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	<title>MindShake &#187; appunti</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>Appunti Geografia del Turismo</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 22:12:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Formazione e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[geografia del turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultima lezione prima dell&#8217;esonero Abbiamo parlato la scorsa volta del turismo congressuale, accennando all&#8217;importanza della BTC International, una fiera internazionale di b2b specializzata nell&#8217;organizzazione di eventi, la cui XXIV edizione avrà luogo a novembre alla Fiera di Roma. I settori merceologici a cui si rivolge la BTC sono ad esempio catene alberghiere, dimore storiche, centri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ultima lezione prima dell&#8217;esonero</h3>
<p>Abbiamo parlato la scorsa volta del turismo congressuale, accennando all&#8217;importanza della <a href="http://www.btc.it/index.aspx" target="_blank">BTC International</a>, una fiera internazionale di b2b specializzata nell&#8217;organizzazione di eventi, la cui XXIV edizione avrà luogo a novembre alla <a href="http://www.fieraroma.it/web/index.cfm?id=59E375DD-A6BA-6A39-78C8F4FF7FAF01F4" target="_blank">Fiera di Roma</a>.<br />
 I settori merceologici a cui si rivolge la BTC sono ad esempio catene alberghiere, dimore storiche, centri congressi, enti nazionali del turismo, enti pubblici, società di servizi, ecc.<br />
 L&#8217;evento del congresso è molto appetibile in quanto il turista congressuale spende in media molto più degli altri turisti.</p>
<p>Un&#8217;altra importante organizzazione è <a href="http://www.iccaworld.com/" target="_blank">ICCA</a>, che cura a livello internazionale l&#8217;organizzazione di congressi e i servizi correlati, come l&#8217;ospitalità e il trasporto dei congressisti e ha sede in Olanda.</p>
<blockquote><p><span style="font-family: verdana;">ICCA&#8217;s network of suppliers to the international meetings industry spans the globe, with members in 80 countries. All companies and organisations which have a strategic commitment to provide top quality products and services for international meetings should consider ICCA membership as part of their long term plans.</span></p>
<p>International meeting planners can rely on the ICCA network to find solutions for all their event objectives: venue selection; technical advice; assistance with delegate transportation; full convention planning or ad hoc services. ICCA members represent the top destinations worldwide, and the most experienced specialist suppliers.</p>
</blockquote>
<p>Ogni anno l&#8217;ICCA stila un rapporto e fa uno studio sui dati relativi al numero dei congressi internazionali e sui paesi che li ospitano:</p>
<blockquote><p><span style="font-family: Arial;">The ICCA Data department has been monitoring and analysing trends in international association meetings for the past 30 years. Each year, ICCA produces two statistics reports on the international association meetings market.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">The following reports are published in 2008:<br />
 <a href="http://www.iccaworld.com/npps/story.cfm?ID=1577" target="_blank"><br />
 </a> </span></p>
</blockquote>
<ol>
<li><span style="font-family: Arial;"><a href="http://www.iccaworld.com/npps/story.cfm?ID=1577" target="_blank">&#8220;</a><a href="http://www.iccaworld.com/npps/story.cfm?ID=1577" target="_blank">ICCA country and city rankings 2007</a>&#8221; (published in April 2008)</span> </li>
<li><span style="font-family: Arial;"><a href="http://www.iccaworld.com/spps/ahpg.cfm?spgid=190" target="_blank">&#8220;</a><a href="http://www.iccaworld.com/spps/ahpg.cfm?spgid=190" target="_blank">The International Association Meetings Market 2007</a>&#8221; (published in June 2008)</span> </li>
<li><span style="font-family: Arial;">&#8220;<a href="http://www.iccaworld.com/spps/sitepage.cfm?catid=32&amp;expNav=1" target="_blank">The International Association Meetings Market 1998-2007</a>&#8221; (published in July 2008)</span></li>
</ol>
