Jamendo, musica libera e gratuita
da koteko, in Musica, Film e Libri | 17 agosto 2008 @ 09:53 | 3 commentiLe libertà digitali sono un al centro di una battaglia quotidiana che vede contrapposti governi, major, autori un poco ottusi ( si, sono di parte :) ) e persone che chiedono solo di poter fruire, dopo aver
pagato il proprio prodotto, della libertà di utilizzarlo come meglio credono.
E’ un discorso spinoso che tocca le coscienze e le tasche di molte persone, gruppi e lobby, e che non sarà di facile risoluzione, né nel breve né nel medio periodo.
Ma intanto qualcuno sperimenta nuovi tipi di business e di condivisione del prodotto del proprio ingegno.
Nell’informatica ormai spopola il software libero, ma anche tentativi di hardware libero (Neo Frerunner, gle-mips).
Per i testi, già da molto tempo possiamo trovare doc, howto, tutorial o veri e propri libri con licenza free, generalmente la LGPL ma anche le personalizzabili Creative Commons, sotto una delle quali è licenziato anche questo blog.
Per il video, qualcosa si muove: dopo Elephant’s Dream ora c’è Big Buck Bunny :)
Per la musica invece sta accadendo qualcosa di spettacolare.
Musica libera e gratuita..sogno o son desto?
Parlo di Jamendo, un social network dove chiunque si può registrare come artista per creare un proprio spazio graficamente integrato, da dove far scaricare i propri album esclusivamente con licenza che permetta la free distribution (ad esempio una CC), o come utente per votare, commentare, recensire o aggiungere ai propri preferiti i gruppi e le canzoni che preferiamo.

Le canzoni possono essere sia ascoltate in streaming che scaricate, tramite un player integrato.
Dietro Jamendo c’è un’azienda che ha fatto le cose veramente in grande: tramite paypal è possibile fare donazioni agli autori che preferiamo, così da creare un sistema di pay-if-you-want tanto comune nel mondo open source, ad esempio.
Ha ovviamente delle pubblicità, ma sono annunci AdSense assolutamente non invasivi. Vi è inoltre la possibilità per un’azienda di prenotarsi lo spazio pubblicitario a partire da un CPM di 5€.
La veste grafica è molto curata, così come anche la navigazione in stile Web 2.0.
E molti album sono davvero di qualità. Per un orecchio normale come il mio, almeno :)
Conclusioni
Trovo un’idea fantastica quella di unire in un unico social network tantissime band di generi musicali diversissimi, per fortuna accessibili anche grazie a una Tag Cloud a dir poco necessaria, ormai, con 11167 album pubblicati ad oggi.
Ed è interessante anche l’utilizzo di un sistema integrato di donazioni, che funziona in fondo come anche quello di molti blog (il classico offrimi una birra/caffè), può permettere a piccole band emergenti, ma fortemente webizzate e con un po’ di capacità di marketing, di fare anche qualche soldo oltre che farsi conoscere.
Da parte mia, continuerò ad ascoltare la musica di Jamendo, facendo piccole donazioni agli artisti che più ho apprezzato e scrivendo, ogni volta che posso, un commento/recensione per essere d’aiuto.
Conclusioni 2. Si, non ho mai amato i P.S.
Se avete qualche band Jamendiana da consigliarmi…fate pure! Ascolto generi molto diversi, e in generale non sono schizzinoso alle novità ;)
Se volete scriveteli sul vostro blog con un link a questo articolo, così li vedrò dai trackback.
Tag: copyleft, cultura, ilbloggatore, libertà digitali, linux, musica, web














Io su Jamendo ho apprezzato molto i seguenti artisti:
- CariBOX
- Inesperado
- Kristen Young
- Allison Crowe
- Outsider
Bravissima Allison Crowe
Interessante…me li segno! ;)