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	<title>MindShake &#187; Scienza e Tecnologia</title>
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	<description>cosa ci frulla nella testa</description>
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		<title>E-mobility Italy &#8211; la Smart elettrica</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 07:30:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[smart elettrica]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia non è nuova, ma io l&#8217;ho scopera solo ieri mentre giravo sul sito Smart. Essendo una studentessa a Roma che si trova continuamente a fare avanti e indietro tra sedi universitarie diverse, a lavorare saltuariamente e a passare metà della giornata sui mezzi pubblici, avevo considerato la possibilità di comprare una due posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia non è nuova, ma io l&#8217;ho scopera solo ieri mentre giravo sul sito Smart. Essendo una studentessa a Roma che si trova continuamente a fare avanti e indietro tra sedi universitarie diverse, a lavorare saltuariamente e a passare metà della giornata sui mezzi pubblici, avevo considerato la possibilità di comprare una due posti che, dopo la laurea, mi semplificherebbe notevolmente la vita.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1881" title="smart-elettrica" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/06/smart-elettrica.jpg" alt="smart-elettrica" width="400" height="399" /></p>
<p>Bene, sul sito di Smart ed Enel è del dicembre scorso la notizia che anche in Italia, come già in Gran Bretagna e Germania, partirà da ottobre 2009 un progetto pilota per l&#8217;auto elettrica chiamato e-mobility Italy:</p>
<blockquote><p>l&#8217;azienda che produce la Smart fornirà oltre 100 vetture elettriche a Roma, Pisa (sede del Centro ricerche Enel) e Milano, e si farà carico della loro manutenzione, mentre Enel sarà responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento dell&#8217;infrastruttura basata su oltre 400 punti di ricarica dedicati e su un sistema di controllo centrale.<br />
 <em>Fonte: quattroruote.it: </em><a href="http://www.quattroruote.it/News/articolo.cfm?codice=163147" target="_blank">http://www.quattroruote.it/News/articolo.cfm?codice=163147</a></p>
</blockquote>
<p>Secondo il  <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia e Lavoro/2008/12/smart-enel.shtml?uuid=ec731d42-c078-11dd-b2c0-736ae4b7529a&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Sole 24 Ore</a> la Smart elettrica sarà sul mercato a partire dal 2011, per il<a href="http://motori.corriere.it/anteprime/08_luglio_08/smart-elettrica_da247af6-4d18-11dd-b408-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> Corriere della Sera</a> addirittura dal 2010.. vabbè non ci resta che aspettare.. Intanto vi lascio il <a href="http://www.be-smart.it/component/content/article/1-banner/14-enel-e-smart-insieme-nel-piu-importante-progetto-congiunto-mondiale-per-la-mobilita-elettrica">link all&#8217;articolo ufficiale sul sito di Smart</a> e a <a href="http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/smart_maggio09/" target="_blank">quello sul sito dell&#8217;Enel</a>, dove ci sono maggiori dettagli su come verranno selezionati i 100 fortunati a cui andranno le macchine in prova.</p>
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		<title>Per chi crede che l&#8217;uomo non sia davvero andato sulla Luna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 09:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[complottismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggete cosa hanno fatto dei ragazzi di Liceo Scientifico con le registrazioni di Armstrong :) http://proooof.blogspot.com/2009/03/altro-che-tesina-desame.html Complimenti!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggete cosa hanno fatto dei ragazzi di Liceo Scientifico con le registrazioni di Armstrong :)</p>
<p><a href="http://proooof.blogspot.com/2009/03/altro-che-tesina-desame.html" target="_blank">http://proooof.blogspot.com/2009/03/altro-che-tesina-desame.html</a></p>
<p>Complimenti!!</p>
