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	<title>MindShake &#187; cinema</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Tre frasi intelligenti in un film davvero idiota</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il titolo potrà sembrare ambiguo, ma è una sintesi perfetta del dialogo che sto per trascrivere, preso da uno dei film più idioti degli ultimi anni: Dodgeball. Peter è il protagonista del film, mentre Lance è il famoso Lance Armstrong, ciclista che nel film interpreta se stesso in questo breve dialogo. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Peter: Ehm&#8230;veramente ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo potrà sembrare ambiguo, ma è una sintesi perfetta del dialogo che sto per trascrivere, <strong>preso da uno dei film più idioti</strong> degli ultimi anni: <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35365" target="_blank">Dodgeball</a>.</p>
<p>Peter è il protagonista del film, mentre Lance è il famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lance_Armstrong" target="_blank">Lance Armstrong</a>, <strong>ciclista che nel film interpreta se stesso</strong> in questo breve dialogo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><em><strong>Peter:</strong></em><br />
Ehm&#8230;veramente ho deciso di mollare, Lance.</p>
<p><em><strong>Lance:</strong></em><br />
Mollare? Sa, una volta anche io avevo pensato di mollare quando mi hanno trovato <strong>un tumore al cervello, ai polmoni e ai testicoli, tutto insieme</strong>.</p>
<p>Ma con l&#8217;amore e il sostegno degli amici e della famiglia sono tornato sulla bicicletta e ho <strong>vinto il Tour de France per sei volte</strong> di seguito.</p>
<p>Ma sicuramente lei ha un&#8217;ottima ragione per mollare..</p>
<p>Allora, <strong>di cosa sta morendo che le impedisce di giocare la finale</strong>?</p>
<p><em><strong>Peter:</strong></em><br />
In questo momento, direi&#8230;che sto <strong>morendo di vergogna</strong>..</p>
<p><em><strong>Lance:</strong></em><br />
Credo che se una persona non molla mai quando la situazione è dura non avrà nulla di cui pentirsi per il resto della vita..</p>
<p>Comunque, buona fortuna,<strong> sono certo che questa decisione non la ossessionerà per sempre.</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Questo dialogo è spettacolare non credete? Anche se fa più effetto vederlo e sentirlo nel bel mezzo di un film demenziale,<strong> è come una doccia d&#8217;acqua gelida in Agosto :)</strong></p>
<p>Nella morale di fondo <a href="http://mindshake.org/paura-di-agire-antologia-di-spoon-river/" target="_blank">mi ricorda la poesia &#8220;George Gray&#8221;</a> che ho postato qualche giorno fa. A voi cosa suscita?</p>
<p>La cosa bella è che quella di Lance è una storia vera.</p>
<p>Se stavate mollando in qualcosa, state ora &#8220;morendo di vergogna&#8221;? :)</p>
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		<title>La Banda Baader Meinhof &#8211; opinione sul film</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[anni di piombo]]></category>
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		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa sono andata a vedere La banda Baader Meinhof, pur non sapendo nulla del periodo storico e del tema in cui è ambientata la trama. Premetto che sono di stomaco delicato e che le scene violente e sanguinarie non sono il mio piatto preferito, da ciò consegue il fatto che non ho ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1391" title="Baader Meinhof" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/11/banda.jpg" alt="" width="150" height="214" />Qualche giorno fa sono andata a vedere <em>La banda Baader Meinhof</em>, pur non sapendo nulla del periodo storico e del tema in cui è ambientata la trama.</p>
<p><strong>Premetto che sono di stomaco delicato e che le scene violente e sanguinarie non sono il mio piatto preferito, da ciò consegue il fatto che non ho ben digerito questo film</strong>.</p>
<p>Ma d&#8217;altronde da un film che parla di lotta armata non potevo aspettarmi carezze e biscottini.</p>
<p>Consiglio di andarlo a vedere, soprattutto a chi, come me, non conosce la storia della RAF e quelli che sono stati gli anni di piombo tedeschi. Non che il film, nei suoi generosi 150 minuti, faccia capire a fondo l&#8217;ideologia che c&#8217;era dietro il gruppo armato, ma di sicuro<strong> invoglia ad approfondire il tema e a documentarsi sull&#8217;accaduto e sulle varie generazioni che hanno proseguito la lotta della RAF</strong>.</p>
<p>Il susseguirsi degli eventi è esposto in modo sempre più frammentato man mano che si avvicina il finale (e ne passa di tempo prima che viene il finale -.-), con meno continuità tra le situazioni, in un <strong>climax crescente di paura, violenza e follia</strong>.</p>
<p>Il finale, enigmatico ma non troppo, lascia aperte poche strade di interpretazione.<br />
