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cosa ci frulla nella testa

Legge 133, Decreto Gelmini, tagli all’Università – Facciamo chiarezza

La protesta studentesca contro i tagli indiscriminati all’Università e alla Scuola è, com’è ovvio in questi casi, partita d’istinto, con rabbia e passione.

Questo ha causato una certa etegeroneità nelle proteste, inizialmente, con slogan non proprio azzeccati e imprecisioni di vario tipo, che chiaramente sono state prontamente sottolineate e cavalcate dai nostri cari Governanti, che proprio scemi, su certe cose, non sono.

Quindi mi è sembrato necessario fare chiarezza su alcuni punti, affinché chi (giustamente) protesta possa evitare di fare brutta figura qualora intervistato, o anche semplicemente dare informazioni corrette a chi, un po’ tra le nuvole, gli chieda per cosa si protesta.

Partiamo da una frase tipica dei rappresentanti del Governo in carica:

Nel Decreto Gelmini non si parla di Università

Vero. A qualche lettore parrà sicuramente strano, come fu per me quando tornai a casa dopo la prima assemblea e andai a cercare gli articoli su Università e Ricerca.

Potete consultarlo voi stessi, e vedere che solo l’articolo 6 e 7 trattano di argomenti relativi all’Università, e sono forse gli unici non espressamente contestati dal movimento NO GELMINI.

Il saggio indica la Luna e lo stolto osserva il dito

Cos’è successo? Semplice: non è il decreto Gelmini a causare danni al sistema Universitario e alla Ricerca, bensì l’ex Decreto 112, divenuto Legge 133, proposto dal Ministro Tremonti e approvato dalla maggioranza il 28 Agosto.

La legge 133 è una finanziaria, composta da 85 articoli di cui quattro o cinque legati all’Università e alla Ricerca.

Avrete notato che in televisione non si fa altro che sottolineare questa incongruenza, facendo finta di non capire, e senza contestare poi il contenuto della protesta, cioè i tagli al Fondo e il blocco delle assunzioni.

Ma è nostro dovere di studenti e di cittadini essere informati per poter contestare il miliardo e mezzo di euro in meno che le Università avranno nel 2013, e le tantissime assunzioni in meno che vi saranno da qui a 5 anni.

Vi invito a leggere direttamente, quindi, gli articoli della Legge 133, che abbiamo pubblicato e reso un poco più leggibili in questo articolo.

Seguiranno successive analisi, anche coadiuvate dai risultati dei vari Gruppi di Studio formatisi in credo ogni facoltà della Sapienza (e mi auguro anche delle altre Università), per capire veramente ciò che sta succedendo e non permettere più loro di ignorare l’ingombrante Luna che gli indichiamo, in migliaia.


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76 Comments

  1. Il decreto è stato approvato.
    Povera Italia.

  2. Stanno consegnando l’Università in mano agli affaristi come in America. Potrà studiare solo chi paga una valanga di soldi.
    E non si ferma qui : tra poco tocca alla sanità -ti curi solo se paghi, se no stai a casa.
    Stanno copiando in toto un mondo alieno che non ci appartiene. Ma quelli che hanno votato a favore, con quanto li hanno comprati ?

  3. ma l’aumento delle tasse da pagare per l’università, quando entreranno in vigore? e a quanto dovrebbe ammontare annualmente le spese?

  4. scusate ma quando dovrebbero entrare in vigore l’aumento delle tasse per l’università?? e a quanto ammonterebbe il costo annuale? risp grazie

  5. “Vorrei e sono deciso a mantenere la finanziaria così com’è, ma ciò non vieta che ci siano dei margini” per alcune modifiche “per esempio nella distribuzione delle risorse dei vari ministeri ho colto delle cose nella scuola privata che vanno corrette”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante un incontro a Confcommercio.
    (Repubblica, 29 ottobre 2008)

  6. Hei raga, ma qualcuno ha letto la mia domanda? quando dovrebbero entrare in vigore l’aumento delle tasse per l’università?? e a quanto ammonterebbe il costo annuale? risp grazie

  7. Guarda, a quanto ne so le tasse dovrebbero aumentare fino a cinque volte quello che paghi adesso…. ma non ti so dire quando…

  8. X salvatore

    il costo annuale della retta universitaria non aumentera in maniera uguale per tutti.Le universita trasformandosi in fondazioni private hanno “l’obbligo” di raggiungere il pareggio di bilancio,ciò vuol dire che se la tua universita spende 100 (per stupendi,strutture ecc…) deve far rientrare nelle proprie casse 100( retta universitaria) cioè piu spendera piu saranno le tasse che dovrai pagare. cmq indicativamente si spenerà circa 3-4 volte il costo della retta attuale,ovviamente è una media,potrebbe aumentare di 10 come restare uguale

  9. evviva!!!il decreto e’ stato approvato!!!forza gelmini!!!!forza brunetta!!!!finalmente in italia si fa qualcosa!!!

  10. COMUNISTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!

    AVETE PERSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!

  11. ……..bravo Claudio !! …..bella consolazione !!!….la solita logica del più forte portata avanti dalle Destre !!

  12. ma nn ve vergognate l’italia va in malora e voi pensate a vincere e perdere ve covet solo che vergogna picchiatori

  13. SI MA SE I TAGLI ALLE SCUOLE SI FARANNO FRA QUATTRO ANNI COME STA SCRITTO IN QUESTO FORUM, ALLORA LE TASSE DOVREBBERO AUMENTARE ALLORA O NO?

