadagnarne la fiducia, poi quando l&#8217;astronave torna a prendere Eve, Wall-e decide di seguirla e riesce a salire a bordo, da li <strong>inizia la loro avventura insieme</strong>.</p>
<p>Il film in se contiene pochi dialoghi, soprattutto nella prima parte, dove dominano i suoni emessi da Wall-e e dalla sua amica. Ma scusate se è poco, <strong>è stato proprio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben_Burtt" target="_blank">Benn Burtt</a> a curare il linguaggio di questi personaggi </strong>(se non sapete chi è Burtt vi dico solo che, tra le tante cose, ha creato i suoni di Star Wars e ideato il rumore delle spade laser).</p>
<p><strong>Poi c&#8217;è AUTO, il pilota automatico, con un &#8220;occhio&#8221; rosso come quello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HAL_9000" target="_blank">HAL 9000</a></strong>, riferimento e tributo a Kubrick, che temendo per la sua sopravvivenza e per il successo della missione, si ammutina contro il Capitano.</p>
<p>Lo stato di assopimento in cui l&#8217;umanità vive ormai da generazioni sarà involontariamente infranto dalla comparsa dei due robottini sulla nave spaziale da crociera Axiom. <strong>Gli esseri umani sono corpi obesi, bombardati da pubblicità e privati di ogni spunto intellettuale</strong>, che non muovono più neanche un passo perché ogni movimento viene compiuto grazie alle macchine e trascorrono le loro giornate a bere e mangiare cibo della BuyInLarge.</p>
<p>In questa visione distopica del futuro, <strong>Eve e Wall-e daranno in modo involontario una nuova speranza agli uomini</strong>. La speranza di poter tornare ad abitare la Terra e la volontà di agire e reagire contro l&#8217;eccessivo inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali che avevano causato la fine di ogni forma di vita e la fuga nello spazio.</p>
<p>Lo consiglio vivamente, è una miniera d&#8217;oro di riferimenti cinematografici e nuovi spunti di riflessione.</p>
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		<title>Kung Fu Panda &#8211; Recensione a caldo</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 08:02:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Appena tornata dal cinema, dopo aver visto Kung Fu Panda, uscito proprio ieri nelle sale italiane. La storia ruota intorno a Po, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di Kung Fu (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1032" title="Po" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/panda.jpg" alt="" width="150" height="177" />Appena tornata dal cinema, dopo aver visto <strong>Kung Fu Panda</strong>, uscito proprio ieri nelle sale italiane.</p>
<p>La storia ruota intorno a <strong>Po</strong>, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di <strong>Kung Fu</strong> (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in piccolo ristorante, tramandato di padre in figlio dopo che il nonno l&#8217;aveva vinto a Mahjongg.</p>
<p>Il villaggio dove Po abita è ai piedi di un monte sul quale vivono, meditano e si allenano un vecchio maestro tartaruga illuminato, un secondo maestro (che mi è sembrato un panda rosso, ma non saprei), e cinque fortissimi allievi famosi in tutta la Cina: <strong>Tigre</strong>, <strong>Scimmia</strong>, <strong>Mantide</strong>, <strong>Vipera</strong>, <strong>Gru</strong>.</p>
<p>Per una serie di divertenti motivi, Po si trova ad essere scelto dalla tartaruga illuminata per diventare il <strong>Guerriero Dragone</strong>, colui che porterà la pace nella valle.</p>
<p>Po è maldestro, mangione, confusionario, ma non molla nonostante l&#8217;iniziale ostilità del maestro <strong>Shifu</strong>, che a me, e credo anche ad altri, ricorda molto <strong>Yoda di Guerre Stellari</strong>.</p>
<p>Poi non vi racconto il resto altrimenti vi tolgo il gusto di andare a vedere la parte divertente, che inizia dopo gli eventi che ho appena raccontato.</p>
