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	<title>MindShake &#187; democrazia</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Democrazia in declino?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 20:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica comparata]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella mia lezione di politica comparata, pochi giorni fa, abbiamo trattato l&#8217;Italia . Che è definita come uno Stato debole, con le caratteristiche di &#8220;politicizzato, colonizzato da interessi privati e inefficiente&#8220;, con una cultura di patrimonialismo per cui si privilegiano gli interessi propri e del proprio circolo di parenti/conoscenti a scapito del bene pubblico. L&#8217;autorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia lezione di <strong>politica comparata</strong>, pochi giorni fa, abbiamo trattato l&#8217;Italia . Che è definita come uno <strong>Stato debole</strong>, con le caratteristiche di &#8220;<strong>politicizzato, colonizzato da interessi privati e inefficiente</strong>&#8220;, con una cultura di patrimonialismo per cui <strong>si privilegiano gli interessi propri</strong> e del proprio circolo di parenti/conoscenti a scapito del bene pubblico. L&#8217;autorità inoltre ha anche tratti <strong>arbitrari</strong>, ad esempio con la cancellazione dei talk show (&#8220;in Italia molto amati&#8221;) prima delle elezioni.</p>
<p>L&#8217;<strong>opposizione</strong> italiana inoltre è debole. Ha un <strong>problema di credibilità</strong> a causa di funzionari corrotti a livello locale/regionale, vi sono rivalità interne, manca di <strong>personalità carismatiche</strong> e, al contrario di quanto succedeva nella prima repubblica, è completamente esclusa dal processo decisionale.</p>
<p>Domanda finale: <strong>Berlusconi è un populista?</strong> Tra i tratti tipici del populismo erano elencati:</p>
<ul>
<li>Appellarsi al <strong>popolo</strong> (omogeneo)</li>
<li>Affermare che il popolo sia stato <strong>imbrogliato</strong></li>
<li>Promettere di <strong>reinstituire il primato</strong> del popolo</li>
</ul>
<p>Che ne pensate? Anche il mio <strong>professore zurighese</strong> è comunista e mosso da invidia?</p>
<p>Io ripenso a una frase che ho letto una volta in un articolo di <strong>Ezio Mauro</strong> sull&#8217;<a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/silvios-sex-life-why-italians-dont-care-1760716.html">Independent</a>, di cui avevo già parlato in un altro post. La frase è la seguente:</p>
<blockquote><p>This is    a <strong>populism</strong> that asks citizens to mobilise, not so they can get involved in    public debate, but so they can <strong>anoint the leader </strong>with their vote. He then    thinks that <strong>he alone can solve the country&#8217;s problems</strong>, with no need for the    system of checks and balances typical of a modern state, that this<strong> direct    coronation</strong> by the people makes his power neater and above all others.</p></blockquote>
<p>Come non trovare conferma nella <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/20/foto/pdl_in_piazza_a_roma_gli_striscioni-2785465/1/">manifestazione di oggi</a>?</p>
<p>A tutto ciò aggiungerei anche un <strong>culto della personalità</strong> sempre più dilagante (&#8220;meno male che silvio c&#8217;è&#8221;, &#8220;silvio sei più grande di giulio cesare&#8221;) e una <strong>graduale delegittimazione dell&#8217;opposizione</strong> (&#8220;l&#8217;amore vince sull&#8217;odio della sinistra&#8221;, &#8220;siete nemici d&#8217;Italia&#8221; a chi appendeva lenzuola rosse dalle finestre). Una troupe televisiva di uno show &#8220;di sinistra&#8221;, quello di Santoro, <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/pdl-manifestazione-20-marzo/contestata-la-troupe-di-santoro/44258?video=&amp;pagefrom=1">contestata </a>ironicamente da chi portava striscioni inneggianti all&#8217;amore.</p>
<p>La democrazia, o meglio, <strong>la cultura democratica in Italia è in declino?</strong></p>
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		<title>Links per il caffè &#8211; Regali, Destra e af(F)ini</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 04:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[regali]]></category>
