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Confronto tra Ingegneria Informatica e Informatica alla Sapienza

Come promesso nella serie di articoli Studiare Informatica alla Sapienza, in questa miniserie di articoli esaminerò il piano di studi del Nuovissimo Ordinamento di Ingegneria Informatica, sempre alla Sapienza, confrontandolo con il nuovo corso di laurea in Informatica, e dando i miei personalissimi giudizi di merito.

Innanzi tutto, una panoramica del Corso di Laurea

Vi sono due indirizzi:

  • Indirizzo Sistemi Informatici (18 crediti esami, 12 crediti tirocinio)
  • Indirizzo Propedeutico alla Laurea Magistrale (PLM) (30 crediti esami)

Con il primo, si fa un esame in più al primo anno (Statistica) e uno in più al terzo anno (Diritto nella Società dell’Informazione), e uno a scelta tra Progetto di reti e sistemi informatici e Progetto di applicazioni software, entrambi al terzo anno.

Inoltre, è obbligatorio un tirocinio (interno o esterno) da 12 crediti, sottratti dai 159 totali degli insegnamenti.

Il secondo indirizzo non prevede invece un tirocinio, ma 30 crediti, da aggiungere ai corsi base, divisi in 5 esami da 6 crediti.

  • Calcolo delle probabilità e statistica
  • Analisi matematica II
  • Elettrotecnica
  • Complementi di fisica
  • Ricerca operativa

Prendiamo in considerazione l’indirizzo PLM, per semplicità.

Primo anno

  • Analisi matematica I
  • Geometria
  • Fisica
  • Fondamenti di informatica I
  • Calcolo delle probabilità e statistica
  • (Chimica a scelta)

Secondo anno

  • Fondamenti di informatica II
  • Fondamenti di automatica
  • Economia e organizzazione aziendale
  • Analisi matematica II
  • Elettrotecnica
  • Calcolatori Elettronici
  • Basi di dati
  • Telecomunicazioni
  • Progettazione del software
  • (Teoria dei Sistemi a scelta)

Terzo anno

  • Sistemi Operativi
  • Complementi di fisica
  • Elettronica
  • Reti di calcolatori
  • Ricerca operativa
  • (Gestione aziendale a scelta)
  • (Linguaggi per il Web a scelta)
  • (Ingegneria degli algoritmi a scelta)
  • (Reti Logiche a scelta)
  • (Informatica Grafica a scelta)
  • (Architetture software orientate ai servizi a scelta)
  • (Metodi di logica e matematica discreta per l’informatica a scelta)

Ci vogliono inoltre, ricordo, 12 crediti a scelta, 3 crediti di Lingua Straniera (con semplice esame di idoneità, niente voto) e 6 della prova finale, per laurearsi.

Riporto inoltre dal sito del nuovo ordinamento questo paragrafo essenziale da sapere.

Per iscriversi al secondo anno del corso di studi lo studente deve aver acquisito almeno 30 dei crediti previsti per il primo anno.
Per iscriversi al terzo anno del corso di studi lo studente deve aver acquisito almeno 75 dei crediti previsti per il primo ed il secondo anno. Uno studente ripetente del primo anno può chiedere di anticipare fino a 30 crediti del secondo anno; uno studente ripetente del secondo anno può chiedere di anticipare fino a 30 crediti del terzo anno.

Analisi del corso di Laurea

I corsi di Analisi I, Fisica, Geometria e Telecomunicazioni erano nel precedente ordinamento esami doppi, da due moduli: uno nel primo semestre, e uno nel secondo (o quando c’erano i trimestri, uno in un trimestre e uno in un altro).

Questo spiega come al primo anno, primo semestre ci troviamo in questa situazione:

  • Analisi I
  • Geometria

e nel primo anno, secondo semestre con questa:

  • Fisica
  • Fondamenti di Informatica I
  • Calcolo delle probabilità e statistica

rispetto a un secondo anno da ben 9 esami, di cui uno ex-doppio.

Quindi, ricapitolando, abbiamo un bel po’ di esami obbligatori di un certo peso per la preparazione Matematico-Fisica, vediamoli:

  • Analisi I
  • Analisi II
  • Geometria
  • Fisica
  • Calcolo delle probabilità e statistica
  • Complementi di fisica

A scelta, inoltre, potremmo fare anche

  • Chimica
  • Logica
  • Teoria dei Sistemi

Per quanto riguarda la il Cuore dell’Informatica abbiamo obbligatori:

  • Fondamenti di Informatica I
  • Fondamento di Informatica II
  • Progettazione del software
  • Basi di Dati

E a scelta

  • Architetture software orientate ai servizi
  • Informatica Grafica
  • Ingegneria degli Algoritmi
  • Linguaggi per il Web

Nell’ambito più vicino all’hardware, di Medio-Basso-Bassissimo(elettronica) livello, sono obbligatori:

  • Fondamenti di automatica
  • Elettrotecnica
  • Calcolatori Elettronici
  • Telecomunicazioni
  • Elettronica
  • Reti di Calcolatori
  • Sistemi Operativi

E a scelta

  • Reti Logiche

E infine, gli Extra:

  • Economia e organizzazione aziendale

e a scelta:

  • Gestione aziendale

Fine prima parte

Domani analizzeremo nello stesso modo il corso di Laurea in Informatica, e farò il tanto annunciato confronto. Rimanete sintonizzati!