<p>Si, perchè il &#8220;primo tempo&#8221;, ovvero i primi 40 minuti mi sono sembrati un pò sciapi, incentrati sul far ridere per la corporatura del protagonista, con poca originalità nell&#8217;intreccio. Poi vengono i momenti divertenti, in cui la spettacolarizzazione dell&#8217;immagine e delle tecniche di animazione si alleano con le scene e la trama per regalare pezzi simpaticissimi.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1030" title="Shifu" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/shifu.jpg" alt="" width="250" height="166" /></p>
<p>Una cosa che non mi va giù, e che mi aveva infastidito anche in <a href="http://mindshake.org/batman-il-cavaliere-oscuro/" target="_blank">Batman, il Cavaliere Oscuro</a>, è il doppiaggio del protagonista. Scusate ma a me non basta che sia un nome famoso a dare la voce per dire che la voce sia fantastica. Il nostro panda panzuto a tratti parla un italiano impeccabile, a tratti si lascia andare a un dialetto lombardo a mio parere <strong>inopportuno</strong> e soprattutto<strong> ingiustificato</strong>. Toni di voce scontati ed espressività lasciata ai movimenti facciali (che in queste animazioni sono sempre <em>esasperati</em>).</p>
<p>Altra cosa che vorrei capire è perchè questi maestri custodi dell&#8217;arte, della saggezza e della forza, si somiglino tutti tra loro. Statura da folletti e orecchie grandi. Chissà quale studio c&#8217;è dietro.</p>
<p>Intanto che il film fa il suo debutto nel nostro paese, dalla Cina l&#8217;artista visivo <strong>Zhao Bandi</strong> fa causa alla <strong>Dreamworks</strong> perchè alcuni elementi del film offendono, secondo lui, la figura del panda, animale particolarmente caro alla tradizione della sua terra: ad esempio Po ha <strong>gli occhi verdi</strong> e per l&#8217;artista il verde è un colore negativo che non potrebbe mai esprimere buoni sentimenti.</p>
<p>Giudicate voi, io consiglio il film perchè mi ha fatto ridere&#8230;ma non spendeteci 7 euro.</p>
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		<title>Il mio nome è Nessuno &#8211; L&#8217;uccellino, la vacca, il cojote</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 09:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Allora, questo uccelino non sapeva ancora volare, durante l&#8217;inverno, in una notte fredda, ruzzola giù dal nido e finisce sul sentiero. Comincia a gridare &#8220;PIIO PIIO PIIO&#8221; come un matto e sta per morire di freddo, ma fortuna per lui ecco che arriva una vacca; lo vede e pensa di scaldarlo, e così alza la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, questo uccelino non sapeva ancora volare, durante l&#8217;inverno, in una notte fredda,<img class="alignright size-medium wp-image-835" title="Nessuno" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/il_mio_nome_a_nessuno_hill.jpg" alt="" width="294" height="146" /> ruzzola giù dal nido e finisce sul sentiero. <br />
 Comincia a gridare &#8220;PIIO PIIO PIIO&#8221; come un matto e sta per morire di freddo, ma fortuna per lui ecco che arriva una vacca; lo vede e pensa di scaldarlo, e così alza la coda e&#8230; SPLASH, una margherita bella e fumante, grossa così. <br />
 L&#8217;uccellino al caldo è tutto contento, tira fuori il capino e ricomincia &#8220;PI-PIIO PI-PIIO&#8221; più forte di prima. <br />
 Ma un vecchio cojote lo sente e arriva di corsa, allunga una zampa e lo tira fuori dalla cacca, lo pulisce ben benino, e poi&#8230; GNAM! Se lo ingoia in un solo boccone. Il nonno diceva che la morale c&#8217;è, ma che bisogna trovarsela da soli.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-837" title="Jack" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/3135-r1-image.jpg" alt="" width="297" height="144" />Caro Nessuno, morire non è poi la cosa peggiore che possa capitare ad un uomo. Guarda me: sono morto da tre giorni, e finalmente ho trovato la pace. Dicevi sempre che la mia vita era appesa ad un filo, beh&#8230; adesso anche la tua è appesa ad un filo, e sono in molti a volerlo tagliare quel filo; ma a te piace rischiare, è il tuo modo di sentirti vivo. Ecco vedi, forse la differenza tra me e te è tutta qui: io, quando capivo che c&#8217;era un guaio in vista se potevo lo evitavo; tu no, se il guaio non c&#8217;è te lo inventi, e poi risolvi tutto lasciando il merito a un altro, così puoi continuare ad essere nessuno; non è mal pensata sai?</p>