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		<description><![CDATA[You Shouldn&#8217;t Have: spiegazione economica del perché non dovremmo fare regali a chi non conosciamo bene. Analisi interessante, ma molto&#8230;secca. Like it or not, we are about to go on our annual holiday spending sprees. That spending can be a force for waste or a force for good. Think twice before you put that sweater [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/12/caffe.jpg" rel="lightbox[1942]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1925" title="caffe" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/12/caffe-150x150.jpg" alt="caffe" width="100" height="100" /></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.slate.com/id/2236567/">You Shouldn&#8217;t Have</a>: spiegazione economica del perché non dovremmo fare regali a chi non conosciamo bene. Analisi interessante, ma molto&#8230;secca.</li>
</ul>
<blockquote><p><em>Like it or not, we are about to go on our annual holiday spending sprees. That spending can be a force for waste or a force for good. </em></p>
<p><em>Think twice before you put that sweater on your Visa.</em></p></blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.ladestra.info/?p=22858">Privatizzare l&#8217;acqua?</a> Se anche la destra non ci sta&#8230;</li>
</ul>
<ul>
<li>La deriva xenofoba in Svizzera. Prossimo turno: <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=512010&amp;idsezione=9&amp;idsito=1&amp;idtipo=290">i tedeschi</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2393181">Fini</a> e la democrazia italiana? Anche se apprezzo il ruolo di Fini negli ultimi tempi, non ha tutti i torti&#8230;</li>
</ul>
<blockquote><p><em>&#8220;Gianfranco Fini chi è? Gianfranco Fini è un uomo che passa i primi quarant&#8217;anni della propria vita a esaltare il fascismo, a tenerne in vita la memoria celebrando ogni 28 ottobre la marcia su Roma, per poi convertirsi alla democrazia dopo aver fatto il candidato a sindaco di Roma nel 1993, non senza proclamare in quello stesso anno che &#8220;Mussolini è il più grande statista del secolo&#8221;, che i gay non dovrebbero insegnare, che da nazionalista convinto non poteva &#8220;mai e poi mai&#8221; stringere patti con la Lega.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Vignette dalla Svizzera (fonte: caffe.ch):</p>
<p><img class="size-full wp-image-1944 alignnone" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/12/Immagine-20.png" alt="Immagine 20" width="223" height="294" /></p>
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		<title>Piazza Tiananmen &#8211; 20 anni dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 10:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Tank Man]]></category>
		<category><![CDATA[Tiananmen]]></category>

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		<description><![CDATA[Esattamente venti anni fa veniva portato a termine il massacro di Piazza Tianmen. La strage del 4 giugno 1989 fu l&#8217;atto culminante di una protesta popolare che aveva avuto inizio nell&#8217;aprile di quell&#8217;anno, per lo più da parte degli studenti delle varie università di Pechino, e che si era intensificata in maggio fino a comprendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente venti anni fa veniva portato a termine il <strong>massacro di Piazza Tianmen</strong>.</p>
<p>La strage del 4 giugno 1989 fu l&#8217;atto culminante di una protesta popolare che aveva avuto inizio nell&#8217;aprile di quell&#8217;anno, per lo più da parte degli studenti delle varie università di Pechino, e che si era intensificata in maggio fino a comprendere <strong>centinaia di migliaia di persone</strong> in tutta la Cina.</p>
<p>L&#8217;Esercito Popolare di Liberazione entrò a Pechino nella notte tra il 3 e il 4 giugno. Non si conosce l&#8217;esatto <strong>numero dei morti</strong> di quella notte. Il governo cinese parla di 241 morti e 7&#8217;000 feriti, ma la Croce Rossa Cinese in un primo rapporto (poi ritirato) contava circa 2&#8217;600 morti. Le stime della NATO e dell&#8217;Unione Sovietica arrivarono addirittura a un totale di 7&#8217;000-10&#8217;000 morti, tra dimostranti e soldati.</p>