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		<title>Le nuove frontiere del gaming</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 10:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; questo il titolo della conferenza che si terrà domani, 4 marzo alle ore 11:30 al centro congressi d&#8217;ateneo, facoltà di Scienze della comunicazione in via Salaria 113 Roma. La facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza e Sony Computer Entertainment Italia presentano la prima ricerca italiana sulle opportunità offerte alle aziende dal gaming e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questo il titolo della conferenza che si terrà domani, 4 marzo alle ore 11:30 al centro congressi d&#8217;ateneo, facoltà di Scienze della comunicazione in via Salaria 113 Roma.</p>
<blockquote><p>La facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza e Sony Computer Entertainment Italia presentano la prima ricerca italiana sulle opportunità offerte alle aziende dal gaming e dai social network sites nei settori del marketing, del recruiting, e del fund raising. Il progetto, che si basa su un campione nazionale, rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo di un filone di ricerca ancora in fase embrionale e costituisce un esempio concreto e produttivo di collaborazione tra la Sapienza e una grande realtà aziendale.</p></blockquote>
<p>Per info sui docenti e relatori esterni all&#8217;Università che interverranno alla conferenza: <a href="http://www.uniroma1.it/home/egaming.php" target="_blank">http://www.uniroma1.it/home/egaming.php</a></p>
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		<title>Chi ha detto che la statistica non funziona?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 23:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[audi tt]]></category>
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		<description><![CDATA[La statistica è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un &#8220;collettivo&#8221;. Studia i modi (descritti attraverso formule matematiche) in cui una realtà fenomenica &#8211; limitatamente ai fenomeni collettivi &#8211; può essere sintetizzata e quindi compresa. Così Wikipedia introduce la pagina dedicata alla statistica. Vi sarà sicuramente capitato di vivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La <strong>statistica</strong> è la scienza che ha come fine <strong>lo studio quantitativo e qualitativo di un &#8220;collettivo&#8221;</strong>. Studia i modi (descritti attraverso formule matematiche) in cui una realtà fenomenica &#8211; limitatamente ai fenomeni collettivi &#8211; può essere sintetizzata e quindi compresa.</p>
</blockquote>
<p>Così Wikipedia introduce<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Statistica" target="_blank"> la pagina</a> dedicata alla statistica.</p>
<p>Vi sarà sicuramente capitato di vivere qualcuna di queste situazioni:</p>
<ul>
<li>Avete trovato un programma online che calcolava la probabilità di uscire dei vostri numeri giocati alla lotteria, e <strong>da vent&#8217;anni a questa parte non vi ha mai fatto vincere una centesimo</strong>.</li>
<li>Avete sentito <a href="http://iliadexxiii.net/2008/12/16/ancora-su-un-problema-della-statistica/" target="_blank">qualche filosofo</a> <a href="http://abolirelarealta.blogspot.com/2008/12/statistica-e-libert.html" target="_blank">sbraitare contro la statistica</a>, affermando l&#8217;ineluttabile imprevedibilità dell&#8217;agire umano.</li>
<li>Avete ascoltato ore di comizi in televisione, mentre diversi politici snocciolavano disinvoltamente molte cifre su ogni aspetto della vostra vita&#8230;purtroppo, <strong>diverse tra loro, e non attinenti alla vostra esperienza</strong>.</li>
</ul>
<p>Probabilmente, ne avrete vissute anche altre. Spesso, di fronte a una situazione simile, si finisce per l&#8217;<strong>attestare indissolubilmente che la statistica è una emerita sciocchezza</strong>.</p>
<p>La mia personale opinione è che non sia affatto vero. Piuttosto,<strong> è la cattiva statistica, fatta male e usata fuori dal suo campo d&#8217;applicazione, che contribuisce a creare questa ostilità</strong> e aumentare la confusione in materia.</p>
