Jeet Kune Do e PFS – La mia esperienza personale…(autore: T.C.)
Ciao a tutti, io sono T.C. e volevo condividere con voi un’esperienza che per me è stata importante e che potrebbe essere una curiosità per qualcuno o per qualcun altro un incentivo a provare…
Da due anni , ormai, frequento regolarmente una palestra dove studio e pratico il Jeet Kune Do e il PFS (Progessive Fight System).
Per chi non lo sapesse il JKD è un metodo, più che un’arte marziale vera e propria, di difesa personale, elaborato da Bruce Lee a partire dalla sua esperienza personale circa le arti marziali…e Bruce Lee era un vero esperto nel campo!!!
Il Jeet Kune Do riprende e rielabora le tecniche più efficaci per la difesa personale, a partire dagli insegnamenti di varie scuole. Il merito di Bruce Lee sta nell’aver elaborato pochi ed efficaci movimenti, tecniche e concetti a partire dalle sue conoscenze ed esperienze personali, senza creare un sistema rigido come in tutte le altre discipline marziali.
Il Jeet Kune Do è in continua evoluzione e ciascuno di quelli che lo praticano, sviluppa un suo stile di combattimento, funzionale alle sue capacità fisiche, un suo personale modo di “combattere” che resta comunque in linea con con la filosofia di fondo di questa disciplina.
La cosa bella del PFS e del JKD è la facilità con cui si apprendono, non c’è bisogno di anni ed anni di studio per acquisire i conceti e le tecniche fondamentali, sono necessari impegno e applicazione.
Quello che restituisce lo studio di questa disciplina, per lo meno in base alla mia esperienza, oltre che un corpo tonico, scattante e quindi esteticamente piacevole, è il controllo di questo, della “paura” e di certi altri istinti che in caso di pericolo e non, spesso sono deleteri.
La filosofia dietro questo sistema di difesa personale si basa sulla preservazione di se e della propria vita (Self Preservation) e sul miglioramento continuo delle proprie capacità di reazione al pericolo e nella tecnica (Self Perfection); non è votato all’offesa ma solo alla difesa, è semplice ed attualmente il più efficace.

Non ci sono cinture, solo tre livelli per gli student e poi si comincia con i gradi da istruttore, non ci sono combattimenti, ma solo simulazioni tra membri di uno stesso corso, ovviamente con le dovute protezioni; queste ultime sono funzionali alla verifica dell’apprendimento.
Ma veniamo alla mia esperienza personale, che è interessante!
Io sono una ragazza e per una ragazza non è poi così comune il desiderio di avvicinarsi al mondo delle arti marziali, in modo costante…Ho iniziato anche io quasi per gioco più che altro, con la curiosità che mi caratterizza, di provare. Non pensavo e non immaginavo che avrei continuato con questo “sport”.
Alla prima lezione ero imbarazzatissima e molto intimidita dalla situazione. Ero completamente scoordinata , insomma un disastro!! Dentro di me continuavo a ripetermi ” Oddio che figura! Meglio se mi do all’aerobica”. Ma sono testarda ed ho continuato a seguire le lezioni. Dalla seconda lezione ho capito che mi piaceva e che non me ne fregava niente se sembravo una marionetta di legno nei movimenti.
La professionalità, l’intelligenza e l’apertura mentale del mio istruttore hanno fatto la differenza e mi hanno dato un incentivo a scegliere di proseguire questo percorso. Lui e il suo assistente mi sono stati vicini nei momenti di maggiore difficoltà durante gli allenamenti e continuano ad incoraggiarmi e ad insegnarmi molto anche al livello umano.
Si è formato un bellissimo gruppo e da perfetti sconosciuti, siamo diventati tutti amici tra noi e con gli altri ragazzi di altre palestre di Roma e d’Italia, con cui abbiamo modo di incontrarci.
Attualmente sono l’unica ragazza del mio corso, con tutte le difficoltà annesse e connesse al dovermi allenare con soli ragazzi…l’imbarazzo indescrivibile quando la prima volta ho fatto lotta a terra, corpo a corpo, la minore prestanza fisica e una certa serietà e distanza da mantenere durante gli allenamenti, per tenere a bada persone che ci provavano un po’ troppo…
Con il tempo e ripeto grazie alla professionalità del mio istruttore, l’imbarazzo è scomparso, ho imparato che la minore prestanza fisica può essere sopperita completamente dalla tecnica e che la forza non è necessaria nè indispensabile.