<p><span id="more-647"></span></p>
<p>Ma stavolta hai giocato grosso, e sono già in troppi a sapere che sei qualcuno, così finirai anche tu per farti un nome, e allora vedrai che non avrai più tempo per giocare, e sarà sempre più dura, finché magari troverai anche tu uno che ti vuol mettere nella storia e per tornare ad essere nessuno, si può solo morire.</p>
<p>Beh, d&#8217;ora in poi dovrai camminare nelle mie scarpe e forse ti passerà un po&#8217; di tutta quella voglia di ridere che c&#8217;hai. Ma una cosa la puoi ancora fare: conservare un po&#8217; di quella illusione che faceva muovere noi altri, quelli della vecchia generazione, e anche se lo farai col tuo solito tono da burla te ne saremo grati lo stesso; Perché in fondo, ai miei tempi eravamo romantici, credevamo ancora di poter risolvere tutto faccia a faccia con un buon colpo di pistola, allora il west era immenso, sconfinato, deserto, un posto dove non si incontrava mai due volte la stessa persona. Poi? poi sei arrivato tu, ed è diventato piccolo, affollato, ci si incontra continuamente![...]</p>
<p><strong>A proposito, ho trovato anche la morale della storiella che raccontava tuo nonno, sì quella dell&#8217;uccellino che la vacca aveva coperto di merda per farlo star caldo e che poi fu tirato fuori e mangiato dal cojote. È la morale dei tempi nuovi: Non tutti quelli che ti buttano della merda addosso lo fanno per farti del male, non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda lo fanno per farti del bene. Ma soprattutto, quando sei nella merda fino al collo, sta zitto.</strong></p>
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		<title>Batman &#8211; Il cavaliere oscuro</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 07:17:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[batman]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di decidere se è il film per voi, dovete sapere che dura più di un secchio di pop-corn. Di quelli grandi. 152 minuti sono tanti, ma davanti allo schermo si è totalmente catturati dalla storia, dagli effetti speciali, dalla bravura degli attori, dall&#8217;atmosfera di Gotham. Tutto ruota all&#8217;inizio sui soldi della mafia, poi l&#8217;attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-493" title="Il Cavaliere Oscuro" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/the_dark_knight_.jpg" alt="" width="199" height="165" />Prima di decidere se è il film per voi, dovete sapere che dura più di un secchio di pop-corn. Di quelli grandi.<br />
 <em>152 minuti</em> sono tanti, ma davanti allo schermo si è totalmente catturati dalla storia, dagli effetti speciali, dalla bravura degli attori, dall&#8217;atmosfera di Gotham.</p>
<p>Tutto ruota all&#8217;inizio sui soldi della mafia, poi l&#8217;attenzione si sposta sulla figura di <strong>Joker</strong>, l&#8217;inquietante personaggio con il volto truccato di bianco e segnato da profonde cicatrici. La prova artistica dell&#8217;attore che interpreta questo personaggio è davvero straordinaria, e non è tradita neanche dal doppiaggio.</p>
<p><strong>Batman</strong> ora ha un nuovo alleato, il procuratore <strong>Dent</strong>, e un nuovo nemico, Joker. Perde la sua amica <strong>Rachel</strong>, mentre al suo fianco ha come sempre <strong>Alfred</strong>, <strong>Gordon</strong> e <strong>Lucius Fox</strong>.</p>