<p>Credo che invece conoscere questo strumento possa essere utile nella vita di tutti i giorni, per essere più produttivi, evitare qualche errore (anche di <strong>investimento monetario</strong>) e non farsi fregare da chi ne usa il linguaggio e qualche numero per <strong>fini ben meno onorevoli</strong>.</p>
<h3>Facciamo un esempio&#8230;il problema di Monty Hall</h3>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_di_Monty_Hall" target="_blank">Questo problema</a> probabilistico è stato oggetto di alcune polemiche e molte citazioni, tra cui quella recente del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/21_(film)" target="_blank">film 21</a>.</p>
<p>In pratica, facciamo un gioco. Io sono il conduttore, tu il giocatore. Ci sono tre porte: dietro una di esse c&#8217;è una splendida Audi TT, nuova fiammante.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1586" title="Audi TT" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/01/audi-tt-modificata.jpg" alt="Audi TT" width="400" height="223" /></p>
<p style="text-align: left;">Dietro le altre due c&#8217;è una simpatica capretta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1588" title="Simpatica capretta" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/01/caprettatossica.jpg" alt="Simpatica capretta" width="122" height="91" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Puoi scegliere, quindi, la porta A, B o C.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Facciamo che scegli la porta B. A questo punto il conduttore si avvicina alla porta C, la apre e rivela la prima capretta.</p>
<p style="text-align: left;">Sorridendoti, ti dice: &#8220;Ora hai due possibilità, o ti tieni la porta B, o cambi e scegli la porta A.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il problema è: conviene cambiare, tenersi la propria oppure è ininfluente tanto è la stessa cosa?</strong></p>
<p style="text-align: left;">La probabilità ci viene in aiuto. All&#8217;inizio, hai il <strong>33,3% (una su tre)</strong> di probabilità di trovare l&#8217;automobile. Se, dopo che il conduttore ha tolto dal gioco una capretta, decidi di cambiare porta, aumenti la probabilità di vincere la TT a <strong>66,6% (due su tre)</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Il perché in effetti è facile, anche se si è tentati di dire come Totò (<em>fifty-fifty</em>) che la probabilità è del 50%. Io mi sono convinto (prima di scrivere un programma che simuli il gioco) facendo questa riflessione:</p>
<p style="text-align: left;">All&#8217;inizio ho il 66,6% di probabilità di scegliere una capra. Partendo dall&#8217;assunto, quindi, che <strong>è più probabile che io abbia scelto la porta con la capra che la porta con la TT</strong>, e forte del fatto che una capra è stata tolta dal gioco, cambio a occhi chiusi la mia scelta. Così, in un certo senso, &#8220;raddoppio&#8221; le mie possibilità.</p>
<h3 style="text-align: left;">Ma non ero ancora convinto, e così..</h3>
<p>..ho scritto un programma in C che simula moltissime esecuzioni pseudo-casuali del gioco, assegnando casualmente due valori &#8220;capra&#8221; e uno &#8220;automobile&#8221;  alle porte, i valori 0-1-2 al giocatore e al conduttore, ed <strong>effettuando poi un cambio di porta.</strong></p>
<p>Dopo moltissime iterazioni verrà stampato il numero di vittorie rispetto al numero di iterazioni, e la relativa percentuale.</p>
<p><a href="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2009/01/le-tre-porte.c">Le Tre Porte.c</a></p>
<p>Potete liberamente modificarlo, chiaramente dovete conoscere il C&#8230;penso comunque che ne elaborerò una versione più interattiva, per far verificare la bontà della strategia &#8220;cambio sempre porta, grazie&#8221; con le proprie &#8220;mani&#8221; :)</p>
<p>Vi riporto, comunque, cosa stampa il programma:</p>
<blockquote><p><strong>666488 vittorie su 1000000</strong><br />
 prob:    66 %</p>
</blockquote>
