Kung Fu Panda - Recensione a caldo
da phantom, in Musica, Film e Libri | 30 Agosto 2008 @ 10:02 | 4 commenti
Appena tornata dal cinema, dopo aver visto Kung Fu Panda, uscito proprio ieri nelle sale italiane.
La storia ruota intorno a Po, un panda ciccione, goffo, ingordo e appassionato di Kung Fu (che pratica nei propri sogni :P). Po vive con il padre, un pennuto a metà tra uccello e papera, che cucina spaghetti in piccolo ristorante, tramandato di padre in figlio dopo che il nonno l’aveva vinto a Mahjongg.
Il villaggio dove Po abita è ai piedi di un monte sul quale vivono, meditano e si allenano un vecchio maestro tartaruga illuminato, un secondo maestro (che mi è sembrato un panda rosso, ma non saprei), e cinque fortissimi allievi famosi in tutta la Cina: Tigre, Scimmia, Mantide, Vipera, Gru.
Per una serie di divertenti motivi, Po si trova ad essere scelto dalla tartaruga illuminata per diventare il Guerriero Dragone, colui che porterà la pace nella valle.
Po è maldestro, mangione, confusionario, ma non molla nonostante l’iniziale ostilità del maestro Shifu, che a me, e credo anche ad altri, ricorda molto Yoda di Guerre Stellari.
Poi non vi racconto il resto altrimenti vi tolgo il gusto di andare a vedere la parte divertente, che inizia dopo gli eventi che ho appena raccontato.
Si, perchè il “primo tempo”, ovvero i primi 40 minuti mi sono sembrati un pò sciapi, incentrati sul far ridere per la corporatura del protagonista, con poca originalità nell’intreccio. Poi vengono i momenti divertenti, in cui la spettacolarizzazione dell’immagine e delle tecniche di animazione si alleano con le scene e la trama per regalare pezzi simpaticissimi.

Una cosa che non mi va giù, e che mi aveva infastidito anche in Batman, il Cavaliere Oscuro, è il doppiaggio del protagonista. Scusate ma a me non basta che sia un nome famoso a dare la voce per dire che la voce sia fantastica. Il nostro panda panzuto a tratti parla un italiano impeccabile, a tratti si lascia andare a un dialetto lombardo a mio parere inopportuno e soprattutto ingiustificato. Toni di voce scontati ed espressività lasciata ai movimenti facciali (che in queste animazioni sono sempre esasperati).
Altra cosa che vorrei capire è perchè questi maestri custodi dell’arte, della saggezza e della forza, si somiglino tutti tra loro. Statura da folletti e orecchie grandi. Chissà quale studio c’è dietro.
Intanto che il film fa il suo debutto nel nostro paese, dalla Cina l’artista visivo Zhao Bandi fa causa alla Dreamworks perchè alcuni elementi del film offendono, secondo lui, la figura del panda, animale particolarmente caro alla tradizione della sua terra: ad esempio Po ha gli occhi verdi e per l’artista il verde è un colore negativo che non potrebbe mai esprimere buoni sentimenti.
Giudicate voi, io consiglio il film perchè mi ha fatto ridere…ma non spendeteci 7 euro.
Tag: cinema, film, humor, recensioni













anche io l’ho visto stasera e non mi è piaciuto un granchè. Anzi…è sempre la solita solfa.
Confido in Walle ;)
Si, l’ultima mezz’ora comunque e’ molto carina :°D nulla da spartire con i cartoni old-style, ma almeno fa ridere :P
Su Walle confidiamo anche noi ;)
Mi ha fatto ridere quasi ininterrottamente. La tartaruga è esilarante ma non mi fa l’insistenza sull’enormità del Panda e sono daccordo sul fatto che la voce di Volo è del tutto fuori luogo.
Ho speso 4 euro, non sette ma lo consiglio senza dubbio.
..spero tuttavia che in futuro facciano qualcosa di piu’ profondo, come Ratatouille che e’ davvero un capolavoro ;)