  14. CMQ QUESTI DI DESTRA NON HANNO CUORE, MA IL CERVELLO SI…INFATTI NON SOLO CON QUESTA MOSSA HANNO TROVATO UNA SOLUZIONE (DI MERDA) AI LORO PROBLEMI DI FONDI MA HANNO ANCHE ESEGUITO UNA MOSSA STRATEGICA DATO CHE IN QUESTO MODO FRA UNA VENTINA D’ANNI QUELLI CHE AVRANNO UNA POSIZIONE DI RILIEVO (COME ES.GIORNALISTA, POLITICO ECC.) NELLA SOCIETà SARANNO SOLO I FIGLI DI PAPà CHE PER LOGICA SONO QUASI TUTTI DI DESTRA DATO, CHE SOLO LORO SI POSSONO PERMETTERE QUEL LIVELLO DI ISTRUZIONE (UNIVERSITà), NOI POVERI FIGLI DI OPERAI (MIO PADRE è FALEGNAME) CI TROVEREMO A SCAVARE PATATE. NOTA PERSONALE: MA POI QUESTO BERLUSCONI COME HA FATTO A FARSI VOTARE DALLA MAGGIORANZA? SECONDO ME SIAMO STATI SUGGESTIONATI, SI, LUI DEVE ESSERE UNA SORTA DI MESSAGGIO SUBLIMINALE VIVENTE, INFATTI VISTO DA UN CERTO PUNTO DI VISTA SEMBRA IL C….O E COSì DOPO LA W.DISNEY CI SI METTA ANCHE LA POLITICA. BASTARDI!

  15. SCUSATE LA PESSIMA SINTASSI MA VADO DI FRETTA..CIAO A TUTTI

  16. Concordo pienamente con Salvatore!
    MA per Andrea e Claudio qui sopra
    Sieti proprio dei poveri stupidi!
    Finchè la gente come voi continuerà a credere a quello che sente in televisione (tg5,rete4,.. cito solo i pù famosi e peggiori perchè stento a credere che sappiate leggere i giornali e se anche li leggete immagino già il tipo di giornali..), a tutte le bugie, alle favole che vi racconta il vostro adorato nano e riderete delle sue figuracce, per le sue battute e lo applaudirete perchè lui è l’uomo che si è fatto da solo (forse non conoscete il come ed il perchè sia arrivato dov’è)… per il nostro paese non ci sarà nulla da fare. Speranze di cambiamento? Certo, ma in peggio!
    Spero che, prima o poi (meglio prima che poi perchè presto tutti dovremmo fare i conti con le conseguenze di questa ignobile politica, sia a destra che a sinistra ma soprattutto e più palesemente a destra) la merda vostra, di chi la pensa come voi e dei vostri cari politici… vi sommerga tutti.
    Io nel frattempo in Italia non ci sarò più ed allora si che riderò io di voi, poveri stupidi illusi!

  17. @salvatore: non scrivere in maiuscolo, su internet equivale al parlare urlando.
    @tutti: cercate di moderare i toni, per favore, siamo in uno spazio di scambio civile :)
    e a proposito di civilta’, claudio, la pochezza del tuo commento non e’ gradita in questo spazio online. Fallo ancora e sei fuori.

    Vorrei inoltre ricordarvi che oggi e’ passato “solo” il Decreto 137, ormai Legge, che non parla affatto di Università. La Legge 133 e’ una Finanziaria e si occupa anche di Università e Ricerca, fissando in cinque anni (fino al 2013) tagli annuali di vari milioni di euro, per un totale di quasi un miliardo e mezzo di euro, e il blocco del turnover al 10 o al 20% a seconda dell’anno (sempre dal 2009 al 2013).

    Per le Fondazioni private si tratta sempre della Legge Tremonti (la 133) e non dell’ex decreto Gelmini:
    “1. In attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell’autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e’ adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e’ approvata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di adozione della delibera.”

    Come potete vedere dai grassetti, le Università potranno trasformarsi in Fondazioni private, non dovranno. E’ chiaro quindi che quelle che riusciranno a chiudere il bilancio nei prossimi cinque anni, tagliando progetti, posti di lavoro, alzando le tasse, riducendo all’osso i servizi, potranno rimanere Università pubbliche. Quelle che non ce la faranno, si trasformeranno in Fondazioni e subiranno varie sorti, a seconda degli acquirenti.

    A volte le universita’ americane o inglesi si fanno delle piccole (e un po’ insulse, rispetto al loro grado di istruzione) succursali all’estero, e a molte universita’ italiane potrebbe succedere questo.

    Inoltre saranno ovviamente privilegiati i corsi di laurea che possono portare un guadagno diretto, perche’ qui in Italia come investimenti non siamo molto lungimiranti.

    I primi effetti che mi vengono in mente, comunque, saranno: numero chiuso in tutti i corsi di laurea, riduzione dell’organico, dei servizi e dei progetti di ricerca, alzamento delle tasse.

    E non mi pare ci sia nulla da rallegrarsi in questo, che si voti destra, sinistra o centro.

  18. @vale: un po’ cruda ma concordo con il tuo finale…e aggiungo purtroppo. Brutto paese quello in cui per sperare di essere governato, non dico giustamente, ma decentemente, devo lasciare gli affetti e il territorio ed espatriare :°(

  19. io non capisco una cosa se le universita diventano private c’è la possibilita, come ha detto qualcuno tra le risposte precedenti, che le tasse aumentino a dismisura quindi a perderci non saranno solo i meno abbbienti ma anche i piu ricchi perche dovranno sborsare di piu e vedranno i loro capitali andare in mano ad altri, in poche parole daranno da mangiare ad altri. sbaglio? e comunque prendendo per buono che solo i Destrini si permetteranno la scuola e l’ universita poi ne faranno uso? chi è ricco di solito non pensa molto a studiare (per cio che ho visto) e forse protestano contro quelli di sinista solo per far casino perche sono loro i piu casinisti( per fortuna allora che torna il voto in condotta che fa media).sono una studetessa universitaria pero ci sono alcune cose che non capisco e molti dei miei colleghi di facolta protestano ma senza sapere perche.