 Una cosa che mi ha particolarmente colpito è stato il <strong>parallelismo che ho riscontrato tra alcune scene di protesta nel film e delle situazioni che si sono verificate (molto probabilmente) anche durante le recenti proteste studentesche in Italia</strong>: avete presente gli infiltrati che fomentano la folla e i poliziotti che inizialmente non intervengono nel pestaggio e poi accorrono a dare manganellate? Ecco..</p>
<p>E poi svelo una cosa che farà aumentare vertiginosamente gli incassi del film: uomini sappiate che si vedono tante chiappe e tette all&#8217;aria tra una sparatoria e un&#8217;altra :P.</p>
<p>Altro elemento positivo: al cinema Nuovo Sacher (dove sono andata io) <strong>il lunedi proiettano il film in lingua originale (tedesco) con sottotitoli in italiano</strong>, una buona occasione per chi vuole esercitare l&#8217;ascolto!:)</p>
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		<title>Wall•E &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 06:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Wall-e è tutto solo con il suo amico insetto a comprimere e accatastare spazzatura sulla Terra disabitata. Siamo nel 2700 e gli umani hanno abbandonato il pianeta per l&#8217;eccessivo inquinamento, lasciando dei piccoli robot a ripulire il pianeta. Wall-e è l&#8217;unico di essi ancora in funzione e passa le giornate a fare il suo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Wall-e è tutto solo con il suo amico insetto a comprimere e accatastare spazzatura sulla Terra disabitata</strong>.<img class="alignright size-medium wp-image-1323" title="Walle e Eve" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/walle_eve-400x313.jpg" alt="" width="400" height="313" /> Siamo nel 2700 e gli umani hanno abbandonato il pianeta per l&#8217;eccessivo inquinamento, lasciando dei piccoli robot a ripulire il pianeta. <strong>Wall-e è l&#8217;unico di essi ancora in funzione</strong> e passa le giornate a fare il suo lavoro e a raccogliere gli oggetti che lo incuriosiscono.</p>
<p>Poi dallo spazio giunge una navicella con sopra <strong>Eve, una robottina-sonda super tecnologica</strong>, incaricata di cercare segni di vita.</p>
<p>Wall-e riesce a non farsi polverizzare da Eve e a guadagnarne la fiducia, poi quando l&#8217;astronave torna a prendere Eve, Wall-e decide di seguirla e riesce a salire a bordo, da li <strong>inizia la loro avventura insieme</strong>.</p>
<p>Il film in se contiene pochi dialoghi, soprattutto nella prima parte, dove dominano i suoni emessi da Wall-e e dalla sua amica. Ma scusate se è poco, <strong>è stato proprio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben_Burtt" target="_blank">Benn Burtt</a> a curare il linguaggio di questi personaggi </strong>(se non sapete chi è Burtt vi dico solo che, tra le tante cose, ha creato i suoni di Star Wars e ideato il rumore delle spade laser).</p>
<p><strong>Poi c&#8217;è AUTO, il pilota automatico, con un &#8220;occhio&#8221; rosso come quello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HAL_9000" target="_blank">HAL 9000</a></strong>, riferimento e tributo a Kubrick, che temendo per la sua sopravvivenza e per il successo della missione, si ammutina contro il Capitano.</p>
<p>Lo stato di assopimento in cui l&#8217;umanità vive ormai da generazioni sarà involontariamente infranto dalla comparsa dei due robottini sulla nave spaziale da crociera Axiom. <strong>Gli esseri umani sono corpi obesi, bombardati da pubblicità e privati di ogni spunto intellettuale</strong>, che non muovono più neanche un passo perché ogni movimento viene compiuto grazie alle macchine e trascorrono le loro giornate a bere e mangiare cibo della BuyInLarge.</p>
<p>In questa visione distopica del futuro, <strong>Eve e Wall-e daranno in modo involontario una nuova speranza agli uomini</strong>. La speranza di poter tornare ad abitare la Terra e la volontà di agire e reagire contro l&#8217;eccessivo inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali che avevano causato la fine di ogni forma di vita e la fuga nello spazio.</p>
<p>Lo consiglio vivamente, è una miniera d&#8217;oro di riferimenti cinematografici e nuovi spunti di riflessione.</p>
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		<title>Kung Fu Panda &#8211; Recensione a caldo</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 08:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appena tornata dal cinema, dopo aver visto Kung Fu Panda, uscito proprio ieri nelle sale italiane. La storia ruota intorno a Po, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di Kung Fu (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1032" title="Po" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/panda.jpg" alt="" width="150" height="177" />Appena tornata dal cinema, dopo aver visto <strong>Kung Fu Panda</strong>, uscito proprio ieri nelle sale italiane.</p>