<p>Il giorno dopo, il 5 giugno, i reporter stranieri reclusi nelle loro camere d&#8217;albergo filmarono <strong>una scena che sarebbe entrata nei libri di storia</strong>: un uomo, apparentemente un uomo qualunque,  si piazzò davanti ai carri armati che giravano ininterrottamente attorno alla piazza e li fece fermare per qualche minuto facendo barriera con il proprio corpo. La sua protesta divenne simbolo dell&#8217;<strong>esasperazione del popolo cinese</strong> davanti al potere del regime.<br />
 Questo sconosciuto viene ora ricordato come &#8220;<strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tank_man">Tank Man</a></strong>&#8220;. Per chi fosse interessato, c&#8217;è un documentario molto interessante della PBS (in inglese) sull&#8217;argomento che può essere visualizzato gratuitamente sul loro <a href="http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tankman/">sito internet</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align: middle;" src="http://img504.imageshack.us/img504/5702/tiananmentankman.jpg" alt="Foto Tank Man" width="320" height="208" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>A venti anni di distanza è normale chiedersi: <strong>dove sta andando adesso la Cina?</strong> Il suo sviluppo economico imponente basterà a tenere a bada i suoi cittadini?</p>
<p>C&#8217;è chi dice che i cinesi sono contenti della loro situazione così com&#8217;è, che non vogliono una maggiore democrazia perché non fa parte della loro cultura.  Un documento interessante, tuttavia, sta circolando negli ultimi tempi tra i blog cinesi, firmato da vari intellettuali e attivisti di diritti umani: il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Charter_08">Charter 08</a>. Dategli un&#8217;occhiata. <strong>La democrazia cinese è morta?</strong></p>
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		<title>Non possiamo abbandonare Israele</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 09:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo di questo post può far inorridire alcuni e sembra provenire da un messaggio di propaganda americano, ma ciononostante non fa che riflettere una cruda verità. Proprio in un periodo in cui Israele sta dimostrando una spietatezza militare pari a quella russa in Cecenia, non dobbiamo cadere nella trappola di abbandonare Israele a sè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo di questo post può far inorridire alcuni e sembra provenire da un messaggio di propaganda americano, ma ciononostante non fa che riflettere una cruda verità. Proprio in un periodo in cui Israele sta dimostrando una spietatezza militare pari a quella russa in Cecenia, <strong>non dobbiamo cadere nella trappola di abbandonare Israele a sè stessa</strong>.</p>
<p>Perché? <br />
 Perché<strong> non possiamo permetterci di isolare Israele</strong>. Dobbiamo finalmente capire che questo piccolo Stato sul Mediterraneo deve essere un nostro alleato, e non è rigettando Israele che riusciremo a cambiare il suo operato.</p>
<p><strong>Se lo faremo la destra israeliana avrà vinto</strong> e continuerà imperterrita a governare il Paese come ha fatto in passato. Ma proprio dal fatto che Israele è una democrazia dovremmo trarre la nostra più grande forza. Per cambiare qualcosa dobbiamo capire un semplice concetto: <strong>il vero processo di pace in Palestina non potrà che partire dall&#8217;opinione pubblica israeliana.</strong></p>
<p style="text-align: center;">[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://mindshake.org/non-possiamo-abbandonare-israele/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p>Esistono movimenti pacifisti in Israele? Certo che sì. <br />
 Esiste una sinistra che vuole la pace e collaborare effettivamente con Abu Mazen? Sì. <br />