  20. Allora, io sono una semplice studentessa di un liceo classico e sono solo al secondo anno, però ho già le mie idee. Io sono d’accordo con il Decreto che oggi è diventato legge. Prima di tutto, il Decreto 137 riguarda Scuola Primaria e Secondaria di primo grado e voto di condotta. Posso capire genitori preoccupati per la sorte dei figli più piccoli destinati al Maestro Unico (che a essere sincera, mi lascia un pò perplessa). Però la questione che ha creato più dibattito è stata quella delle università che diventano fondazioni private. Le università potranno deliberare se diventare private o meno, e come ha detto koteko potrebbe esserne costretta se non ce la fanno. Alle università private potranno accedervi solo coloro che ne hanno i mezzi, e qualora i meritevoli non ne abbiano, verranno aiutati con borse di studio. il problema che si mettono tutti è che lo Stato non ha abbastanza borse di studio per tutti, ma come ho detto i meritevoli potranno riceverne… quindi secondo me se un ragazzo che non è studioso e non ha i mezzi per accedere ad un università privata, ha due possibilità: o cerca un università pubblica (perchè ce ne saranno di certo) oppure si mantiene il diploma delle superiori (se ha fatto un istituto tecnico).. se ha studiato in un liceo classico e sarà un ragazzo dotato di intelligenza, meriterà la borsa di studio per studiare nella privata! non so se mi son spiegata bene, ma questo è il mio pensiero. Comunque volevo chiarire un dubbio. secondo certe informazioni che ho trovato su Internet, le ore obbligatorie settimanali della scuola secondaria di secondo grado diminuiranno nei tecnici a 32 ore e nei licei a 30. Questo significa che i corsi sperimentali, come quello che frequento io da 34 ore settimanali, non esisteranno più? se qualcuno sa la risposta, me la dia per favore:)
    per quanto riguarda i tagli, mi lascia sorpresa il fatto che nessuno se ne è reso conto quando sono stati fatti a giugno. e se, come c’è scritto quassù, la legge 133 è stata approvata il 28 agosto, perchè solo ora se ne discute così tanto?

  21. Non ci trovo nulla di male nel decreto Gelmini; in fondo, sono sopravvissuti in tanti al maestro unico ed al volto (e grembiule) alle elementari, motivo per cui non ci trovo nulla di esagerato nel dire che, a volte, guardare al passato faccia bene. Alora la scuola funzionava! Io ho avuto (e non sto parlando di trent’anni fa, ma solo dell’ a.s. 2003-04) l’insegnante unico di lettere al ginnasio (che vuol dire vederlo 18 ore a settimana e le ore in tutto sono 26!!)e mi sono trovato molto bene, perchè in base alle necessità riusciva a fermare un programma e usare le ore di una materia per un’altra in cui eravamo un po’ più deboli. Certo, è stato decisamente pesante, ma se siamo arrivati al liceo preparati è grazie a lei!
    Per quanto riguarda i tagli: insomma, se i soldi non ci sono, i tagli sono da fare. Certo, sarebbe meglio iniziare a non dare contributi alle scuole private, a tagliare i fannulloni (e lo stanno facendo) e magari abbassare anche un po’ certe pensioni e certi stipendi di chi siede in parlamento. Ma siamo sinceri, chi andrebbe mai a toccare gli ultimi due? Guarda caso sono le uniche mozioni che si votano sempre all’unanimità! Segno che disonesti ce ne sono a sinistra e a destra, e guarda caso, quelli dell’una e dell’altra parte ce li becchiamo in parlamento!
    Gli enti che vorrando donare capitale all’università non potranno impicciarsi di didattica, se ho capito bene, e il gettito di euro lo stato dovrebbe impegnarsi a mantenerlo costante (ovvero, se riceveva 1000, continuerà a ricevere 1000 ma suddivisi fra stato e “sponsor”, se ve ne sono). Non si tratterà dunque di studiare in una università privata. Ma se mi sbaglio, ditemelo! Il burocratese non lo mastico molto…

  22. alla liceale che ha scritto poco prima del mio primo intervento (mentre evidentemente cogitavo il mio):
    per il tuo corso, credo che al massimo non verrà più attivato – ma si manterrà fino alla fine intatto per l’ultima classe che è entrato. Sono pienamente d’accordo con ciò che hai scritto, studieranno solo i più meritevoli, come una volta. Si andava avanti bene senza una laurea! Mia zia ha fatto la segretaria tutta la vita con 3 anni di Segretarie d’azienda ed era contenta. Il problema è che i genitori di oggi non vogliono che i loro figli non vadano all’università, li hanno crescitui nell’idea che per loro tutte le porte erano aperte, che dovevano studiare per farsi una vita… il problema è che hanno educato così sia quelli che vanno avanti bene, sia le zucche vuote. L’altro grosso problema è che lo stato non ha saputo fare altro che innalzare la richiesta di titoli di studio, davanti ai problemi dell’Inps! Così ha mantenuto quelli che dovevano andare in pensione a lavorare(per non pagare le pensioni, che soldi non ce n’erano) e i giovani li avrebbe tenuti nella scuola fino a trent’anni, per allontanare il più possibile il ricambio generazionale. Ma è possibile in uno stato serio questo!?

  23. Posto la foto di alcuni dei fascistelli che oggi sono andati a divertirsi a suon di manganellate in mezzo ai ragazzi che protestavano. Beh vorrei usare le stesse parole che ha detto lo psiconano: (riferendosi a degli esponenti di sinistra) “queste persone si illustrano da sole”. Anche queste si illustrano da sole..

  24. Per quanto riguarda il maestro unico, mi chiedo come si possa ancora, in quest’epoca, far fare tutto a una persona laureata in scienze dell’educazione o simili.

    Saranno affiancati dall’insegnante di inglese e educazione fisica…previo fondi. Questi ultimi due a quanto ho capito saranno pagati dai fondi dell’istituto, notoriamente scarsi.

    Gia’ oggi le maestre insegnano “informatica” senza spesso saperne un H, e cosa ancora peggiore danno una preparazione matematica, talvolta, a dir poco scarsa.

    Invece che differenziare, specializzare e potenziare gli insegnanti elementari, che formano il nostro piccolo ma agile cervello e hanno in mano la possibilita’ di renderci amebe o genietti per anni (e chiunque abbia provato le opposte esperienze del maestro geniale e bravo, e di quello mezzo pazzo e incompetente, sa di cosa parlo), metteranno un unica cariatide a fare da tuttologo.

    Sara’ che sono vicino al mondo delle scuola, perche’ la madre della mia ragazza insegna alle elementari e ho vari cuginetti piccoli, ma io vedo fin troppo spesso, anche in classi con vari insegnanti, spesso e volentieri delle “mele marce” che a volte hanno addirittura mandato i bambini, anni dopo, dallo psicologo. O semplicemente hanno impedito loro di appassionarsi a una materia, di capirla, di amare lo studio.