<p>La grande quantità di personaggi che hanno rilievo nella storia è un fattore fondamentale per la complessità della trama, le sue sottigliezze, i colpi di scena e le conferisce una tale capacità di coinvolgere che non si riesce a distogliere lo sguardo dallo schermo.</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-496 alignright" title="Joker" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/joker-150x150.jpg" alt="" width="150" height="146" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Non esistono il <strong>buono</strong> e il <strong>cattivo</strong>, ma una serie di protagonisti con le loro ragioni, il proprio modo di essere e vedere le cose, con la propria psicologia. Ciascuno è vittima e carnefice e il film ci trasporta nel vortice delle emozioni contrastanti, ci fa osservare con inquietudine ogni evento, nel fascino oscuro di una Gotham cieca a queste mille sfumature. Bisognosa del <em>malvivente a cui dare la colpa</em> e del <em>paladino a cui affidare la giustizia.</em></p>
<p>Una delle pecche del film, che risalta come una nota stonata, è il doppiaggio dell&#8217;attore di Batman, a dir poco ridicolo nell&#8217;ambito di un film che si fa chiamare Kolossal.</p>
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		<title>Il Diavolo veste Prada</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 21:51:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una commedia che va giù liscia. Le emozioni sono poche e deboli, la trattazione dei temi è superficiale, nonostante i molti spunti che potrebbero essere sfruttati. La protagonista è una giovane giornalista che coglie al volo l&#8217;opportunità della vita di lavorare come segretaria della direttrice di una grande rivista di moda, con il sogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-271" title="Il Diavolo veste Prada" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/07/ildiavolovesteprada.jpg" alt="" width="203" height="251" />E&#8217; una commedia che va giù liscia. Le emozioni sono poche e deboli, la trattazione dei temi è superficiale, nonostante i molti spunti che potrebbero essere sfruttati.</p>
<p>La protagonista è una giovane giornalista che coglie al volo l&#8217;opportunità della vita di lavorare come segretaria della direttrice di una grande rivista di moda, con il sogno poi di far carriera per scrivere in testate più impegnate.</p>
<p>Il nuovo lavoro è frenetico e stressante, l&#8217;ambiente è quello della moda: con ragazze che non mangiano e che vivono per la propria immagine.<br />
La giovane impara ad essere puntuale ed efficiente, ma il successo sul lavoro comporta lo scontato distacco dal fidanzato e dagli amici.<br />
Quando si accorge che, oltre a questo, bisogna rinunciare anche alla correttezza per sopravvivere tra gli <strong>&#8220;squali&#8221;</strong>, la ragazza rinuncia al futuro da persona in carriera, sleale e priva di affetti.</p>
<p><span id="more-286"></span></p>
<p>Il film, come ho già detto, offre degli spunti interessanti, come quello del <strong>problema del cibo negli ambienti di moda</strong>.<br />
Peccato che poi ci si trovi davanti a una trattazione spiazzante: la protagonista è una taglia 42 che viene guardata male perché &#8220;cicciotta&#8221;, poi diventa una taglia 40, impara a vestire in modo ricercato e per questo è contenta lei e sono contenti tutti.</p>
<p>Il fatto che la protagonista si allontani dal fidanzato e dai migliori amici è commentato con le solite battute che si usano in ogni copione <em>&#8220;non ti riconosco più&#8221;</em>, <em>&#8220;dov&#8217;è finita la ragazza che conoscevo?&#8221;</em>, come se non fosse normale che, quando si inizia a lavorare seriamente, avvengano dei necessari cambiamenti nella vita di una persona.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p><em>Finalmente</em> un film commerciale che non sfrutta la scia dello stereotipo donna bella e scema Vs donna brutta e intelligente. Qui c&#8217;è una donna di aspetto gradevole (anche se per me <em>Anne Hathaway</em> è bellissima), che è anche intelligente.</p>
<p>Certo non è la prima volta che vediamo una tale sintesi, ma quello che apprezzo in questo caso e chè la sintesi viene resa in modo schietto, e non vuole essere <strong>modello di perfezione</strong> per le adolescenti al cinema.</p>
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