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		<title>Una casa domotica a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 10:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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		<category><![CDATA[sapienza]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia si è diffusa molto velocemente sui siti di vari giornali e su diversi blog. Io l&#8217;avevo appresa leggendo un articolo sul &#8220;La Repubblica&#8221;, dove si parla della realizzazione da parte di un team di professionisti guidati da Fabio Babiloni, di una casa in cui non solo gli elettrodomestici, ma diverse altre apparecchiature possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1461" title="cervello homer" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/12/homer.jpeg" alt="cervello homer" width="123" height="129" />La notizia si è diffusa molto velocemente sui siti di vari giornali e su diversi blog. Io l&#8217;avevo appresa leggendo un articolo sul &#8220;La Repubblica&#8221;, dove si parla della <strong>realizzazione da parte di un team di professionisti guidati da Fabio Babiloni, di una casa in cui non solo gli elettrodomestici, ma diverse altre apparecchiature possono essere azionate  grazie alla rilevazione dell’attività elettrica cerebrale</strong>.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/tecnologia/casa-domotica/casa-domotica/casa-domotica.html?ref=hpspr4" target="_blank">Qui l&#8217;articolo di La Repubblica.</a></p>
<p>Per chi fosse curioso e  volesse dare uno sguardo dentro la casa, <strong>domenica 28 dicembre, durante la trasmissione Elisir, in onda sui Rai 3 alle ore 21:30, ci sarà un collegamento in diretta con i laboratori della Fondazione Santa Lucia di Roma</strong>, dove è stato realizzato il progetto nel laboratorio di “Modellistica e di Immagini NeuroElettriche e di Interfacce Cervello Computer” e i ricercatori daranno un assaggio e una dimostrazione dei risultati ottenuti ;)</p>
<p><a href="http://www.uniroma1.it/home/domotica.php" target="_blank">Qui la comunicazione uscita sul sito dell&#8217;Università.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Soldi non Esistono</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 21:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pausa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo sembra un assurdo, lo so, ma non è così&#8230; la maggior parte dei soldi che possediamo in realtà non esistono a causa del funzionamento dei prestiti bancari. Come tutti sapranno la banca può concedere prestiti, sui quali vengono pagati degli interessi che, in realtà, sono il guadagno della banca, ma la banca è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo sembra un assurdo, lo so, ma non è così&#8230; <strong>la maggior parte dei soldi che possediamo in realtà non esistono</strong> a causa del funzionamento dei prestiti bancari. Come tutti sapranno la banca può concedere prestiti, sui quali vengono pagati degli interessi che, in realtà, sono il guadagno della banca, ma la banca è in grado di &#8220;creare&#8221; moneta senza stamparla, per spiegare come, useremo tre personaggi d&#8217;esempio: <strong>Giorgio</strong>, <strong>Pino</strong> e la banca di nuova apertura <strong>ZP</strong> (Zio Paperone).</p>
<p>Iniziamo la nostra storia e sviluppiamola passo per passo:</p>
<ul>
<li>Giorgio possiede € 100.000, non ha più posto sotto il mattone a casa quindi decide di versarli in banca;</li>
<li>Giorgio si reca alla ZP e decide di depositare tutti i suoi soldi;</li>
<li>La ZP è ben contenta di ciò perché si vede salire il proprio capitale da € 0 a € 100.000, <strong>però non ha interessi da incassare quindi non ancora ha un guadagno</strong>;</li>
<li>Pino ha bisogno di soldi e decide di chiedere un prestito;</li>
<li>Pino si reca alla ZP e chiede un prestito di € 50.000;</li>
<li>La ZP ha un problema però, ha 100.000 € però tali soldi appartengono a Giorgio, ma ecco il colpo di genio! Se Giorgio ha lasciato i soldi alla ZP significa che non gli servono subito;</li>
<li>Di conseguenza la<strong> ZP decide di prendere i 50.000 € dai soldi di Giorgio</strong> e decide di fare il prestito a Pino;</li>
<li>Pino è contento di aver ottenuto i soldi, anche se deve pagare gli interessi su di essi;</li>
<li>La banca è contenta perché finalmente (grazie agli interessi di Pino) può avere un guadagno;</li>
