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	<title>MindShake &#187; fiat</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Perché lo statalismo in Italia non funziona?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 13:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Tendenzialmente in Italia la cultura di Sinistra (ma anche di Destra, se è per questo, tranne qualche singola eccezione) è statalista. Questo significa aziende statali, ma anche la tendenza a salvare grandi compagnie in difficoltà con liquidità dello Stato, quindi con i soldi dei cittadini. L&#8217;idea (innocente) è buona: il Popolo, per mezzo dello Stato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tendenzialmente in Italia la cultura di Sinistra (ma anche di Destra, se è per questo, tranne qualche singola eccezione) è <em>statalista</em>. Questo significa aziende statali, ma anche la tendenza a salvare grandi compagnie in difficoltà con liquidità dello Stato, quindi con i soldi dei cittadini.</p>
<p>L&#8217;idea (innocente) è buona: <strong>il Popolo</strong>, per mezzo dello Stato, <strong>controlla i maggiori impianti industriali ed economici nazionali</strong>, evitando così di venire sfruttato. <strong>Lo Stato</strong> comprende quali sono i settori che hanno bisogno di un sostegno economico, in un dato momento, e <strong>con i soldi del Popolo risana la situazione</strong>.</p>
<h3>Le tre &#8220;Grazie&#8221;<br />
</h3>
<p><strong>FIAT, Telecom e Alitalia</strong>, se questo sistema funzionasse, <strong>sarebbero oggi dovute essere delle aziende di prim&#8217;ordine</strong>, pienamente in grado di affrontare qualsiasi crisi mondiale.</p>
<p>La <strong>FIAT</strong> è un&#8217;ottima azienda, dal 2001. Anno in cui ha smesso di ricevere finanziamenti statali. Più precisamente, è <strong><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/23/intervento_marchionne_mercato_welfare.shtml" target="_blank">Marchionne</a>, dal 2004, che le ha permesso di arrivare dove è ora</strong>.<img class="alignright size-full wp-image-1207" title="Proteste Alitalia" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/alitalia-proteste.jpg" alt="" width="158" height="237" /></p>
<p>La nostra azienda automobilistica ha rischiato seriamente il fallimento nel decennio che va dagli anni &#8217;90 al 2000, eppure durante <a href="http://www.repubblica.it/online/lf_dietro_il_listino/021011fiat/fiat/fiat.html?ref=search" target="_blank">l&#8217;amministrazione di Vittorio Ghidella</a>, tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, era arrivata ad avere ottimi fatturati.</p>
<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti che <strong>Telecom</strong>, da quando ha perso l&#8217;appoggio statale e la concorrenza ha potuto farsi valere, <strong>sta finalmente cominciando a darsi da fare con offerte oneste e servizi piano piano meno schifosi</strong>. Ma il marcio ancora c&#8217;è, e ce ne sarà per molto tempo. <a href="http://www.ikaro.net/articoli/cnt/luciani_napoleone_waterloo-00616.html" target="_blank">Credo che solo in Italia ci possa essere un Manager così.</a></p>
<p><strong>E Alitalia. Questo patata bollente che rischia, oggi, di mandare a casa migliaia di lavoratori</strong>. Dovremmo nazionalizzarla? E farla tornare a essere un terribile peso sulle finanze statali, e di conseguenza sulle nostre tasche?</p>
<p><span id="more-1206"></span></p>
<h3>Lo Statalismo della Repubblica delle Banane<br />
</h3>
<p>E&#8217; chiaro che qualcosa nello statalismo italiano non funziona. In queste situazioni, <strong>è meglio lasciar fare alla selezione naturale</strong>, cioè al mercato. I dirigenti hanno mangiato per decenni e ora siamo in fallimento? <strong>Fallisca, allora, Alitalia</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1209 aligncenter" title="L'Italia - una Repubblica delle Banane" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/italia-repubblica-delle-banane.jpg" alt="" width="448" height="336" /></p>
<p>Ma che questi dirigenti siano indagati, processati e giustamente condannati. In uno Stato forse veramente &#8220;giusto&#8221;, i loro soldi andrebbero usati per garantire alcuni mesi di sussistenza ai lavoratori, mentre cercano un&#8217;altra occupazione.</p>