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14 Comments

  1. >nuovo ordinamento di Ingegneria Informatica
    Andrebbe chiamato “Nuovissimo ordinamento” o “Ordinamento 2008″ (parole del presidente di Area di Ing. Informatica Nardi).

  2. @ercoppa: Grazie, correggo :)

  3. Un consiglio spassionato: non adagiatevi sugli allori, fate come se la triennale non esistesse e arrivate fino alla magistrale (mamma che nome orribile)

  4. Credevo che una triennale in informatica valesse qualcosa.. in pratica adesso vale la stessa regola per tutte le facoltà, la magistrale è necessaria.:/

  5. Phantom, prendi la mia opinione per quello che e’, ma la triennale non e’ MAI valsa a qualcosa.

    Prima del nuovo ordinamento la laurea era da 5 anni. Punto. Poi c’era il diploma di laurea da 4 mi pare.
    Con il nuovo ordinamento hanno introdotto sta bella trovata della triennle, che almeno per i primi anni al polito era un’ottima scusa per sbattere fuori tanti fancazzisti eterni fuoricorso, grazie allo sbarramento per accedere alla specialsitica.

    Ma da quel poco che ho potuto vedere in ambito lavorativo, con una triennale O hai anche un bel diploma di perito informatico, per cui hai gia’ le competenze che ti servono e in piu’ ti possono spacciare per ingegnere in ditta, oppure meglio che sudi e ti prendi la specialistica.

    Ed eventualmente fatti anche un annetto in Erasmus, che non fa mai male. Destinazione decidi tu.

  6. Guarda, non mi sono mai illusa che una triennale potesse aprirmi chissà quali porte, il fatto è però che 3+2 fa 7 a meno che uno non si chiuda totalmente a studiare (e non è il mio caso :P), perciò non tutti se la sentono di andare avanti. Comunque io personalmente ho in mente di andare in erasmus, di specializzarmi e farmi un master. Ma non tutti possono permetterselo.. :/

  7. “non tutti se la sentono di andare avanti”
    Vero e li capisco. La triennale in teoria serviva anche a questi, cioe’ a far si che, se proprio uno non ha piu’ voglia, se ne possa uscire con un pezzo di carta.

    Il fatto e’ che gia’ si fa la fame con una magistrale che non oso imamginare che opportunita’ possano venirti offerte con una triennale. A meno, come dicevo di non essere gia’ perito o altro, per quello ho degli amici che han trovato fior di lavori anche solo con la triennale (ma lavorano all’estero).

    Comunque se gia’ conti di andartene all’estero il problema non ti si pone. Tendenzialmente gli erasmus dovrebbero farli gli ultimi anni di universita’ (addirittura ing. inf. a torino non aveva ancora niente per la triennale) e in ogni caso non augurerei al mio peggior nemico di partirsene 6 mesi/1 anno all’estero per poi tornare a Torino/Milano/Roma a finire gli studi. Per come l’ho vissuta io, meglio partirsene in erasmus l’ultimo anno e se si puo’ fare anche la tesi fuori (e magari non tornare piu’ :-).

  8. “e in ogni caso non augurerei al mio peggior nemico di partirsene 6 mesi/1 anno all’estero per poi tornare a Torino/Milano/Roma a finire gli studi”
    Come mai? Non vengono riconosciuti tutti i cfu conseguiti all’estero? O.O

  9. Certo che vengono riconosciuti! Ma dopo che passi un anno in posti come Stoccolma/Barcellona/Parigi/Darmstaadt o Dublino a fare la studentessa erasmus assieme a gente da ogni parte del mondo ti sfido a ritornare e farti almeno un altro anno di studi in Italia :-D!

    Ho visto la disperazione negli occhi di certi miei amici che dopo un anno passato assieme in Svezia dovevano tornare a MILANO a fare gli ultimi esami.

    Oltre a quello c’e’ il fatto che se non hai da tornare in Italia e’ piu’ facile che tu riesca a trovare lavoro direttamente all’estero (job fair, incontri, tramite la tesi…) e che non rischi di perdere la lingua straniera che hai imparato.

  10. Non vedo l’ora di partire *_____*
    Sfortuna vuole che io sono una di quelle studentesse che deve tornare in Italia a finire gli studi perché il suo corso non esiste all’estero. L’alternativa da non scartare sarebbe scegliere il corso di laurea più simile e fare il passaggio con qualche debituccio…
    D’altra parte la prospettiva della maggior parte di noi futuri mediatori è quella di farsi la magistrale in scuole private. Le mie amiche che hanno fatto così ora sono felicemente impiegate all’estero :)
    Deprimente dover tornare in Italia.

  11. So che questo è un vecchio post… ma tento comunque… vorrei sapere cosa ne pensate del programma di studio di ing. informatica al politecnico di Bari… e magari le differenze con quello di Roma… Grazie anticipatamente della disponibilità e delle risposte…!

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