<p><span style="font-family: Arial;">Come possiamo notare, è difficile confrontare gli USA con un singolo paese europeo, sarebbe più corretto un confronto con tutta l&#8217;Europa. E&#8217; anche vero però che non sono due realtà totalmente comparabili dato che caratteristiche di organizzazione politica le rendono molto differenti.</span></p>
<p><span id="more-1330"></span></p>
<p>ICCA ci da poi una spiegazione delle fonti numeriche che hanno usato per la loro analisi, e si tratta di dati registrati su eventi di <strong>base regolare</strong> (non hanno valenza quelli occasionali) e <strong>stabile/statica</strong> (non eventi tipo il Giubileo a Roma che può svolgersi solo in questa città e attiva una serie di servizi particolari).</p>
<p>E&#8217; possibile stilare queste &#8220;classifiche&#8221; grazie:<br />
 &#8211; alla capacità dei paesi di raccogliere dati<br />
 &#8211; alla disponibilità di chi i dati li ha, a fornirli</p>
<p>Vienna e Berlino hanno adattato la loro offerta turistica e sono ai primi posti di questa lista, Singapore è un po&#8217; una situazione a parte, essendo uno stato-città è un&#8217;entità totalmente particolare.</p>
<p>Ma come mai sono USA e Germania ad avere il primato ni congressi? Il motivo è che in questi paesi hanno sede grandi multinazionali, che hanno forti interessi nell&#8217;organizzare numerosi meeting.</p>
<p>E Roma come si colloca in questa classifica? Un articolo uscito sul Sole 24 ore riassume efficacemente la posizione della nostra capitale, attraverso il titolo <em>Roma periferia dei grandi eventi.</em> Roma è ventiquattresima insieme ad altre città, nonostante il suo grande potenziale. Ecco qualche dato sulla nostra città:</p>
<p>Congressi internazionali a Roma nel 2007-2008</p>
<p>-Palazzo dei Congressi +35%<br />
 -Auditorium Parco della Musica +20%<br />
 -Nuova Fiera di Roma +100%</p>
<p>Vediamo perciò che nonostante la crisi, c&#8217;è stato un incremento degli eventi, tuttavia il Palazzo dei Congressi è una stuttura di dimensioni alquanto ridotte, e l&#8217;Auditorium dedica ai congressi internazionali solo il 5% della sua attività, essendo stato realizzato per altri scopi. La Nuova Fiera di Roma è attualmente lo spazio più sfruttato, ma rispetto ai centri congressi delle altre città europee, può ospitare un numero troppo piccolo di congressisti.</p>
<p>Cosa ci sarà in futuro a Roma? All&#8217;EUR si sta costruendo un nuovo centro congressi, denominato <a href="http://www.06blog.it/post/385/la-nuvola-di-fuksas-la-citta-che-verra" target="_blank">Nuvola di Fuksas</a>, la cui inaugurazione è prevista per la fine del 2010. Il giro di affari complessivo è stimato sui 190 milioni di euro l&#8217;anno, di cui 55 milioni saranno di ricavi diretti e 135 di indotto. Il centro è servito dalla metro B, ma ci si è accorti tardi della ridotta capienza (8500 persone) che non può assolutamente competere con i centri congresso di Vienna ad esempio, che possono ospitare diverse decine di migliaia di persone. Per rimediare sono state acquisite altre sette strutture, grazie alle quali si potranno accogliere circa 26500 persone.</p>
<p>Dal sito del WTO osserviamo invece i numeri del turismo in tutto il mondo. C&#8217;è stata una buona crescita nei paesi asiatici, in Italia invece i numeri restano abbastanza stabili e quello su cui dobbiamo puntare è la qualità dell&#8217;offerta.</p>
<p>A partire dal 2000 l&#8217;andamento dei dati è stato discontinuo. Nel 2001, dopo l&#8217;11 settembre c&#8217;è stato un drastico calo dei viaggi. In seguito, con l&#8217;aumento delle misure di sicurezza negli areoporti, si è ripreso a viaggiare e per i successivi quattro anni c&#8217;è stato un trend molto positivo, con una crescita di circa il 7% annuo. Attualmente c&#8217;è solo un rallentamento di questa tendenza positiva.</p>
<p>Il diagramma sull&#8217;Italia relativo agli <em>International Tourist Arrivals</em> vede un picco nella stagione estiva, mentre a livello mondiale c&#8217;è meno concentrazione in questi periodi. Ecco la graduatoria dei primi 10 paesi, secondo il WTO:</p>
<p>1.Francia<br />
 2.Spagna<br />
 3.USA<br />
 4.Cina<br />
 5.Italia<br />
 6.RU<br />
 7.Messico<br />
 8.Germania<br />
 9.Turchia<br />
 10.Austria</p>
<p>Questi dati non sono significativi quanto le stime economiche. Infatti sono i giri di affari ad avere la maggiore importanza, con le <strong>entrate valutarie per turisti in dollari USA e moneta locale</strong>.</p>
