I Soldi non Esistono
Il titolo sembra un assurdo, lo so, ma non è così… la maggior parte dei soldi che possediamo in realtà non esistono a causa del funzionamento dei prestiti bancari. Come tutti sapranno la banca può concedere prestiti, sui quali vengono pagati degli interessi che, in realtà, sono il guadagno della banca, ma la banca è in grado di “creare” moneta senza stamparla, per spiegare come, useremo tre personaggi d’esempio: Giorgio, Pino e la banca di nuova apertura ZP (Zio Paperone).
Iniziamo la nostra storia e sviluppiamola passo per passo:
- Giorgio possiede € 100.000, non ha più posto sotto il mattone a casa quindi decide di versarli in banca;
- Giorgio si reca alla ZP e decide di depositare tutti i suoi soldi;
- La ZP è ben contenta di ciò perché si vede salire il proprio capitale da € 0 a € 100.000, però non ha interessi da incassare quindi non ancora ha un guadagno;
- Pino ha bisogno di soldi e decide di chiedere un prestito;
- Pino si reca alla ZP e chiede un prestito di € 50.000;
- La ZP ha un problema però, ha 100.000 € però tali soldi appartengono a Giorgio, ma ecco il colpo di genio! Se Giorgio ha lasciato i soldi alla ZP significa che non gli servono subito;
- Di conseguenza la ZP decide di prendere i 50.000 € dai soldi di Giorgio e decide di fare il prestito a Pino;
- Pino è contento di aver ottenuto i soldi, anche se deve pagare gli interessi su di essi;
- La banca è contenta perché finalmente (grazie agli interessi di Pino) può avere un guadagno;
- Giorgio è contento perché i suoi soldi sono al sicuro e non sa che ora sono in mano di Pino;
Bella la storia vero? Ora vi spiego perché dico che i soldi (o molti di essi) non esistono; prima di concedere il prestito a Pino la banca avrebbe dovuto possedere 150.000 €, ovvero 50.000 € per il prestito di Pino + 100.000 € che appartengono a Giorgio, ma ne aveva solo 100.000! Ecco che magicamente sono stati creati 50.000 € dal nulla, senza venire stampati e quindi dal punto di vista materiale inesistenti.
Osserviamo cosa succede se Giorgio decide di ritirare i suoi soldi subito: Giorgio pretende i 100.000, la banca però possiede solo 50.000 €, di conseguenza la ZP è costretta al fallimento. Contrariamente a quanto sembra, però, questo sistema prima di fallire impiega molto tempo, infatti non ci sarà mai una sola persona che affida i propri soldi alla banca, ma tante persone, quindi se Giorgio avrà bisogno di tutti i suoi soldi gli verranno dati quelli delle altre persone che hanno aperto un conto corrente bancario.
Questo dovrebbe far capire perché il sistema bancario sta andando in crisi assieme all’economia, se l’economia è in crisi molti di noi sono costretti a ritirare (tanti) soldi dalle banche e quindi si inizia a far saltare il sistema di creazione di moneta “virtuale”, lasciando le banche senza soldi e costringendole al fallimento.
Chiudo con un avviso da fare in merito ad uno spot che recentemente gira in televisione, tale spot mira a sensibilizzare il collettivo nell’utilizzo di mezzi elettronici di pagamento (carte di credito, bancomat, ecc), vi consiglio vivamente di evitare il più possibile l’utilizzo di tali metodi di pagamento; i motivi di questo mio appello sono principalmente due:
- Si favorisce la creazione di denaro inesistente, infatti se non si utilizzano mai contanti non c’è bisogno di stamparli;
- E’ un grave rischio per la nostra privacy, infatti con l’utilizzo di strumenti elettronici di pagamento ogni operazione viene registrata, di conseguenza la banca può sapere in ogni istante quanti soldi abbiamo speso e dove li abbiamo spesi, che sono due informazioni importantissime.
Tag: banche, soldi












Guarda, se avessi letto questo post qualche giorno fa, avrei capito meglio la traduzione del mio esame di inglese economico..
Forse hai trattato queste cose a scuola, ma esiste un video molto interessante da cui le ho capite io (anche se questo post mi ha fatto molta chiarezza, grazie :P): Zeitgeist Addendum.
Lo si può guardare a questo indirizzo, lo consiglio a tutti: http://video.google.com/videoplay?docid=-922737582620416065&ei=ID9OSa3SEZHG2gKTkfH2Cg&q=zeitgeist+addendum+ita
@Arnan: fighissimo quel video. Ne ho visti 43 minuti, il resto lo vedro’ stasera…questo non fa altro che ricordarmi la necessita’ di studiare libri di economia finanziaria. E’ solo conoscendo a fondo i meccanismi che stanno alla base di questo sistema, che potremo fare informazione di qualita’ e essere in prima persona gli artefici di un qualche possibile cambiamento.
Senza la conoscenza perfetta dei meccanismi finanziari saremo solo, sempre, delle pedine. Magari pedine di un certo livello, specializzate, consapevoli…ma sempre pedine. E non cambiera’ nulla.
@koteko: il video è la continuazione di un altro, chiamato semplicemente Zeitgeist, che tratta però altri temi. Zeitgeist è diventato una specie di fenomeno nell’”internet underground” come uno dei primi film fatti unicamente per internet.
Devo comunque avvisarti che tutto, soprattutto nel primo video, è da prendere con le pinze in quanto non se ne conoscono esattamente le fonti.
Il primo Zeitgeist lo trovi qui: http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294&ei=9g1QSb3hGKW82wL0krxo&q=zeitgeist+movie+ita
Grazie per le precisazioni. In ogni caso, e’ una buona pulce sull’orecchio, che spinge ad approfondire…appunto, tramite lo studio a livello universitario dell’economia finanziaria ;)
Già già:P io personalmente non sono molto preparato in materia. Studio economia politica ma per ora non ci siamo ancora concentrati sul mondo finanziario…comunque sono interessato all’argomento. Leggerò un libro quando troverò il tempo.
Quello che mi è interessato di più però è la 2a parte di Zeitgeist Addendum, quando parlano di energie rinnovabili e Project Venus. Guarda e giudica:P
si tutto virtuale, magari fossero virtuali anche nel mio conto….