<p>La storia ruota intorno a <strong>Po</strong>, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di <strong>Kung Fu</strong> (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in piccolo ristorante, tramandato di padre in figlio dopo che il nonno l&#8217;aveva vinto a Mahjongg.</p>
<p>Il villaggio dove Po abita è ai piedi di un monte sul quale vivono, meditano e si allenano un vecchio maestro tartaruga illuminato, un secondo maestro (che mi è sembrato un panda rosso, ma non saprei), e cinque fortissimi allievi famosi in tutta la Cina: <strong>Tigre</strong>, <strong>Scimmia</strong>, <strong>Mantide</strong>, <strong>Vipera</strong>, <strong>Gru</strong>.</p>
<p>Per una serie di divertenti motivi, Po si trova ad essere scelto dalla tartaruga illuminata per diventare il <strong>Guerriero Dragone</strong>, colui che porterà la pace nella valle.</p>
<p>Po è maldestro, mangione, confusionario, ma non molla nonostante l&#8217;iniziale ostilità del maestro <strong>Shifu</strong>, che a me, e credo anche ad altri, ricorda molto <strong>Yoda di Guerre Stellari</strong>.</p>
<p>Poi non vi racconto il resto altrimenti vi tolgo il gusto di andare a vedere la parte divertente, che inizia dopo gli eventi che ho appena raccontato.</p>
<p>Si, perchè il &#8220;primo tempo&#8221;, ovvero i primi 40 minuti mi sono sembrati un pò sciapi, incentrati sul far ridere per la corporatura del protagonista, con poca originalità nell&#8217;intreccio. Poi vengono i momenti divertenti, in cui la spettacolarizzazione dell&#8217;immagine e delle tecniche di animazione si alleano con le scene e la trama per regalare pezzi simpaticissimi.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1030" title="Shifu" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/shifu.jpg" alt="" width="250" height="166" /></p>
<p>Una cosa che non mi va giù, e che mi aveva infastidito anche in <a href="http://mindshake.org/batman-il-cavaliere-oscuro/" target="_blank">Batman, il Cavaliere Oscuro</a>, è il doppiaggio del protagonista. Scusate ma a me non basta che sia un nome famoso a dare la voce per dire che la voce sia fantastica. Il nostro panda panzuto a tratti parla un italiano impeccabile, a tratti si lascia andare a un dialetto lombardo a mio parere <strong>inopportuno</strong> e soprattutto<strong> ingiustificato</strong>. Toni di voce scontati ed espressività lasciata ai movimenti facciali (che in queste animazioni sono sempre <em>esasperati</em>).</p>
<p>Altra cosa che vorrei capire è perchè questi maestri custodi dell&#8217;arte, della saggezza e della forza, si somiglino tutti tra loro. Statura da folletti e orecchie grandi. Chissà quale studio c&#8217;è dietro.</p>
<p>Intanto che il film fa il suo debutto nel nostro paese, dalla Cina l&#8217;artista visivo <strong>Zhao Bandi</strong> fa causa alla <strong>Dreamworks</strong> perchè alcuni elementi del film offendono, secondo lui, la figura del panda, animale particolarmente caro alla tradizione della sua terra: ad esempio Po ha <strong>gli occhi verdi</strong> e per l&#8217;artista il verde è un colore negativo che non potrebbe mai esprimere buoni sentimenti.</p>
<p>Giudicate voi, io consiglio il film perchè mi ha fatto ridere&#8230;ma non spendeteci 7 euro.</p>
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		<title>Hollywood &#8211; La celebrità e il suo prezzo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 07:47:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Recentemente il capo della polizia di Los Angeles William Bratton, ha criticato le proposte provenienti dalle più alte cariche della California, a favore della protezione delle celebrità con una scorta della polizia. L&#8217;uomo ha energicamente dichiarato: &#8220;Chi è una celebrità? Voi? Io?&#8221; facendo capire che se anche esiste una definizione di personaggio famoso, chi può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-606 alignleft" title="bratton" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/bratton.jpeg" alt="" width="135" height="72" /> Recentemente il capo della polizia di Los Angeles <strong>William Bratton</strong>, ha criticato le proposte provenienti dalle più alte cariche della California, a favore della protezione delle celebrità con una scorta della polizia. L&#8217;uomo ha energicamente dichiarato: &#8220;<strong><em>Chi</em></strong> <strong>è una celebrità? Voi? Io?</strong>&#8221; facendo capire che se anche  esiste una definizione di <em>personaggio famoso</em>, chi può decidere di escludere o includere in una categoria statica delle persone il cui grado di visibilità può cambiare da un giorno all&#8217;altro? E magari proprio chi hai escluso viene preso di mira.</p>
<p>Non si parla di mire terroristiche, ma delle mire dei fotografi.<strong> I paparazzi a Hollywood</strong> sono diventati una vera e propria minaccia, fanno inseguimenti pericolosi, provocano reazioni violente e sono disposti a qualsiasi cosa pur di vendere l&#8217;esclusiva della foto. Per questo molti attori hanno avanzato la richiesta di una scorta armata.</p>