<li>Giorgio è contento perché i suoi soldi sono al sicuro e non sa che ora sono in mano di Pino;</li>
</ul>
<p>Bella la storia vero? Ora vi spiego perché dico che i soldi (o molti di essi) non esistono; prima di concedere il prestito a Pino la banca avrebbe dovuto possedere 150.000 €, ovvero 50.000 € per il prestito di Pino + 100.000 € che appartengono a Giorgio, ma ne aveva solo 100.000! <strong>Ecco che magicamente sono stati creati 50.000 € dal nulla, senza venire stampati e quindi dal punto di vista materiale inesistenti.</strong></p>
<p>Osserviamo cosa succede se Giorgio decide di ritirare i suoi soldi subito: <strong>Giorgio pretende i 100.000, la banca però possiede solo 50.000 €, di conseguenza la ZP è costretta al fallimento.</strong> Contrariamente a quanto sembra, però, questo sistema prima di fallire impiega molto tempo, infatti non ci sarà mai una sola persona che affida i propri soldi alla banca, ma tante persone, quindi se Giorgio avrà bisogno di tutti i suoi soldi gli verranno dati quelli delle altre persone che hanno aperto un conto corrente bancario.</p>
<p>Questo dovrebbe far capire perché il sistema bancario sta andando in crisi assieme all&#8217;economia, <strong>se l&#8217;economia è in crisi molti di noi sono costretti a ritirare (tanti) soldi dalle banche</strong> e quindi si inizia a far saltare il sistema di creazione di moneta &#8220;virtuale&#8221;, lasciando le <strong>banche senza soldi e costringendole al fallimento</strong>.</p>
<p>Chiudo con un avviso da fare in merito ad uno spot che recentemente gira in televisione, tale spot mira a sensibilizzare il collettivo nell&#8217;utilizzo di mezzi elettronici di pagamento (<strong>carte di credito, bancomat, ecc</strong>), vi consiglio vivamente di <strong>evitare il più possibile l&#8217;utilizzo di tali metodi di pagamento</strong>; i motivi di questo mio appello sono principalmente due:</p>
<ul>
<li><strong>Si favorisce la creazione di denaro inesistente</strong>, infatti se non si utilizzano mai contanti non c&#8217;è bisogno di stamparli;</li>
<li><strong>E&#8217; un grave rischio per la nostra privacy</strong>, infatti con l&#8217;utilizzo di strumenti elettronici di pagamento ogni operazione viene registrata, di conseguenza <strong>la banca può sapere in ogni istante quanti soldi abbiamo speso e dove li abbiamo spesi</strong>, che sono due informazioni importantissime.</li>
</ul>
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		<title>Dell Inspiron 12, finalmente sei arrivato!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 01:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Avrete ormai tutti sentito parlare dei netbook, piccoli notebook portatili dalle basse prestazioni ma dall&#8217;alta portabilità (peso inferiore o uguale a un Kg) e, negli ultimi modelli, anche di uno schermo e di una tastiera di grandezza decente (8,9 e 10 pollici) nonché di una batteria che può anche superare le 6 ore di autonomia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Avrete ormai tutti sentito parlare dei netbook, piccoli notebook portatili dalle basse prestazioni ma dall&#8217;alta portabilità (<strong>peso inferiore o uguale a un Kg</strong>) e, negli ultimi modelli, anche di uno schermo e di una tastiera di grandezza decente (8,9 e 10 pollici) nonché di una batteria che può anche superare le <strong>6 ore di autonomia</strong>.<img class="alignright size-full wp-image-1428" title="Dell Inspiron 12" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/12/dell-inspiron-12.jpeg" alt="Dell Inspiron 12" width="400" height="318" /></p>
<p style="text-align: left;">Finora, il computer portatile medio più che per la mobilità è stato utilissimo per il poco spazio occupato a casa. Talvolta, poi, qualcuno lo porta anche fuori.</p>
<p>Tuttavia per avere un prodotto decente, <strong>si devono spendere ad oggi almeno 600€</strong>, qualcosa in meno se troviamo buone offerte (ma occhio alle fregature).</p>
<p>C&#8217;è tuttavia un problema. E se io volessi un portatile come secondo computer, perché a casa ho già un fisso o un finto-portatile da 3 Kg?</p>