    Si puo’ essere di un’idea o di un’altra, ma vi do uno spunto di riflessione importante e finora, in televisione e nelle proteste, mai toccato.

    Il Ministro Gelmini e’ avvocato. Non ha un background pedagogico, e del suo staff consigliere non sappiamo nulla. Il dibattito parlamentare sulla questione e’ stato nullo.
    Noi abbiamo le Universita’, i centri di ricerca…si, anche centri legati alla pedagogia e alla psicologia infantile. Oserei dire che sono centri di ricerca eccellenti, in alcune zone, e che ne sanno sicuramente di piu’ di un qualsiasi politico.

    Perche’ questioni cosi’ grandi e cosi’ incisive sulla vita dei nostri bambini devono essere messe in mano al volere di un’unica persona, e per esteso di una maggioranza parlamentare? Su argomenti come questo ci vorrebbe dialogo, confronto, ampio spazio ai pareri (scritti e argomentati) dei nostri migliori centri di ricerca sull’argomento.

    E invece siamo qui, a dire “e’ meglio! e’ peggio!”, senza alcun titolo per farlo, senza alcuna idea degli effetti futuri, e come noi non ce l’ha probabilmente nessun politico, ne di maggioranza ne di opposizione. Non vi ribellate a questo? Ci sono degli incontri, delle conferenze, dopo antropologi, psicologi, linguistici dibattono per capire quale sia il modo migliore di crescere e formare un bambino…e il primo avvocato, messo li apposta come tributo al Papa (la famiglia Gelmini ha vari ecclesiasti ancora vivi), deve decidere per noi, senza un minimo di confronto e dibattito, su una questione cosi’ vitale?

    Io sono disgustato e ameraggiato.

  25. Allora…mia cugina ha avuto alle elementari una professoressa di matematica piuttosto pazza, che urlava se i bambini non capivano al volo qualcosa o se sbagliavano un esercizio. Proprio per questo la nostra scuola ha bisogno di insegnanti competenti, e il maestro unico deve esserlo! io non so secondo quali criteri verrà scelto, ma penso che non lo scelgano a casaccio. Sarà un maestro con varie specializzazioni e (spero) in grado di mantenere una classe. Ma addiritura pensare che la psicologia di un bambino possa essere influenzato dal metodo di studio di un maestro, mi pare esagerato, perchè oltre alla scuola c’è anche la famiglia, che mi pare abbia il compito principale nell’educazione dei figli..

  26. @una liceale: capisco il tuo punto di vista, ma e’ un po’ troppo romantico, temo.

    Pensaci: si e’ parlato di licenziamenti? no :)

    I maestri…sono sempre loro. Se vuoi puoi informarti, ma e’ di pubblico dominio: per accedere all’insegnamento alle elementari basta laurearsi in scienze dell’educazione, dove ti danno un’infarinata di pedagogia e delle materie che dovrai insegnare. Nessun “super specialista”.

    Inoltre, com’e’ abbastanza ovvio, i giovani maestri in genere sono i migliori, perche’ conoscono le nuove tecnologie, si informano, addirittura ho visto maestri elementari aprire un blog con bambini e genitori che scrivevano commenti e condividevano metodi di studio, chiarimenti etc.

    E a rimetterci, quando si taglia, sono sempre i giovani: nessuno verra’ licenziato, ma non si faranno nuove assunzioni. Cosi’ il “maestro unico” saranno quelli che ci sono ora. E se prima un “maestro pazzo” poteva essere spostato in altre scuole o classi per fargli fare meno danni possibili, come si potra’ ora se uno tiene una classe completa? E prima che ci si accorge che quello e’ veramente “pazzo”?

    Per quanto riguarda la psicologia…mi spiace, ma e’ proprio cosi’. La psiche dei bambini subisce piu’ influenze a scuola che a casa, poiche’ ormai si lavora molto e i genitori sono relativamente poco presenti. E non ho inventato quando ti ho detto di bambini che sono finiti dalla psicologo.

    Buona riflessione :)

  27. Bhè le università che si decideranno di convertirsi in fondazioni private avranno comunque finanziamenti pubblici e se non ho capito male non sono a scopo di lucro quindi i proventi ottenuti dalle rette e dai finanziamenti statali verranno riutilizzati in toto nell’università stessa… non mi pare poi un meccanismo così diabolico e negativo….
    Ad ogni modo trovo che dei tagli sul personale ATA andavano fatti, magari con un pò più di criterio però erano necessari, la spesa che abbiamo in italia è nettamente superiore a quella europea.
    Ad ogni modo trovo che questo decreto sia stato eccessivamente strumentalizzato, basti vedere gente come veltroni su annozero che fa leva su questa legge impopolare per togliere voti al pdl.
    Basti vedere le magliette con la falce e martello in manifestazione….
    Comunque a mio avviso questo decreto avrà dei risvolti negativi quali l’aumento delle rette e il taglio di fondi però va considerato che verranno attuati tagli, a mio avviso, necessari.
    Considerate inoltre che questa “finanziaria” è necessaria per cercare di risanare il debito pubblico, il nostro paese è in una disperata condizione economica, io sono disposto anche a dei sacrifici per il mio paese, non so voi (da notare che sono in 5a liceo quindi l’aumento delle rette universitarie mi colpisce in pieno); certo però sarebbe importante che questi tagli venissero fatti anche su spese eccessive ed inutili per lo stato… tipo quelle per i parlamentari….

  28. @federico: guarda che siamo ben al di sotto della media ocse per investimenti nelle universita’.

    Da tutto bisognava prendere, tranne che da universita’ e ricerca. In giro qualche dato lo trovi, ma ti dico solo una cosa: c’era una direttiva Europea, anni fa, che parlava di portare gli investimenti in ricerca al 3% del Pil. Siamo a meno dell’1%, in discesa.

    La media OCSE di spesa per studente universitario e’ di 11.512$ l’anno, mentre in Italia se ne spendono 8800…ora in discesa. Va da se che stati come Francia, Germania e Inghilterra investono generalmente di piu’ della media OCSE, siamo noi, con gli stati piu’ arretrati dell’Europa, ad abbassarla.

