Dipingiamo i tetti di bianco
Secondo uno studio del Lawrence Berkeley National Laboratory presso la University of California, se la superficie dei tetti degli edifici degli USA fosse di colore bianco – per riflettere i raggi del sole invece di assorbirli – si ridurrebbero del 20% i consumi dovuti all’aria condizionata.

Se invece i tetti bianchi fossero presenti in tutto il mondo, e se anche le strade fossero bianche, si ridurrebbero le emissioni di gas serra per un totale di circa 44 miliardi di tonnellate all’anno. Di sicuro un passo avanti per la stabilizzazione delle crescenti emissioni di CO2.
Un accordo mondiale volto a rendere tutti i tetti bianchi, potrebbe essere una alternativa ai trattati di Kyoto, secondo gli scienziati che hanno condotto la ricerca. “Con l’installazione di tetti e strade di colore chiaro nelle città di tutto il mondo, non ci sarebbe bisogno di negoziati delicati tra le nazioni per quel che riguarda la limitazione dei tassi di emissione di CO2 di ogni paese”.
E’ una di quelle soluzioni dettate dal buon senso che non richiede una tecnologia avanzata, e che può essere utile sia al risparmio energetico, sia al riscaldamento globale. Soluzione che da secoli è usata, ad esempio, in molti paesi che si affacciano sul Mediterraneo, non senza una ragione.
Pensare ad una città come Roma, interamente colorata di bianco mi fa rabbrividire, ma se questo può far abbassare la febbre del nostro pianeta, ben venga. Ancora meglio sarebbe rivestire i tetti di pannelli solari, per catturare e convertire l’energia che altrimenti andrebbe dissipata.

Una domanda però sorge spontanea.. se d’estate risparmiamo sui condizionatori, d’inverno quanta energia consumiamo per difenderci dal freddo di abitazioni bianche?
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