 E  sono queste le parti in Israele che dovremmo sostenere attivamente. Basta boicottare le università israeliane. Basta protestare contro Israele in sè. <strong>Cominciamo a capire gli attori e le personalità in gioco, e capiremo finalmente chi sono i nostri amici e chi i nostri nemici.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dittatura dolce dell&#8217;esecutivo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 10:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1986, nel suo intervento d&#8217;addio al Consiglio Federale, il democristiano argoviese Julius Binder affermò: &#8220;Se conduceste un&#8217;analisi critica arrivereste al risultato che oggi il Parlamento federale è ancora più debole, meno influente e meno efficiente di quanto lo fosse all&#8217;inizio degli anni Settanta&#8230;Noi non sappiamo niente e non facciamo niente che non ci venga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1986, nel suo intervento d&#8217;addio al Consiglio Federale, il democristiano argoviese Julius Binder affermò:</p>
<p><em>&#8220;Se conduceste un&#8217;analisi critica arrivereste al risultato che oggi il <strong>Parlamento federale è ancora più debole, meno influente e meno efficiente</strong> di quanto lo fosse all&#8217;inizio degli anni Settanta&#8230;<strong>Noi non sappiamo niente e non facciamo niente</strong> che non ci venga proposto dall&#8217;amministrazione o dal governo. Litighiamo per ore su piccolezze e conduciamo lunghi dibattiti su contenuti già noti e in cui non si riesce a riconoscere alcun volere politico chiaro.&#8221;*</em></p>
<p>Era già chiaro venti anni fa che l&#8217;ago della bilancia del potere stesse tendendo sempre più dalla parte dell&#8217;esecutivo. Ed è più che mai evidente oggi: solo nel periodo 2003-2007 in Svizzera il 79% di tutte le leggi federali sono state proposte dall&#8217;esecutivo. Il parlamento svizzero, nato nel 1848 come &#8220;<strong>oberste Gewalt</strong>&#8221; (potere supremo) dello Stato federale, chiaramente <strong>sovraordinato all&#8217;esecutivo</strong>, è stato nel tempo lentamente eroso nelle sue funzionalità legislative, in un trend che tra l&#8217;altro sembra manifestarsi in tutte le democrazie occidentali.</p>
<p>Un <strong>esecutivo che acquista sempre più funzioni</strong> nel nome di vari supposti benefici: una maggiore efficienza, un potere decisionale più veloce ed effettivo, un maggiore know-how tecnico. E nel frattempo il <strong>legislativo</strong>, l&#8217;unico organo dello Stato che dovrebbe rappresentare direttamente il popolo, viene lentamente <strong>svuotato della sua autorità</strong>. Nel caso dell&#8217;Italia, sembra anche della sua legittimità: come possono delle persone votate da nessuno rappresentare l&#8217;intero popolo?</p>
<p>Le idee illuministiche di un Parlamento come rappresentante del Popolo hanno forgiato gli Stati occidentali come li conosciamo oggi. <strong>Rousseau</strong> arrivava addirittura a rigettare l&#8217;idea di un rappresentante e di un parlamento, affermando che il volere politico potesse venire espresso dal popolo e dal popolo soltanto. Ora sembra che questa spinta democratica si stia esaurendo.</p>
<p><strong>Il Parlamento, e il Popolo democratico con esso, stanno perdendo importanza</strong> in un sistema, quello occidentale, che paradossalmente ne fa proprio i suoi segni distintivi. In Svizzera questo trend viene comunque parzialmente arginato dal fatto che su questioni quali modifiche della Costituzione, politica estera e riforme di leggi vigenti abbiamo la possibilità di referendum e ogni anno votiamo su una ventina di temi.</p>
<p>Ma tornando al caso dell&#8217;Italia: solo alcune settimane fa <strong>Berlusconi</strong> ha affermato che l&#8217;unico modo per avere dei parlamentari europei capaci è che i candidati vengano <strong>scelti dai segretari di partito e non dal popolo</strong>, chiaramente non in grado (immagino) di tali capacità di giudizio. Questo atteggiamento non fa che svilire ancora una volta il ruolo che una cittadinanza attiva dovrebbe avere in qualsiasi Stato civile.</p>
<p>Con questo post ho solo voluto esprimere i miei pensieri su questo argomento. A mio parere, sono tempi duri. Ma l&#8217;unico modo che abbiamo noi cittadini per fare qualcosa è reclamare i nostri diritti a voce alta, usando tutti gli strumenti a nostra disposizione.</p>
<p>Se mi permettete di citare Beppe Grillo: <strong>loro non molleranno mai, noi neppure</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<address>*Mia traduzione dal tedesco, se volete il testo originale scrivetemi.</address>
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