    Un conto e’ una ristrutturazione concordata, un taglio delle spese…anche in Germania l’hanno fatto. Ma ci vuole un po’ di tempo, un’analisi degli effetti e dei costi reali dei tagli, cosa fatta ovviamente in Germania..e da noi? Come al solito, nulla.

  29. Koteko capisco il tuo stato di frustrazione! Io lavoro (come ricercatrice pracaria) all’Universita’, ed oggi ho passato la mia breve pausa pranzo a spiegare il decreto Gelmini e la legge 133 ad alcuni miei colleghi che si affrontavano su schieramenti opposti senza aver neanche lontanamente pensato di LEGGERE ne’ l’uno ne’ l’altra. In questi giorni ho ascoltato dibattiti ed ho dovuto subire il giudizio di molti non-informati che definivano i ricercatori dei nulla-facenti mentre il mio orario giornaliero tipo corrisponde a 11-12 ore in laboratorio, 5-6 giorni su 7. Sono stata tre anni a lavorare in un’Universita’ negli Stati Uniti e sono tornata in Italia perche’ volevo far nascere e crescere mia figlia in questo paese.. ma sinceramente piu’ ascolto e leggo i commenti degli “italiani medi” su blog e giornali riguardo a pesanti argomenti come la scuola, l’universita’ ma anche la questione Alitalia (dove nel silenzio generale la CAI si appresta a licenziare tutte le DONNE IN MATERNITA’) piu’ mi sale una gran voglia di andar via di nuovo e portare via la mia bimba appena venuta al mondo.

    Un solo commento alla liceale.. anzi no.. meglio di no. Lasciamola crescere e cercare le borse di studio statali per andare all’universita’.. a meno che lei non sia una “figlia di papa’”

  30. @koteko: io mi riferivo ai tagli su scuola primaria e secondaria, nelle quali i rapporti ocse evidenziano una spesa superiore alla media.
    Comunque lo stesso ocse ha sottolineato l’eccessivio numero di insegnanti in Italia, troppi insegnanti e mal pagati… magari il blocco del turn-over e la diminuzione del numero del personale migliorerà la situazione…. no?

  31. ah, a me risulta che l’Italia investa il 4,7% del suo prodotto interno lordo per l’istruzione…. non l’%!

  32. Premessa: non condanno completamente il Decreto 137 (che secondo me andrebbe solo ritoccato in alcuni punti) ma mi oppongo fortemente alla Legge 133; sulla questione secondo me si potrebbe discutere per ore perchè le opinioni di ognuno di noi sono tante e diverse, ma la questione che mi ha colpito in questi giorni è il trattamento dei manifestanti: non mi riferisco semplicemente alla polizia mandata a contenere le manifestazioni in modo spesso “indecoroso”…passiamola, ma punto il dito contro quei giovani facistelli senza cultura e senza rispetto che si sono introdotti nei cortei dei giovani studenti pacifici per distruggere vetrine e bar con lo scopo di far ricadere la colpa sui manifestanti. Questo è vergognoso: non solo sono stati mandati teppisti a screditare gli studenti seriamente impegnati a protestare pacificamente e nei limiti della legge, ma su siti e telegiornali di destra si è parlato dello scopo “distruttivo” di tutti i manifestanti, incolpati dunque non solo ingiustamente ma con una strategia premeditata scontata e vile che purtroppo non tutti i telespettatori colgono. Spero che quei pochi programmi televisivi e siti internet che non “servono” il Governo riescano a spiegare la situazione ai cittadini…SVEGLIA! Gli studenti non sono marionette al servizio dei politici(come i fascisti mandati a sabotare i cortei), sono persone pensanti che vogliono far valere i propri diritti, non vogliono distruggere le città ma impedire che il Governo distugga le nostre università e con esse i nostri progetti per il futuro. Grazie per l’attenzione e scusate lo sfogo ma… sono un’universitaria anch’io!

  33. @federico: parlavamo di due cose differenti allora :)

    Si, per quanto riguarda la situazione della scuola primaria e secondaria ci sono delle incongruenze. Sulla primaria, per mia esperienze e di persone che ci lavorano, non va cosi’ male, anzi. Solo i collaboratori scolastici, a quanto ne so, sono un po’ troppi e un po’ inutili, negli ultimi tempi.

    Per la scuola secondaria, si potrebbe sicuramente fare di meglio.

    Ma il problema e’ che la Legge 133 taglia i fondi e blocca il turnover all’Universita’ e nei centri di Ricerca. Quindi nel fulcro vitale e innovativo del nostro paese.

    Gia’ oggi moltissimi docenti sono precari, fanno orari massacranti tra insegnamento e ricerca e soprattutto ricoprono incarichi aggiuntivi per mancanza di personale. Molto spesso sono costretti, per motivi didattici, a diminuire le ore dedicate a fare ricerca, e con questi tagli, saranno sempre di meno i progetti a cui i ricercatori potranno dedicarsi…e sara’ minore anche l’offerta formativa.

    Diciamocelo chiaramente: poteva fare ben di piu’. Potevano evitare di tagliare fondi al FFO e sistemare le retribuzioni e gli scatti di anzianita’ dei professori (ma guai a toccare i veri baroni, che sono ammanicati con i politici…vedeste i bwm e le audi parcheggiate alla citta’ universitaria), creare un sistema di incentivi per l’eccellenza, vincolare i fondi alla trasparenza del bilancio, mandare degli ispettori per verificare gli sprechi e le inefficienze….e chissa’ quant’altro.

    Ma la soluzione piu’ facile e’ sempre quella italiana: taglio e sticazzi.

  34. @federico: qui trovi qualche cifra :)
    http://www.clandestinoweb.com/number-news/solo-l1-1-del-pil-linvestimento-italiano-nella-ricerca-agli-ultimi-posti-nei-paesi.html

    Si tratta, come dicevo prima, degli investimenti in Ricerca, R&D. Anche questi diminuiti (con il blocco del turnover e i tagli alle Universita’, che a loro volta investono (investivano) molti milioni in R&D) con la Legge 133.

