La lettera di Saviano (di Anto C.)
da phantom, in Articoli e Riflessioni | 6 ottobre 2008 @ 22:52 | nessun commentoSedici (perché scriverlo fa più effetto!) i morti ammazzati nel giro di cinque mesi in un piccolo fazzoletto di terra tra Casal di principe e Casal Volturno senza una motivazione (come se avere una motivazione rendesse lecito l’omicidio).
In qualunque paese “democratico” del Pianeta basterebbe questo per far scalpore.
Ma noi…. beh siamo in Italia!!
E da noi in Italia c’è la Camorra. Come se fosse una mattanza a cui siamo fin troppo abituati. Certe cose non fanno più scalpore, neanche a livello politico. Ma cosa vuoi che interessi ai politici se, delle 16 persone ammazzate o meglio trucidate con colpi di pistola e Kalashnikov, nessuna o quasi di quelle erano i reali bersagli degli “attentati”. Che importa se la ‘ndrangheta in Calabria fattura più di un’intera finanziaria nazionale
Perché mai queste cose dovrebbero fare notizia?
Roberto Saviano ne parla approfonditamente con toni forti e intensi, come è solito fare lui, senza nascondere nomi cognomi e addirittura luoghi in cui certi “latitanti” si nascondono. Spiega bene anzi in maniera eccellente questo e molti altri concetti nel suo ultimo e “breve” lavoro Lettera a Gomorra tra killer e omertà, lettera pubblicata da “la Repubblica” il 22 settembre scorso. Si legge amarezza e sicuramente solitudine nelle sue parole, ma si coglie altrettanto bene un forte invito alla RESISTENZA.
Forse è il caso di soffermarsi a pensare…anche solo un minuto!
Tag: mafia, politica