Il controllo e la serietà che ho sempre dimostrato, hanno fatto si che quelle persone mi considerassero non come una con cui provarci, ma come una compagna di allenamento che andava in palestra non per “rimorchiare e per farsi rimorchiare”, ma solo per imparare ed allenarsi.
Dopo un anno ho sostenuto bene l’esame di primo livello e ho acquisito coordinazione ed una discreta tecnica, che deve ancora migliorare moltissimo e che mi piacerebbe allenare quotidianamente se ne avessi la possibilità…
Quello che il PFS e il JKD mi hanno insegnato è la maggiore consapevolezza delle mie potenzialità e capacità, non solo atletiche, ma anche nell’osservazione e nell’intuizione delle intenzioni altrui, la velocità di reazione ed una certa calma vigile ed attenta ad ogni situazione.
Ragazze e ragazzi vi invito a provare, mi raccomando però! Il PFS e il Jeet Kune Do sono cose serie, per persone che intendono accostarvisi con costanza, serietà ed impegno; altrimenti scegliete qualche altra disciplina sportiva più adatta a voi!
Se volete saperne di più vi lascio il link al sito http://xoomer.alice.it/jkdroma/
Un saluto a tutti! T.C.
Tag: arti marziali, cultura, difesa personale, jeet kune do












Ciao C.T.!!!
Dopo la lettura di questo tuo splendido articolo (tra l’altro secondo me dovresti studiare giornalismo :-) ) ho preso la ferma decisione di venire a fare una lezione di prova presso la tua palestra! secondo me è importante per una donna imparare queste tecniche di autodifesa. Credo sia importante anche al livello mentale, per prendere coscienza delle nostre capacità!
COMPLIMENTI E CONTINUA COSI’!!!
Ci vediamo presto,
Un bacione.
A.F.
Una nuova adepta!! :P:P
beh io ho frequentato il corso per quache mese, a rebibbia il pfs come sistema di autodifesa mi sembra completo abbastanza buono, ma non lo consiglio affatto c’e un concentrato di esaltati ed uno egotismo davvero elevato, io sono stato sia a v.casal de pazzi ( rebibbia) che a via f.parlatore (centocelle) e non vi sono regole per fare sparring si ci fa davvero del male, ed invece di calmare chi di dovere si lascia tutto cosi al massimo una pacca sulle spalle, inoltre non ti richiedono nemmeno certificato medico………..quindi io nn critico la pfs…ma chi la insegna qui a roma, essere preparati tecnicamente non vuol dire essere dei capaci istruttori…ci vogliono anche altre qualita’, io consiglio di cercare altro dove vige la saggezza il buon senso ed il rispetto e con questa chiudo.
Un consiglio veramente utile. MAURIZIO ARENA preparatissimo , umile , comprensivo, ho fatto lezioni collettive con lui , visto che io sono dell’ eur e lui acilia, cercatelo su motore di ricerca fa anche lezioni private ad ottimo prezzo…..informatevi su di lui
ps dall’eur a centocelle se lo sapevo prima…….-(((((
Ciao, sono la ragazza che ha scritto l’articolo sul pfs.
Ti dico solo che sono tre anni che lo pratico nella palestra di Rebibbia e in tutto questo tempo non mi sono mai fatta un graffio durante lo sparring, sono l’unica ragazza del corso e mi trovo benissimo!Mi alleno con gente molto più forte di me e non mi sono mai fatta male.Lo sparring si fa in quel modo “duro” per abituarci a quello che potrebbe succedere in strada!!A volte prendere un colpo insegna a stare più attenti la prossima volta e a fare meglio ;) Non ti credere che nella boxe o nella thai boxe ci si accarezzi, questi non sono sport per “signorine”!Non ti permetto di dire che nel nostro gruppo non c’è rispetto della persona, perché ce ne sta molto più di quanto ne trovi nelle accademie dove insegnano danza classica. E si, ci sta qualcuno un po’ fissato con il jkd, ma è innocuo e io non lo definirei esaltato. Non è vero che gli istruttori non fermano le persone quando vedono che la cosa sta degenerando, lo fanno e come e se hai frequentato ti ricorderai di certo che lo fanno battendo un colpo di bastone a terra. Si usa dare una pacca sulla spalla per stemperare gli animi e per chiudere lì la cosa.Non è vero che non chiedono il certificato medico, perchè al momento dell’iscrizione in palestra, per qualsiasi attività intendi fare è obbligatorio, per legge, portarlo e a Rebibbia se ti iscrivi te lo chiedono come prima cosa.Probabilmente questo non è uno sport adatto a te, cerca altrove, prova con altri tipi di attività, magari ti si addicono maggiormente.