<p>Se fosse facile trovare <strong>tanti Marchionne per ogni azienda in difficoltà</strong>, metterli li ad amministrare e vedere i frutti dopo poco tempo, allora lo statalismo funzionerebbe. Ma noi sappiamo bene come sono gli esseri umani. Deboli e infidi, molte volte. Semplicemente avidi, troppe volte.</p>
<p><strong>Dagli un contratto di dirigenza sicuro, falli sentire protetti e coccolati dalle leggi e dalla classe politica, e non avrai un minimo di efficienza, di risparmio, di investimento</strong>. Avrai nel migliore dei casi una stagnante piattezza, il pareggio del bilancio. Nella maggior parte dei casi, debiti. <strong>Con successivi finanziamenti statali.</strong></p>
<h3>Ma da solo il Libero Mercato basta?<br />
</h3>
<p>Il libero mercato è la selezione naturale delle aziende. Quelle efficienti vanno avanti, le altre muoiono.</p>
<p>Come ci ricorda l&#8217;<strong>Istituto Bruno Leoni</strong>:</p>
<blockquote><p>Se chi prende una decisione ha successo, si merita il profitto che gliene deriva, ma se la decisione si rivela sbagliata, deve accollarsi in prima persona le conseguenti perdite.</p>
</blockquote>
<p>Purtroppo, è fin troppo facile fare <strong>alleanze sporche, concorrenza sleale, intrallazzi politico-economici</strong> per diventare il più &#8220;efficiente&#8221;, cioè semplicemente sopravvivere.</p>
<p>Mi viene in mente Microsoft, che <strong>se l&#8217;Antitrust americano avesse le palle</strong>, l&#8217;avrebbe già <em>almeno</em> divisa in due aziende separate, una per il Sistema Operativo e l&#8217;altra per il Software Applicativo.</p>
<p>E come lei, molte altre aziende che nei decenni hanno approfittato di debolezze nei controlli per raggiungere monopoli di fatto a discapito dell&#8217;innovazione e della concorrenza.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/verita-sulla-parmalat.jpg" rel="lightbox[1206]"><img class="size-full wp-image-1210 aligncenter" title="La Verità sulla Parmalat" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/09/verita-sulla-parmalat.jpg" alt="" width="350" height="347" /></a></p>
<p>Per concludere, <strong>io non credo che lo Statalismo in Italia possa funzionare</strong>. Forse tra qualche decennio, se avremo raggiunto una cultura adeguata in tutti i livelli sociali, se avremo abbandonato le vecchie ideologie e logiche di potere, se mai avremo Governi duraturi ed efficienti, in grado di portarci alla stabilità economica, politica, sociale e culturale.</p>
<p>Intanto, dal mio piccolo punto di vista (forse un po&#8217; troppo pagano, ancora), credo che l&#8217;Italia abbia bisogno di una <strong>regolamentazione e di un risanamento totale del proprio sistema economico e industriale</strong>.</p>
<p>Penso ad esempio a incentivi all&#8217;innovazione e alla creazione di imprese, come l&#8217;<strong>abbassamento delle imposte sia per il datore di lavoro che per i lavoratori</strong>.</p>
<p>Il potenziamento, quindi, degli organi di controllo come l&#8217;Antitrust, rendendole più efficaci contro gli intrighi finanziari che portano a crac come quello <strong>Parmalat</strong>.</p>
<p>Per farlo prima di tutto ci deve credere il Governo in carica, che deve scegliere controllori efficienti e non corrotti. Ci vuole quindi anche un potenziamento dell&#8217;indipendenza della Magistratura, affinché possa in tempo comprendere l&#8217;innesco di pratiche illegali e a lungo termine deleterie e portarle alla luce, condannarle, mandarle sui giornali.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia ha semplicemente bisogno di diventare una democrazia occidentale, moderna, liberale ma non &#8220;fredda&#8221; nei confronti dei bisogni dei cittadini, come gli USA.</strong></p>
<p>Siamo stati fin troppo abituati a vedere le cose in bianco e nero: o capitalismo o comunismo, o tutto nelle mani dello Stato o nessuna attenzione al sociale, alle persone, ai diritti e all&#8217;umanità.</p>
<p><a href="http://phastidio.net/2006/01/18/sanita-e-mercato-in-europa/">Questo, per fortuna, non è sempre vero, e le vie di mezzo esistono e funzionano.</a></p>
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