Filosofia Antica: Le Massime di Ptahhotep
da koteko, in Articoli e Riflessioni | 13 settembre 2008 @ 01:00 | un commentoQuando si parla di filosofia antica, il primo pensiero dell’uomo comune, anche mediamente acculturato, va ai greci e ai romani.
Ma è interessante, e a volte istruttivo, leggere le riflessioni e i pensieri di uomini vissuti molte migliaia di anni fa, nel nostro caso nel 2200 A.C circa.

Parliamo del Visir Ptahhotep, che sembra abbia deciso di mettere per iscritto i suoi insegnamenti alla veneranda età di 110 anni (invidiabile anche ai giorni nostri), probabilmente sentendo di essere arrivato alla fine dei suoi giorni.
Il testo è organizzato in un prologo introduttivo, 37 massime di diverso argomento e un epilogo.
Oggi vedremo il prologo, poi posterò tre o quattro massime alla volta, come tributo personale a questo antichissimo pensatore.
Prologo
Insegnamenti scritti dal
sovrintendente della città, il visir Ptahhotep,
sotto la Maestà del Faraone Isesi,
Re dell’Alto e del Basso Egitto, possa egli vivere per sempre!
Il sovrintendente della città, il visir Ptahhotep, dice:
“Sovrano, mio Signore!
La vecchiaia è qui, e il Tempo è arrivato.
La stanchezza è sopraggiunta, la debolezza è rinnovata.
Dormo tutti i giorni nel disagio,
gli occhi si oscurano,
le orecchie sono sorde,
la forza svanisce, il cuore è sfinito.
La bocca è silenziosa, non parla,
il cuore, sfinito, non ricorda nulla del passato,
le ossa sono state malate per lungo tempo
e le cose buone sono diventate cattive,
ogni gusto scompare.
Questa età fa essere le persone
cattive in ogni cosa.
Il naso è bloccato e non annusa più,
sedermi e stare in piedi è ormai difficile.
Sia ordinato a questo servitore
di creare un ‘Bastone della Vecchiaia’,
che io possa dirgli le parole dei giudici,
il consiglio di questi dai tempi antichi,
che loro hanno ascoltato dagli dei.
Che questo possa essere fatto per te:
possano i problemi essere rimossi dalla Gente,
e le Due Rive (NdT: l’Egitto) possano servirti.”
La Maestà di questo dio ha detto:
“Insegnagli cosa è stato detto nel passato,
che egli possa diventare un buon esempio
per i Figlio dei Nobili.
Possa entrare in lui l’Ascolto e l’affetto
di ogni persona con cui parla.
Nessuno è nato saggio.“
Nota: Qui c’è la traduzione, in inglese, dal geroglifico. Una ancora piu’ precisa (con traslitterazione) si può trovare qui.
Tag: aforismi, cultura, egizi, filosofia, massime














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