Ma che esaltati ed egotisti..
La gente che sta alla palestra di Casal de pazzi, dove mi alleno da un anno è la più tranquilla mai vista.
Hai mai giocato a calcio? Lì sì che vedi la gente montata ed esaltata.
Nella palestra di Rebibbia ci sono ragazzi e persone adulte che stanno là per imparare e mettere in pratica quello che apprendono.
Il fatto che lo sparring sia senza regole mi sembra più che logico, visto il senso di quello che si insegna.
Ma non ho mai visto qualcuno farsi male seriamente facendo sparring, nè qualcuno reagire o “rosicare” quando le prende. A partire dall’istruttore, fino all’ultimo arrivato, le persone che si allenano sono tutte socievoli e tranquille. Gli esaltati al massimo li puoi aver visti in sala pesi.
Tra l’altro capace che ci siamo pure conosciuti l’anno scorso. Se mi vuoi dire chi sei magari capisco il perchè di questo astio.
Saluti
Ma secondo me sto sailor55 sta solo cercando di infangare x convenienza sua e fare pubblicità a qualcun altro. Mi pare palese. A partire dal fatto che negli ultimi 2 anni, almeno a centocelle, non mi risulta nessuno si sia fatto male, ne tantomeno si faccia “sparring senza regole” senza caschetto con grata guantoni paratibia paragenitali etc.. Esaltati non ce ne sono affatto anzi.. facci sapere in privato chi sei cosi possiamo anche imparare dai nostri eventuali errori se ce ne sono stati. Se hai frequentato negli ultimi 3 anni sicuramente ti conosco. In attesa di risposta
S.
Ragazzi, vedo che l’articolo che ho scritto, ha suscitato molti commenti.
In effetti S. non ha tutti i torti. E anche da noi a Rebibbia non c’è mai stato nessuno che si è fatto male, nè per finta, nè sul serio.
Sebbene non l’ho scritto nella mia risposta precedente, probabilmente anche io conosco sailor55, dato che frequento il corso di Rebibbia da quando è iniziato, solo non riesco ad immaginare chi sia…
Anzi sai che ti dico sailor55: siamo sempre di più un bellissimo gruppo e più passa il tempo, più arrivano persone simpatiche, tranquille e con tanta voglia di imparare. A partire dagli istruttori da noi ci sono solo belle persone con cui è piacevole allenarsi. Sul serio, se ci fai sapere chi sei, come dice S., e ci chiarisci quali sono stati (se ci sono stati) i nostri errori, possiamo migliorare per il futuro.
Un bacione a tutti i ragazzi e agli istruttori di Rebibbia e Centocelle!
A presto ;)
Chiara
il jkd pfs che insegnano a roma fa schifo…è insegnato da macellai ad aspiranti tali…tra l’altro i nomi degli istruttori non compaiono neanche nel sito di vunak…pensate un po’…
Beh se ti riferisci a questa lista http://www.fighting.net/pfs_instructors.php mi sa che non è tanto aggiornata dato che non compare neanche Alberto Ceretto..
IL JDK PFS A ROMA DA GLI STIMOLI X CAMBIARE SPORT, BISOGNA CALCOLARE QUANTI ALLIEVI SE NE VANNO E QUANTI RIMANGONO….. DICIAMO CHE RIMANGONO IN 7 O 8, E SE NE VANNO UNA NOVANTINA, VORRA DIRE PURE QUALCOSA NO!!!!
UNA VERA VERGOGNA!!!!!