    Da qualsiasi punto la si guarda, stavamo indietro rispetto all’Europa e andiamo ancora piu’ indietro. Ripeto: di sprechi e inefficienze ce ne sono a bizzeffe, in ogni settore pubblico e privato italiano, basta avere la voglia, il coraggio…o l’onesta’ per trovarli.

    Ad esempio, potevano lasciare l’ICI, che non era una priorita’, e evitare di toccare l’FFO. Potevano evitare di mandare ragazzi dell’esercito (totalmente impreparati e indecorosamente infruottuosi per questo compito) per strada, e risparmiare cosi’ parecchio.

    Chiudo sottolineando: non ci vogliono le Fondazioni privati, se il privato ha voglia di investire. E in parte gia’ investe: il link che ho messo prima ci dice che le imprese italiane gia’ investono lo 0.53% del Pil in R&D, quindi in Italia la ricerca e’ pagata meta’ dallo Stato e meta’ dal privato. Eppure per entrambe le componenti e’ inferiore agli altri stati Europei, che seppure in crisi continuano a perseguire l’obiettivo di arrivare al 3% del PIL in R&D.

    Emigrero’.

  35. ragazzi quelli della nostra generazione in un modo o in un altro se la caverà, infondo la situazione sarà grave solo fra 4 o 5 anni. quelli a rimetterci saranno i bambini. a mio fratello di 8 anni che futuro posso auspicare? quello di vincere un terno all’otto? la polita è una grande idea che diventa un insulto alla società quando viene pronunciato dalla bocca DEGLI INFAMI!

  36. si parlava di maestri unici e non, invocando il modulo tripartito perchè gli insegnanti sono specializzati… al massimo più abituati, perchè a scienze della formazione si insegna ad insegnare tutte le materie. E nemmeno chi li ha introdotti aveva dietro pletore di pedagoghi a dirgli che faceva bene, è stato un modo per far restare degli insegnanti in esubero – tra le altre, di nemmeno troppe legislature fa. La cosa che reputo vergognosa è che i maestri si lamentino perchè è “pesante” vedere otto ore al giorno sempre gli stessi bambini. Pesante? Non sapevo avesse assunto significati didattici questa parola. Al massimo il problema sono gli insegnanti pazzi, e nelle scuole ce ne sono, purtroppo (ricordo una mia maestra supplente che diceva legge del tagliolo per taglione, gabbina telefonica anzichè cabina, e mi avrei morta per avrei rischiato di morire). Ma in fondo sono sopravvissuto.

  37. sono d’accordo con il decreto solo su alcuni punti…ad esempio va benissimo il voto in condotta…con quello che succede oggi nelle scuole forse è meglio che i ragazzi comincino a rendersi conto che certi comportamenti sono distruttivi nei confronti di tutta la societa.va benissimo il voto decimale..va benissimo l’introduzione della civica…ma il maestro unico è un oscenita!!!!
    11 anni fa quando ero io alle elementari avevamo due maestre poi è stata introdotta in terza un altra mestra per fare storia giografia e studi sociali.in quinta la mestra di mate è andata in pensione e al suo posto ne è arrivata un altra che vedeva disturbi psicologici in tutti i bambini…ora mi chiedo: e se un giorno mio figlio dovese avere una maestra che non capisce un tubo? se dovesse pagare l’ignoranza dell’insegnante? il suo destino sarebbe segnato da un singolo invece che dal gruppo colleggiale, una sola valutazione invece di due o tre!
    per quanto riguarda l’universita…sono a 10 esami dalla laurea..ho dovuto mollare per problemi economici. mio padre è gravemnete disabile, viviamo di pensione e l’universita’ è lontana…le spese erano ingenti e per forza di cose mi sono fermata..anche perchè negli uffici universitari competenti mi hanno ris. che non potevano proprio farci niente…che anche se versavo in una situazione finanziara e familiare pesante l’universita’ la dovevo pagare tutta fino all’ultimo centesimo!
    bene…avevo un sogno…quello di ricominciare!ma ora con questa legge non potro’ piu’ farlo!se non potevo permettermelo prima figuriamoci ora..se la mia universita decidesse di diventare privata!
    questa è l’italia!

  38. io sono un liceale che approva solo una cosa della legge GELMINI la condotta….solo quella…
    signori questa legge nn è una RIFORMA DELLA SCUOLA NN CI FACCIAMO FREGARE DA QUESTI GIORNALISTI CHE SCRIVONO ORMAI SOTTO DETTATURA,,QUESTA LEGGE TAGLIA FONDI MA TANTI FONDI CHE NEANCHE noi immaginiamo….
    questa legge nn è della GELMINI ma è di TREMONTI TREMONTI..
    E POI perche tagliare i fondi nell l unica struttura italiana che funziona?????
    parliamoci chiaro signori c e qualcosa che nn va allora….
    ma la cosa ancora piu grave è che nn solo ci sono studenti di sinistra ma anche di destra…quindi lasciamo capire a voi….
    spero con il cuore che si arrivi al referendum per abrogare questa legge perche le cose nn si stanno mettendo troppo bene,,vedere la rissa fra destra e sinistra…quindi sarebbe meglio agire e in fretta…

  39. Nel 1993 protestavo contro la riforma della scuola progettata dalla Jervolino… Jurassic School, ricordo Benissimo.
    Nel 1994 partecipai all’autogestione del mio istituto contro la riforma D’Onofrio del primo governo berlusconi.
    Nel 1996 ancora autogestione contro Berlinguer. e via via per quasi tutti i ministri dell’istruzione che si sono susseguiti negli anni, moratti compresa.

    Col senno di poi ho capito di essere stato solo strumentalizzato.
    A 29 anni, laureato, a volte dall’altra parte della cattedra, mi sento di dire a chi protesta, come protestavo io 14 anni fa, che è meglio lasciar stare.
    Nessuno dico nessuno degli esponenti politici che cavalca questa protesta vuole cambiare qualcosa.

    Università come fondazioni?
    Per pochi?
    Ma siamo sinceri sono pochi quelli che hanno la testa per studiare, la vera protesta oggi è dirlo ad alta voce.

