Vi ricordate che avevo raccontato la mia esperienza il giorno delle preselezioni di questo concorso? Bene, vi aggiorno brevemente sul caos che sono riusciti a creare ai piani alti.

Dopo la prova, era stato comunicato sulla Gazzetta ufficiale che i risultati sarebbero stati pubblicati nel prossimo Dicembre, e avremmo saputo anche le date per il concorso vero e proprio. Col cavolo.

Qualche settimana fa, sul sito della pubblica istruzione e precisamente qui : http://www.pubblica.istruzione…utamento.shtml sono magicamente apparsi i risultati della preselezione nella regione Marche.

Inizialmente sul forum principale del concorso, si è sollevata la meraviglia e alcune persone, me compresa, sono andate a curiosare tra i nomi dei candidati ammessi allo scritto. I pochi e sporadici ricordi mi dicono che il primo candidato era passato con un punteggio superiore al cento, e l’ultimo con poco più di cinquanta punti.

Adesso il documento è stato rimosso, perché si sono resi conto dell’ingiustizia che stavano commettendo: dare la possibilità a un numero ristretto di concorrenti di avere un vantaggio di almeno quattro mesi nello studio delle materie.

Adesso sul forum, e credo non solo li, le persone sono furiose proprio per la scarsa trasparenza e per questo grossolano errore, che ha creato una certa disparità.

Alcuni avanzano l’ipotesi di favoritismo premeditato. Secondo me si tratta di pura e semplice incompetenza.


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Preselezione al Ministero dell’Istruzione

da phantom, in Studio e Lavoro | 17 Luglio 2008 @ 10:45 | 7 commenti

Giorno di preselezioni: è in ballo l’accesso alla prova di concorso per cinque posti a Roma nel Ministero della Pubblica Istruzione.
Ho presentato la mia candidatura nonostante non avessi mai studiato diritto pubblico o amministrativo e sapendo in partenza che quei posti erano già stati prenotati dall’amico dello zio del cugino della suocera della sorella del politico di turno.

Per il semplice gusto di “provarci”, mi faccio un viaggio di un’ora e mezza sui trasporti pubblici e arrivo nella sede in cui io e altre 100 persone dovremo dare del nostro meglio. Inizio della prova previsto per le ore 9 ma..signori e signore siamo in Italia.
Per controllare le migliaia di candidati previsti, hanno pensato bene di smistarci in diverse sedi d’esame a seconda dell’iniziale del cognome.

Quello che evidentemente non hanno previsto è che far iniziare la prova nello stesso istante in tutte le sedi è un tantino difficile. E per farlo bisogna soprattutto essere fiscali: non si può aspettare che arrivino tutti i candidati, perchè molti non si presentano. Non si può aspettare che chi sbaglia sede, raggiunga quella giusta magari dall’altra parte di Roma: molte persone non ricordavano se la loro domanda fosse stata fatta per Roma o il Lazio e perciò si sono presentate nel posto sbagliato.
Ma se io non so dove ho inviato la mia candidatura, come minimo vado a controllare la ricevuta di ritorno della raccomandata e vedo a quale codice di concorso corrisponde l’ufficio di destinazione!
E’ un concorso pubblico, non il compito in classe della scuola elementare.

Risultato? Ogni mezz’ora un tizio di bassa statura, con i capelli lisci mesciati di biondo riportati all’indietro da una leccata di vacca, ci comunica: “C’è ancora da aspettare”.

Alle 10:45 apriamo le buste sigillate. 90 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, meno di un minuto per leggere ogni domanda, comprendere quello che chiede (vi assicuro che in alcuni casi è stato arduo), dare uno sguardo alle risposte e scegliere quella corretta.

Alla fine consegno e me ne vado, tre ore e mezza dopo il mio arrivo, con il Tuttocittà in mano, cercando la fermata del primo dei quattro autobus che devo prendere per tornare indietro.


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