<p>Perché il mercato interno di un paese è importante per l&#8217;industria del turismo? Perché in momenti di crisi o difficoltà economica, le persone tendono a restare nel proprio paese per risparmiare. Perciò se io ho una grande domanda interna, posso mantenere vivo il settore anche se diminuiscono i turisti stranieri.</p>
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		<title>Seminario di Diritto del Lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 22:05:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Formazione e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>

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		<description><![CDATA[Miei appunti dal seminario del corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali Intervento dell&#8217;avv. Capitanio Cristina Gli ordinamenti giuridici statunitense e britannico, prevedono la distinzione tra employment law e labour law. Per employment law si intende un diritto che ha per oggetto la disciplina del rapporto di lavoro, dall&#8217;inizio al termine dello stesso. Per labour law [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Miei appunti dal seminario del corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali</em></p>
<p><em>Intervento dell&#8217;avv. Capitanio Cristina</em></p>
<p>Gli ordinamenti giuridici statunitense e britannico, prevedono la distinzione tra <em>employment law</em> e <em>labour law</em>.</p>
<p>Per <strong>employment law</strong> si intende un diritto che ha per oggetto la disciplina del rapporto di lavoro, dall&#8217;inizio al termine dello stesso.</p>
<p>Per <strong>labour law</strong> si intende la regolazione delle relazioni tra datore di lavoro e associazioni sindacali.</p>
<p>In Italia, il <em>labour law</em> equivale al <strong>diritto delle relazioni industriali</strong>, che è un sottoinsieme del <strong>diritto del lavoro</strong> (<em>employment law</em>).</p>
<p>Un&#8217;ulteriore distinzione esiste tra <strong>lavoro subordinato</strong> e <strong>lavoro autonomo</strong>.</p>
<p>Nel lavoro subordinato il <em>prestatore d&#8217;opera</em> firma un contratto che sancisce un rapporto con il suo <em>datore di lavoro</em>.</p>
<p>Alcuni termini utili:</p>
<p><span id="more-40"></span></p>
<ul>
<li><em><strong>Employment relationship</strong></em>: rapporto di lavoro</li>
<li><em><strong>Employment contract/Contract of employment</strong>: </em>contratto di lavoro</li>
<li><em><strong>Employer</strong>: </em>datore di lavoro</li>
<li><em><strong>Employee</strong>: </em>lavoratore subordinato</li>
<li><strong><em>Termination at will</em></strong>: chiusura del contratto, per decisione del datore</li>
</ul>
<p>La distinzione che il nostro ordinamento fa tra dirigenti, quadri, impiegati e operai, non è facilmente traducibile, perché non esiste una esatta corrispondenza di questi ruoli nei due paesi in esame.</p>
<ul>
<li><strong>Dirigente</strong>: <em>Executive</em>. Il suo rapporto è regolato da alcune norme a parte</li>
<li><strong>Quadro</strong>: <em>High-ranked employee</em>. E&#8217; un impiegato di livello superiore, con retribuzione e responsabilità maggiori dei semplici impiegati</li>
<li><strong>Impiegato</strong>: <em>Employee </em>(termine colloquiale: <em>white collar</em>)</li>
<li><strong>Operaio</strong>: <em>Worker</em> (termine colloquiale: <em>blue collar</em>)</li>
</ul>
<p>Nel lavoro autonomo non esiste un datore di lavoro; i soggetti coinvolti sono, ad esempio, <em>committente, collaboratore, prestatore d&#8217;opera, consulente.</em></p>
<p>Alcuni termini utili:</p>
<ul>
<li><strong><em>Self-employed person/consultant</em></strong>: sono i termini più vicini al nostro &#8220;lavoratore autonomo&#8221;, colui che non è un <em>employee</em></li>
<li><strong><em>Consulting relationships/agreements</em></strong>: rapporto di lavoro autonomo</li>
<li><strong><em>Independent contractor</em></strong>: espressione americana per indicare il lavoratore autonomo</li>
</ul>
<p>Esistono due atti per chiudere il rapporto subordinato: il licenziamento e le dimissioni.</p>
<p>Il <strong>licenziamento</strong> è un atto unilaterale con cui il datore recede dal rapporto di lavoro.</p>
<p>Le <strong>dimissioni</strong> sono un atto unilaterale con il quale il lavoratore recede dal rapporto di lavoro.</p>