Hahaha che pena che mi fai sailor, se cambi il tuo nome quando lasci dei commenti volendo far dedurre che sono in piu di uno a criticare abbi almeno uno spicchietto di intelligenza nel lasciar passare almeno 10 minuti tra un commento e l’altro…hihi porello
raga vorrei iscrivermi al corso di pfs…ho visto anche un sacco di video di vunak…lo so che non si può imparare un arte marziale da dei video, però volevo chiedervi se quei filmati riassumessero bene il jkd pfs oppure se c’è molto di più da imparare…ad esempio…il video sul r.a.t. è completo a livello didattico o vi insegnano molto di più?
grazie
yuri vunak e vunal, e non mi risulta che vunak insegni a centocelle o a rebibbia e ti assicuro che la differenza e abissale sia di etica che di tecnica
yuri vunak e vunak, e non mi risulta che vunak insegni a centocelle o a rebibbia e ti assicuro che la differenza e abissale sia di etica che di tecnica
Ciao a tutti…mi sento in dovere di rispondere a molte “baggianate” scritte..Premetto che di istruttori di jkd ne ho visti tanti visto che ho iniziato a praticarlo nel 2001 (anche se per un periodo ho lasciato) quando praticamente in Italia ancora non era diffuso, sono stato al seminario con Inosanto, mi sono allenato con Nino Pilla e ho assistito ad allenamenti di karate nella palestra di Morandi quindi penso di avere una discreta esperienza per poter dire la mia. Ho fornito dei nomi perchè per prima critica vorrei considerare il fatto che frasi ad effetto del tipo: “il jkd a roma è una vera vergonga” sono del tutto fuori luogo in quanto non si può conoscere tutti gli istruttori e dare giudizi, tralaltro visibili a tutti, a cavolo è molto scorretto; a Roma, così come da altre parti, dipende con chi ti alleni. Per quanto riguarda la palestra a rebibbia, mi ci sono segnato da 2 mesi e ne sono più che soddisfatto. Quel metodo che può sembrare brutale è lin realtà l’unico per imparare veramente a difendersi; negli anni passati avevo imparato molte tecniche, ma il mio maestro nello sparring dava appunto troppe regole e fermava il combattimento molto spesso, risultato: appena sono arrivato a rebbibbia ne ho prese da tutte le parti da gente che magari aveva anche meno tecnica di me. Che vuol dire che a rebbibbia ci si allena male? Manco per niente. Se sei bravo non le prendi. Vuol dire che è essenziale abituarsi al contatto e a reagire anche in situazioni di difficoltà. Per strada non avremo mai nessuno che fermerà l’altro ma dovremo essere noi a sapercela cavare. Questo è il concetto ed è quello che sta dietro alla decisione dell’istruttore di non fermare lo scontro subito, e solo provando e riprovando, con le adeguate protezioni, si impara. Se poi uno non è disposto malgrado il caschetto a farsi arrivare qualche pugno perchè probabilmente si sente troppo delicato NON è un problema dell’istruttore.
Ultima cosa, gente esaltata non è ho vista, anzi, non conoscendo nessuno sono stato accolto in maniera stupenda e mi sono da subito integrato. Anche lì, a mio avviso, merito anche della tipologia di allenamento. E’ tecnicamente impossibile che uno possa fare il galletto, proprio perchè non serve essere esaltati o scenografici, piuttosto che muscolosi o belli e perfetti…le pizze arrivano a tutti…
Bel commento, complimenti ;)
ciao a tutti,
sono capitato per caso su una pagina che parlava di Paul Vunak e da link a link sono arrivato qui.
Ora, io abito a Roma, ma dall’altra parte della citta’.
Sapete se ci sono palestre di PFS dalle parti di monteverde-portuense-magliana?
Per quanto riguarda la polemica di sopra, penso che il contatto fisico sia il test che manca ad altre discipline. Il tatami ti prepara, fai 6,7,8 ore alla settimana di tecniche e allenamento, che sono ottime, ma per strada vale tutto. Se dovesse accadere di fare sul serio e’ diverso dal tatami. Potresti accorgerti (tardi) che avresti voluto avere una preparazione piu’… completa.
Grazie e alla prossima.