Perché Israele?
Una delle cose più frustranti al mondo è probabilmente discutere del conflitto israelo-palestinese con un sostenitore di una delle due parti. Da una parte si considera solo il diritto a difendersi di Israele, e oltre ci si trova davanti ad un muro. Con l’altra si può andare avanti a parlare per molto tempo, ma alla fine si incontra un altro muro: “Israele non dovrebbe neanche esistere”. In un certo senso questa opinione, ripetuta solo qualche giorno fa dalla giornalista americana Helen Thomas, la trovo ancora peggio dell’altra.
Prima di tutto perché non serve a nulla: Israele esiste, e per dirla con le parole di una giornalista israeliana:”we Jews aren’t getting the hell out of anywhere anymore”.
Ma anche perché pregiudica l’importanza di quella che è l’unica democrazia funzionante nel medio oriente, che quasi ogni giorno al Consiglio ONU per i diritti umani è bersaglio delle peggiori dittature di questo mondo.
Tanto per fare un esempio, solo qualche giorno fa la Siria è riuscita a dichiarare all’ONU che ai bambini israeliani vengono insegnate canzoni che inneggiano a succhiare il sangue dei nemici di Israele.
Mettiamo in chiaro una cosa: è giusto criticare Israele. Il blocco di Gaza è una delle cose più insensate mai messe in atto da un governo civile, ed è criticato anche da parte della società civile israeliana, comprese importanti personalità e testate giornalistiche. Ma trattare questo Paese come uno Stato canaglia, mettendone anche in dubbio l’esistenza, è inutile e controproducente.
Non è una questione di scegliere da quale parte mettersi.
Piantiamola.
Tag: Gaza, Israele, ONU, Siria












Mi piace la tua posizione sull’argomento ;)
Mi piacerebbe, se hai seguito un po’ il caso e se hai tempo, un articolo di approfondimento dell’attacco da parte di Israele della nave turca che portava aiuti a Gaza.
Io ho letto questo: http://epistemes.org/2010/06/04/la-flottiglia-e-la-flotta/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Epistemesorg+%28Epistemes.org%29
mi sembra un’analisi condivisibile, ma sono curioso della tua ;)