<ul>
<li><em><strong>Resignation</strong>:</em> dimissioni. <em>To submit resignation/to resign</em></li>
<li><em><strong>Dismissal</strong>:</em> licenziamento. <em>To terminate/to dismiss</em></li>
<li><em><strong>Termination</strong>:</em> cessazione</li>
</ul>
<p>Esempi di utilizzo:</p>
<p><em>Termination by the employer through dismissal.<br />
</em>Cessazione da parte del datore attraverso il licenziamento.</p>
<p><em>Termination by the employee through resignation.<br />
</em>Cessazione da parte dell&#8217;impiegato attraverso le dimissioni.</p>
<p>Secondo la disciplina vincolistica del lavoro, in Italia il licenziamento senza causa è ritenuto illegittimo, e come previsto dall&#8217;Articolo 18 il lavoratore ingiustamente licenziato deve essere reintegrato. Il licenziamento è legittimo solo in presenza di giusta causa o giustificato motivo.</p>
<p>La <strong>giusta causa</strong> è un fatto che per la sua gravità rende impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro, ad esempio se il lavoratore viene sorpreso a rubare sul posto di lavoro.</p>
<p>Il <strong>giustificato motivo</strong> sussiste nel momento in cui il lavoratore, per una serie di motivi oggettivi e necessità, non è più impiegabile in quell&#8217;ambiente. Ad esempio, se un imprenditore si dota di macchinari che sostituiscono completamente le mansioni di un operaio, quest&#8217;ultimo può essere licenziato.</p>
<ul>
<li><strong>Giusta causa</strong>: <em>Cause</em></li>
<li><strong>Giustificato motivo</strong>: non esiste nel loro ordinamento. Una possibile traduzione è <em>justified reason</em></li>
<li><em><strong>Redundant/redundancy</strong></em>: termini legati al licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Sono le risorse superflue (personale in esubero)</li>
<li><strong>Cassa integrazione</strong>: è uno degli ammortizzatori sociali. Una possibile traduzione è <em>public salary fund</em>. In ambito UE si usa <em>unemployment benefits</em></li>
<li><strong>Ammortizzatori sociali</strong>: una possibile traduzione è <em>social shock absolvers</em></li>
</ul>
<p>Esempio:</p>
<p><em>Collective dismissal due to redundancies.</em><br />
Licenziamento collettivo dovuto a personale in esubero.</p>
<p>La difficoltà nel trovare una precisa corrispondenza tra termini sta proprio nel fatto che essi appartengono ad ordinamenti diversi, per cui spesso concetti giuridici di uno non sono previsti o sono differenti nell&#8217;altro.<br />
In ambito UE quando c&#8217;è difficoltà, in uno Stato membro, nel comprendere una norma comunitaria, la <strong>Corte di Giustizia Europea</strong> è chiamata ad esprimere un parere parzialmente vincolante sulla sua interpretazione e applicazione.</p>
<ul>
<li><strong>Corte di Giustizia Europea</strong>: <em>European Court of Justice</em></li>
<li><strong>Tribunale</strong>: <em>Court</em></li>
<li><strong>Corte d&#8217;Appello</strong>: <em>Court of Appeal</em></li>
<li><strong>Corte di Cassazione</strong>: <em>Supreme Court</em></li>
<li><strong>Sindacati</strong>: <em>Trade Unions</em></li>
<li><strong>Sindacato Aziendale (RSU)</strong>: <em>Works Council</em></li>
<li><strong>Contratto collettivo nazionale</strong>: <em>National collective bargaining agreement</em></li>
<li><strong>Contratto collettivo decentrato</strong>: <em>Shop level agreement</em></li>
<li><strong>Direttiva</strong>: <em>Directive. </em>E&#8217; un atto comunitario che lo Stato membro deve recepire nel proprio ordinamento.</li>
<li><strong>Regolamento</strong>: <em>Regulation</em>. Un atto di applicazione diretta, vincolante per lo Stato membro.</li>
</ul>
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		<title>Appunti: Inglese Traduttologia</title>
		<link>http://mindshake.org/appunti-inglese-traduttologia/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 22:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>
		<category><![CDATA[traduttologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Miei appunti dal corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali In questa lezione abbiamo analizzato il rapporto esistente tra diritto e linguaggio e abbiamo ascoltato una lezione introduttiva e generale sul diritto della concorrenza. Il rapporto tra diritto e linguaggio si basa su una griglia concettuale transfrontaliera. Occorre perciò riscontrare un minimo comune multiplo concettuale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Miei appunti dal corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali</em></p>