<p>L.A. ha già così tanti problemi di criminalità che, occuparsi anche dei divi, sarebbe veramente troppo. Soprattutto perché i divi hanno soldi a volontà per ingaggiare qualche bodyguard in più. E poi, nell&#8217;olimpo del cinema, si potrebbero imporre restrizioni sulla circolazione e sulla condotta dei fotografi da battaglia. Cartina alla mano, si potrebbero tracciare i confini di una ZTL immaginaria, dove le star possono godere di un minimo di privacy.</p>
<p>Fare notizia ed essere sempre su tutti i giornali è una parte del mestiere delle persone famose, la cui<img class="alignright size-medium wp-image-618" title="paparazzi" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/08/paparazzi.jpg" alt="" width="306" height="188" /> immagine si costruisce anche sulla base degli scatti rubati dai paparazzi. Se L.A. dovesse decidere di fornire una protezione speciale alle celebrità, paradossalmente il fatto di avere la scorta diventerebbe uno  <strong><em>status</em></strong>. Chi va in giro con la polizia è il più famoso. Ma sarebbero in molti a voler godere delle premure destinate solo alle <em>vere </em>celebrità. <strong>Quelle il cui nome è sulla bocca di tutti e che vengono costantemente prese d&#8217;assalto dai flash</strong>. In questo <em>game</em> allora chi fosse senza protezione, sarebbe su un gradino inferiore e farebbe di tutto per fare un passo avanti. Chi avesse la protezione dovrebbe in ogni caso mantenere sempre desta l&#8217;attenzione su di se. E questo sarebbe possibile solo avendo intorno i paparazzi e concedendosi alle pagine dei <em>tabloid.</em></p>
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		<title>Il Diavolo veste Prada</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 21:51:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una commedia che va giù liscia. Le emozioni sono poche e deboli, la trattazione dei temi è superficiale, nonostante i molti spunti che potrebbero essere sfruttati. La protagonista è una giovane giornalista che coglie al volo l&#8217;opportunità della vita di lavorare come segretaria della direttrice di una grande rivista di moda, con il sogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-271" title="Il Diavolo veste Prada" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/07/ildiavolovesteprada.jpg" alt="" width="203" height="251" />E&#8217; una commedia che va giù liscia. Le emozioni sono poche e deboli, la trattazione dei temi è superficiale, nonostante i molti spunti che potrebbero essere sfruttati.</p>
<p>La protagonista è una giovane giornalista che coglie al volo l&#8217;opportunità della vita di lavorare come segretaria della direttrice di una grande rivista di moda, con il sogno poi di far carriera per scrivere in testate più impegnate.</p>
<p>Il nuovo lavoro è frenetico e stressante, l&#8217;ambiente è quello della moda: con ragazze che non mangiano e che vivono per la propria immagine.<br />
La giovane impara ad essere puntuale ed efficiente, ma il successo sul lavoro comporta lo scontato distacco dal fidanzato e dagli amici.<br />
Quando si accorge che, oltre a questo, bisogna rinunciare anche alla correttezza per sopravvivere tra gli <strong>&#8220;squali&#8221;</strong>, la ragazza rinuncia al futuro da persona in carriera, sleale e priva di affetti.</p>
<p><span id="more-286"></span></p>
<p>Il film, come ho già detto, offre degli spunti interessanti, come quello del <strong>problema del cibo negli ambienti di moda</strong>.<br />
Peccato che poi ci si trovi davanti a una trattazione spiazzante: la protagonista è una taglia 42 che viene guardata male perché &#8220;cicciotta&#8221;, poi diventa una taglia 40, impara a vestire in modo ricercato e per questo è contenta lei e sono contenti tutti.</p>
<p>Il fatto che la protagonista si allontani dal fidanzato e dai migliori amici è commentato con le solite battute che si usano in ogni copione <em>&#8220;non ti riconosco più&#8221;</em>, <em>&#8220;dov&#8217;è finita la ragazza che conoscevo?&#8221;</em>, come se non fosse normale che, quando si inizia a lavorare seriamente, avvengano dei necessari cambiamenti nella vita di una persona.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p><em>Finalmente</em> un film commerciale che non sfrutta la scia dello stereotipo donna bella e scema Vs donna brutta e intelligente. Qui c&#8217;è una donna di aspetto gradevole (anche se per me <em>Anne Hathaway</em> è bellissima), che è anche intelligente.</p>
<p>Certo non è la prima volta che vediamo una tale sintesi, ma quello che apprezzo in questo caso e chè la sintesi viene resa in modo schietto, e non vuole essere <strong>modello di perfezione</strong> per le adolescenti al cinema.</p>
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