    Ok, nel 1994 ci venne detto che la riforma D’Onofrio avrebbe alzato le tasse per le scuole superiori, con le nostre proteste il governo cadde. A cosa è servito? Ad approvare oggi una riforma che trasforma l’università in istituzioni private. Ne è valsa la pena?

    Se protestate oggi e riuscite nel vostro intento il rischio è che fra 14 anni NON ESISTERà PIù L’UNIVERSITà IN ITALIA.
    Ai miei tempi non ci siamo resi conto che con quella protesta abbiamo mangiato il futuro di chi è venuto dopo di noi.

    Se le vostre proteste riuscissero mangerete il futuro di chi verrà dopo di voi.

    Meglio se falliscono.

    Prosit.

  40. Salve,frequento il terzo anno di liceo classico e devo dire che sono abbastanza preoccupata per i costi che avranno le Università nei prossimi anni. Non navigo nell’ oro. perciò sarà un bel problema. Premetto che non vado in piazza a protestare e non faccio scioperi, anche se non sono per niente d’ accordo su questo miliardo e mezzo di tagli che verrà fatto. Pensiamoci però: l’ Italia è in una situazione economica tremenda e gli unici tagli possibili erano da fare nei lavori statali e nella scuola perchè non producono niente e non sono fonte di denaro. Volenti o nolenti la legge è stata approvata e per uscire dal debito pubblico bisognava pur risparmiare da qualche parte. Sono d’accordo col voto in condotta e col maestro unico, ma i tagli fanno sì che le Università siano frequentate da pochi, allora come possono pretendere di far aumentare il numero di laureati se solo i figli di papà possono permettersi di andarci? Credo che la situazione sia veramente critica, ma che, purtroppo non si possa trovare un solo colpevole: le esigenze economiche hanno sempre preceduto quelle culturali. Vedo che i ragazzi occupano scuole ovunque, ma non riusciranno a cambiare molto. Stiamo vivendo un momento di forte preoccupazione e instabilità, dove il costo della vita aumenta a dismidura e dove i giovani si laureano nelle stesse cose, quindi i posti di lavoro sono sempre meno. Siamo di fronte a un cambiamento: gli studenti(di tutte le fazioni politiche)ritornano a protestare nelle piazze, la privatizzazione sta prendendo piede in tutto il paese. Insomma:sempre + America e – Europa. Questo è indispensabile,ma non sarebbe male se si facessero tagli anche ai POlitiCI, che proprio 2 anni fa si sono aumentati lo stipendio, inoltre non pagano viaggi,cene nei ristoranti, tasse, eventuali abbonamenti in palestra. Ecco i nullafacenti d’ Italia. Come sempre siamo noi delle classi medio-basse ad essere penalizzati. Mi fermo sennò dovrei proseguire parlando della meritocrazia inesistente, di alcuni professori assenti e incapaci di fare il loro lavoro, di chi si compra le lauree e i diplomi ecc. Direi di emigrare.

  41. giusto dobbiamo tutti emigrare ormai per noi il futuro nn esiste più signori siamo spacciati tutti,,, solo coloro che avranno i soldi c e la faranno solo loro che saranno figli di papà solo questi……per noi è la fine..

  42. ma vi rendete conto contro cosa scioperate??scioperate contro chi vuole mandare a casa dei fancazzisti che si mettono in malattia 6 mesi l’hanno a scapito di chi ha voglia di lavorare e di insegnarci qualcosa;scioperate contro chi sostiene che l Universita deva diventare un beneficio pagato solo da chi ne usufruisce e non dai cittadini tramite le imposte andando cosi ad aumentare il debito pubblico..Gli sprechi vanno eliminati..ERA ORA!!!L Universita non è una necessità!!Chi ci va sa che domani potrà guadagnare 4 volte tanto chi non ci va,lavorando la metà..non vi pare un lusso questo?!

  43. Ah si? L’UNIVERSITA’ NON E’ UNA NECESSITA’ ancora non l’avevo sentito neanche da quelli che ci stanno togliendo il diritto allo studio.. cavolo, sei davvero avanti!!

  44. Ah l’università non è una necessità? Cavolo io sono qua a chiedermi cosa ci fa quel pirla al governo, ma sentendo alcune stronzate tipo questa sopraccitata ho poco da interrogarmi…signori, siamo un popolo di rincoglioniti ed abbiamo scelto il sovrano. Buonanotte a tutti.

  45. Sono un “ex” universitario della facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze; dico “ex” poichè ho deciso, nell’anonimato, da almeno due anni, di scioperare, cioè astenermi dalle lezioni e di conseguenza dalla possibilità di sostenere esami (ne ho dati solo 3 con media superiore al 30…giuro…), schifato dalla condizione in cui versano edifici – fatiscenti e sporchi – “casta” docente – incompetente, boriosa, malata di sicumera, ecc – personale ata – inutile e maleducato – e dagli studenti stessi, che al minimo per 700euro l’anno (solo tasse d’iscrizione), continuano a frequentare corsi, a considerare luminari degli incompetenti e a stare in silenzio perchè il sistema, in fondo, li premia,li accomoda. io mi rifiuto di frequentare un luogo in cui il “sapere” è l’enciclopedismo popolare e un po’ loffio di manuali scarni e scritti male, in cui ore di ritardo, aule maleodoranti, topi, accattoni, cani randagi, biblioteche stravecchie, carenza di mezzi (nemmeno informatici, figuriamoci, sarebbe troppo, ma almeno, in un DAMS di supporti audio/video!) ecc sono all’ordine del giorno. cosa intendo? leggendo la 133, parte di una finanziaria, e non d’una riforma organica del sistema scolastico, mi viene in mente che mi troverò comunque a contatto con laureati semi-analfabeti,”specializzandi” che si rivolgono a me (un semplice diplomato) per la correzione di relazioni (pessime) ecc. e penso che coloro i quali scendono in piazza non difendono nulla,non contrastano alcunchè,con i loro motteggi inutili e l’ignoranza(la 133 la maggior parte non sa nemmeno di cosa tratti)…un esempio? andate a vedere come sono stati organizzati i curricula,all’interno dei singoli piani di studio, e rabbrividite…altro che gelmini,quella damina bacchettona! ah, io ho 22 anni(da compiere a breve), non ho votato berlusconi, non sono di destra, ma francamente reputo che dal fondo non si possa recedere. continuerò a lavorare per pagare corsi privati e formativi – in discipline che amo – che fungano da istruzione superiore di secondo livello, perchè le università statali (almeno lettere…) fanno pena, e non intendo confondermi (spicciolo esempio) con dei laureati al DAMS che non distinguono Mozart da Bach.
    forse, se non ci fosse stato il berlusca e i fascisti, la lega, in mezzo alle destre, avrei appoggiato platealmente questo tentativo.
    grazie dell’attenzione.