<p><em>In questa lezione abbiamo analizzato il rapporto esistente tra diritto e linguaggio e abbiamo ascoltato una lezione introduttiva e generale sul diritto della concorrenza.</em></p>
<p>Il rapporto tra diritto e linguaggio si basa su una <strong>griglia concettuale</strong> <strong>transfrontaliera</strong>. Occorre perciò riscontrare un minimo comune multiplo concettuale e sulla base di esso dedurre la specificità di ciascun ordinamento e capire la giusta corrispondenza della lingua usata per esprimere concetti giuridici.</p>
<p>Teniamo sempre a mente che per <strong>ordinamento giuridico </strong>intendiamo l&#8217;insieme di tutte le norme relative  quel paese.</p>
<p>Esaminiamo velocemente l&#8217;ambito delle due materie:</p>
<ul>
<li>La <strong>Traduttologia Giuridica</strong> è una scienza studiata dai giuristi</li>
<li>La <strong>Linguistica Giuridica </strong>si occupa del linguaggio giuridico vero e proprio</li>
</ul>
<p>Una sintesi tra le due è possibile, ad esempio, attraverso un esperimento di diritto comparato.</p>
<p>Una prima fonte di conoscenza dell&#8217;ordinamento giuridico è proprio la <strong>traduzione di testi giuridici</strong>, che è anche una premessa necessaria ma non sufficiente per l&#8217;applicazione della norma. Per questo il traduttore deve porre la premessa affinché la traduzione sia correttamente corrispondente.</p>
<p>La traduzione è il processo che prende il testo fonte in una lingua e lo riporta in un&#8217;altra in modo che il testo di arrivo sia giudicabile come equivalente o simile a quello fonte. Questo vuol dire che il testo di arrivo deve contenere concetti con la stessa portata semantica. Ma come si ricerca questa equivalenza?</p>
<p>Attraverso due procedimenti:</p>
<p><span id="more-39"></span></p>
<ol>
<li><strong>Ricerca del significato</strong> nella lingua di appartenenza mediante tre operazioni:
<ul>
<li>Comprendere il settore giuridico di appartenenza</li>
<li>Capire il contesto tipico di utilizzo della parola. Ad esempio ha un senso diverso dire <em>self-employement</em> e <em>indipendent contractor</em> (lavoro autonomo rispettivamente in Inghilterra e negli U.S.A.)</li>
<li>Limitazione di uso, cioè capire se quella parola subisce dei limiti nell&#8217;ordinamento di appartenenza</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Ricerca del termine adatto</strong> (equivalente) nella lingua di arrivo per esprimere quel significato. In cosa consiste l&#8217;equivalenza? E&#8217; frutto di:
<ul>
<li> Una <strong>operazione ermeneutica</strong>. Pensiamo, ad esempio, ad un confronto tra culture, visioni e lingue. Poiché effettuiamo un processo di <strong>adattamento linguistico</strong>, non esiste mai un termine perfettamente corrispondente, perché non operiamo all&#8217;interno di un diritto plurilingue, ma tra due ordinamenti diversi, perciò c&#8217;è sempre un limite.</li>
<li>Una <strong>duplice opera di traduzione</strong>: prima una sistematica, poi dobbiamo capire che, proprio per il fatto che traduciamo sistematicamente, ci sarà sempre una certa approssimazione.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>Quando non troviamo l&#8217;equivalente, dobbiamo utilizzare delle perifrasi, spiegare il concetto, e si possono perciò utilizzare anche neologismi e spiegarne tra parentesi il significato.</p>
<p>Bisogno inoltre stare attenti al fatto che <strong>non esistono identità </strong>tra concetti giuridici di ordinamenti diversi. L&#8217;equivalenza linguistica inoltre non coincide necessariamente con quelle giuridica perché due termini possono non esprimere concetti giuridici equivalenti.</p>
<p>Esempio: <strong>Codice disciplinare</strong> &#8212;&gt; <em>Disciplinary Code</em></p>
<p>Per concludere, il traduttore deve tematizzare le differenze giuridiche. Deve prediligere una traduzione molto vicina al testo (letterale) ma basata sulla equivalenza nel contesto giuridico.</p>
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		<title>Appunti: Inglese Traduttologia 2</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 14:48:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>

