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PubMed, quello che i medici non dicono

Sarà capitato a tutti di aver un malanno, qualcosa riguardo al nostro corpo che ci preoccupa, e di rivolgersi al medico di famiglia. In alcuni casi, poi, vi sarà successo di farvi visitare da più di un medico specialista, nella vostra vita. Medici di diverse età, caratteri e competenze.

Mia madre chiede tutto ai medici. Non capendo nulla di quello che le succede, chiede spiegazioni ma soprattutto consigli sugli stili di vita da adottare.

Ma quanta fiducia riponiamo nei nostri medici? Sicuramente quelli con una certa età avranno esperienza maturata sul campo, e sapranno sicuramente risolvere problemi critici che mettono a rischio la vostra vita, ma non tutti hanno il tempo, i soldi e la voglia di aggiornarsi.

Si, aggiornarsi, perché come l’informatica, anche la medicina e la biologia trottano: nuove scoperte ogni giorno in tutto il mondo, conferenze internazionali, riviste a volte costosissime che ogni anno sconfessano i risultati delle ricerche dell’anno precedente con le proprie.

Chiaramente da un nutrizionista, ad esempio, ci si aspetta che sappia aiutarci nello scegliere i giusti alimenti, non solo su base teorica ma praticamente:
Quale marca di pasta è meglio comprare?
Posso mangiare la mozzarella campana?

Ma se le pannocchie che mangio sono coltivate a 200 metri da dove fondono il piombo a ogni ora del giorno che succede?

Ho notato, da paziente, che spesso il medico cerca solamente di tranquillizzare, sdrammatizzare e dare alcuni ottimi consigli di buon senso. Ma nulla di troppo specifico e preciso, e troppo spesso ho ricevuto risposte molto diverse da diversi dottori.

Ad esempio non si riesce a capire bene quale sia il migliore dentifricio da usare. Tutti i dentisti che ho sentito me ne hanno consigliati di diversi, a volte anche costosi, ma come so se si sono informati per bene sulle loro componenti, i processi di lavorazione, gli effetti a breve, medio e lungo termine?

Mi sembra che ormai, sempre più spesso, le persone oberate dagli impegni di tutti i giorni tendano troppo a fidarsi del medico, dell’idraulico, dell’architetto, senza informarsi quel minimo che permetta loro di discriminare se lo specialista sa il fatto suo o è un ciarlatano.

Nell’ambito medico, un buon sistema per non farsi fregare dalla superficialità e anche ignoranza che a volte, purtroppo, si trovano come ovunque, è cercare quello che si vuole su siti come PubMed.

PubMed è un archivio di articoli di medicina, biologia e veterinaria, dove si possono trovare relazioni (o estratti) che i ricercatori scrivono quando scoprono qualcosa, o quando concludono una ricerca di qualche tipo.

Si possono trovare ad esempio analisi epidemiologiche durante anche anni (o decenni) sui rischi derivati dall’uso di certi prodotti, dal consumo di certi cibi o dalla vicinanza prolungata a certe zone o fenomeni.

Come disse Immanuel Kant, abbiate il coraggio di servirvi della vostra intelligenza. Nessun allarmismo né demonizzazione di categorie, sarebbe ridicolo. Ma quando parlate con un medico o con uno specialista, fate in modo di non essere completamente digiuni della materia, e fate le domande giuste.

E controllate, poi, le risposte.


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4 Comments

  1. Medici che non si aggiornano, medici che diventano casta:
    http://it.youtube.com/watch?v=MQwrCcZucKo&feature=related (qui psichiatri)
    In ogni caso, è la malasanità che avanza.

  2. Brutta storia quella :\

  3. Addirittura citato Kant..:°D Se non erro viene dalla sua “Risposta alla domanda Che cos’è l’Illuminismo”.

  4. Si proprio quella :°)

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