  46. (((((a koteko))))
    ciao Koteko (che vuol dire il tuo soprannome?) volevo farti una domanda, io sento parlare di aumento delle tasse, alcuni parlano di 6000 o 7000 € l’anno. se così fosse noi dovremmo pagare 500 € 0 più al MESE! io l’anno prossimo dovrei iscrivermi all’università, e dato che sopra c’è scritto che ci sarà un taglio di un miliardo e mezzo di euro in meno alle Università nel 2013 mi chiedevo:
    solo in futuro cominceranno questi aumenti vertiginosi delle tasse (6000 o 7000 € l’anno)?
    E se così fosse, in questi primi anni le tasse dovrebbero aumentare solo di poco? risp grazie…p.s. io ammiro i pacifisti come Bob Marley o Ghandi, ma se continuiamo così vado a fare un attentato alla Pasanante.
    (fermo con quella lista, sto scherzando silviettuccio)…citazione di Benigni.

  47. ma come si fa a rispondere VERO alla domanda che chiede se la legge 133 riguarda anche l’università ?! spiegatemi COME SI FA??
    cioè sta fantomatica Signorotta benpensante ci vuole ammazzare e qui si risponde si è vero che questo decreto non riguarda l’università! ma secondo me la gente pensa che noi siamo tutti stupidi, e che non ci informiamo. fortunamente c’è gente che legge e si informa tanto da capire tutto sto macello che La DESTRA sta facendo! SVEGLIATEVI …

  48. @dI: Forse potresti impiegare qualche minuto del tuo tempo rileggendo meglio il mio post e le due leggi (la 133 e quella nuova, ex decreto 137/Gelmini).

    Scopriresti che si, l’ex decreto 137 cosiddetto decreto Gelmini ha solo due articoli sull’Università che non c’entrano nulla con le ragioni della protesta, e che la LEGGE 133, Finanziaria proposta da Tremonti e approvata il 28 Agosto 2008, contiene diversi articoli riguardanti le Universita’ e gli Enti Pubblici tra cui quelli di Ricerca.

    Quindi non “la Signora Benpensante”, ma e’ il primo passo verso un sistema, probabilmente organico, per ora composto solo di tagli e blocchi delle assunzioni.

    Piccolo consiglio personale: fare solo casino senza informarsi non ci rende veri “protestanti”, ma solo cani che abbaiano.

    Di fronte a simili leggi e sistemi politici bisogna, parafrasando Kant, avere il coraggio di usare la propria intelligenza e leggere in prima persona i testi giuridici, sforzandosi e non lasciandosi andare a notizie di 3°, 4°, n-esima mano.

    E per inciso, io sono gia’ ben sveglio.

  49. (((((a koteko))))
    hei Koteko, ma che fai non mi rispondi???? la domanda era rivolta a te! adesso te la riformulo.
    (((((a koteko))))
    ciao Koteko (che vuol dire il tuo soprannome?) volevo farti una domanda, io sento parlare di aumento delle tasse, alcuni parlano di 6000 o 7000 € l’anno. se così fosse noi dovremmo pagare 500 € 0 più al MESE! io l’anno prossimo dovrei iscrivermi all’università, e dato che sopra c’è scritto che ci sarà un taglio di un miliardo e mezzo di euro in meno alle Università nel 2013 mi chiedevo:
    solo in futuro cominceranno questi aumenti vertiginosi delle tasse (6000 o 7000 € l’anno)?
    E se così fosse, in questi primi anni le tasse dovrebbero aumentare solo di poco? risp grazie…p.s. io ammiro i pacifisti come Bob Marley o Ghandi, ma se continuiamo così vado a fare un attentato alla Pasanante.
    (fermo con quella lista, sto scherzando silviettuccio)…citazione di Benigni.

  50. @salvatore: me l’hanno affibbiato degli amici parecchi anni fa e mi e’ rimasto ;) la loro motivazione fu “perche’ sei carismatico come un cotechino di capodanno”. Niente di speciale ma mi piaceva e me lo sono tenuto =P

    Tornano alle cose serie. Le tasse a quanto ho capito finora, anche con la trasformazione in Fondazioni Private non potranno mai superare il 20% del FFO, quindi rimarra’ lo stesso limite di ora e non si arrivera’ a tasse di 6000-7000€, no. Questo per ora, almeno.

    Quindi ricapitoliamo un attimo.

    Le Università subiscono un taglio di fondi, e se rischiano di non riuscire a chiudere il bilancio (e, quindi, se rischiano di fallire) potrebbero decidere di trasformarsi in Fondazioni Private.

    A quel punto il consiglio d’amministrazione potra’ decidere se aumentare le tasse. Eh si, perche’ il bello e’ che ora molte Universita’ si sono mantenute sotto la soglia del 20%. La Sapienza ad esempio mi pare sia al 13% del FFO. Se la Sapienza arrivasse al 20% temo che almeno 3000€ l’anno come minimo non ce le tolga nessuno. Sempre di meno di quanto costa una privata, ma comunque tanto.

    Quindi per quanto riguarda piu’ strettamente la tua domanda, temo che dovrai informarti presso l’Ateneo dove studierai. Li entrerai in contatto con i rappresentati dei corsi di laurea e potrai partecipare alla “politica accademica”, lottando in prima persona affinche’ le tasse non vengano alzate e che si trovino i soldi togliendo veramente gli sprechi.

    Piu’ di questo non so dirti :)

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