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		<description><![CDATA[Miei appunti dal corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali Per tradurre un testo giuridico, dobbiamo tenere a mente questo riferimento metodologico: Leggere tutto il testo in inglese Sottolineare le parole che non si conoscono Creare una lista dei formanti1 Connettere il formante al senso della frase precedente e della seguente Verificare la propria interpretazione attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Miei appunti dal corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali</em></p>
<p>Per tradurre un testo giuridico, dobbiamo tenere a mente questo riferimento metodologico:</p>
<ol>
<li>Leggere tutto il testo in inglese</li>
<li>Sottolineare le parole che non si conoscono</li>
<li>Creare una <strong>lista dei formanti<sup>1</sup></strong></li>
<li>Connettere il formante al senso della frase precedente e della seguente</li>
<li>Verificare la propria interpretazione attraverso un dizionario giuridico</li>
</ol>
<p>Tra i vari significati del dizionario deve essere scelto il termine più adatto nel contesto che abbiamo ricostruito.</p>
<p><span id="more-36"></span></p>
<h3><strong><span style="font-size: small;">Esercitazione</span></strong></h3>
<p><strong>Article 12, Charter of fundamental rights of the European Union, Niece</strong></p>
<p><em>Everyone has the right to freedom of <span style="text-decoration: underline;">peaceful</span> assembly and to freedom of association at all levels,<br />
in particular in political, <span style="text-decoration: underline;">trade union</span> and civic matters, which implies the right of everyone to form and<br />
to join trade unions for the protection of his or her interests.</em></p>
<p><strong>Lista dei formanti</strong></p>
<p><em>peaceful: </em>senza scopi eversivi, secondo i dettami di legge</p>
<p><em>trade union: </em>sindacato<em></em></p>
<p><strong>Traduzione</strong></p>
<p><em>Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà di associazione a tutti i<br />
livelli, segnatamente in campo politico, sindacale e civico, il che implica il diritto di ogni individuo di<br />
fondare sindacati insieme con altri e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.</em>Operaio</p>
<p><span style="font-size: 9px;"><strong><sup>1</sup></strong> Lista dei termini fondamentali per la traduzione. Di questi termini bisogna comprendere il significato giuridico, negli ordinamenti interessati.</span></p>
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		<title>Seminario di Diritto della Concorrenza</title>
		<link>http://mindshake.org/appunti-diritto-della-concorrenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 12:49:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miei appunti dal seminario del corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali Legal English in antirtust law Il diritto antitrust o della concorrenza definisce le regole della lex mercatoria, ovvero di quella serie di norme attinenti al mercato sorte, originariamente, in modo spontaneo. Il termine antitrust si ispira al concetto giuridico romano di fides, che già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Miei appunti dal seminario del corso di Inglese &#8211; Linguaggi Settoriali</em></p>
<p><strong>Legal English in antirtust law</strong></p>
<p>Il diritto antitrust o della concorrenza definisce le regole della <em>lex mercatoria</em>, ovvero di quella serie di norme attinenti al mercato sorte, originariamente, in modo spontaneo.</p>
<p>Il termine antitrust si ispira al concetto giuridico romano di <em>fides</em>, che già allora aveva un carattere vincolante negli accordi, ad esempio la fiducia <em>cum amico</em> si stabiliva tra un uomo che era in partenza (per la guerra, etc..) e un amico, a cui lasciava i suoi beni in custodia e che li avrebbe restituiti al suo ritorno.</p>
<p>Ancora oggi è possibile affidare un bene a un ente che ne diviene proprietario e devolve i profitti a chi lo ha venduto.</p>
<p>Il problema della concorrenza era presente anche in passato: nel 476 d.C l&#8217;imperatore Zenone vietò la fissazione di alcuni prezzi nelle provincie, ad esempio quelli dei bagni pubblici.</p>
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