<p>Se io avessi bisogno di un computer non potentissimo, ma con batteria durevole, con schermo utilizzabile per lunghi periodi (si parla anche di ore, se si viaggia spesso o si è universitari)?</p>
<p><strong>Finora, portatile non troppo piccolo e leggero significava anche molto potente (con batteria non troppo durevole) e costosissimo.</strong> Con l&#8217;arrivo dei netbook abbiamo avuto pc piccolissimi, piuttosto scarsi come caratteristiche e neanche troppo economici, che hanno però smosso il mercato e sono di effettiva utilità per molte persone, soprattutto come secondo o terzo pc da viaggio.</p>
<p>Ma ora siamo (probabilmente) arrivati all&#8217;ultimo anello della catena.</p>
<h3>Non troppo piccolo, leggero e abbastanza potente. E abbastanza economico!</h3>
<p>Il <strong>Dell Inspiron 12</strong> è disponibile su <a href="http://www1.euro.dell.com/content/products/productdetails.aspx/laptop-inspiron-12?c=it&amp;l=it&amp;s=dhs&amp;cs=itdhs1" target="_blank">dell.it</a>.</p>
<p>Sicuramente subirà nel tempo dei miglioramenti, com&#8217;è ovvio che sia. Ma è già molto appetibile.</p>
<p>Piuttosto che fare solo un elenco, vorrei compararlo con il mio <a href="http://mindshake.org/travelmate-4314wxmi-linux/" target="_blank"><strong>Acer Travelmate 4314WXMi</strong> che ho recensito qui</a>, portatile che comprai per l&#8217;università dove avevo bisogno esattamente di questo: <strong>abbastanza potenza</strong> (per programmare in C e in Java), <strong>più leggero e piccolo della media</strong> (per poterlo trasportare tutto il giorno tutti i giorni) e <strong>non troppo costoso</strong>, per carenza di pecunia e per i continui sballottamenti a cui sarebbe stato sottoposto.</p>
<table style="text-align: center;" border="1" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><span style="font-size: small;"><strong>Specifiche</strong></span></td>
<td><span style="font-size: small;"><strong>Acer Travelmate 4314</strong></span></td>
<td><span style="font-size: small;"><strong>Dell Inspiron 12</strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td>Processore</td>
<td>AMD Sempron 3500+, 1.8GHz</td>
<td>Intel Atom <span class="para"><span class="para">Z520</span></span> 1.33GHz</td>
</tr>
<tr>
<td>RAM</td>
<td>512MB DDR2</td>
<td>1GB <span class="para"><span class="para">DDR2</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td>HDD</td>
<td>80GB</td>
<td><span class="para"><span class="para">40GB</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td>Grafica</td>
<td>ATI Radeon x1100</td>
<td>GMA 950</td>
</tr>
<tr>
<td>Lettore CD/DVD</td>
<td>DVD &#8211; Super Multi</td>
<td><strong>NO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Modem</td>
<td>56k</td>
<td>NO</td>
</tr>
<tr>
<td>Card Reader</td>
<td>5 in 1</td>
<td><span class="para"><span class="para">3 in 1</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td>LAN</td>
<td>10/100</td>
<td><span class="para"><span class="para">10/100</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td>Wireless</td>
<td>802.11 b/g</td>
<td><span class="para"><span class="para">802.11 g </span></span></td>
</tr>
<tr>
<td>LCD</td>
<td>14.1″ WXGA TFT</td>
<td><span class="para"><span class="para">12.1&#8243; WXGA (1280&#215;800)</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td>Bluetooth</td>
<td><strong>NO</strong></td>
<td>2.0</td>
</tr>
<tr>
<td>Webcam</td>
<td><strong>NO</strong></td>
<td>1.3 MP</td>
</tr>
<tr>
<td>Batteria</td>
<td>6 Celle (2.2h)</td>
<td>3 Celle (3.5h)</td>
</tr>
<tr>
<td>Sist. Op.</td>
<td>Windows Vista Basic</td>
<td><strong>Ubuntu 8.04</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Peso</td>
<td>2.4Kg</td>
<td><strong>1.2Kg </strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Costo</td>
<td>400€ (offerta)</td>
<td>429€</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Come avrete capito ha i suoi pro e i suoi contro.</p>
<p>Vorrei tuttavia focalizzare l&#8217;attenzione su due caratteristiche:<strong> il peso e il sistema operativo.</strong></p>
<p><strong>Un kilo e due etti di differenza</strong>, vi posso assicurare che si sentono sulla schiena, se siete come me sempre in giro e belli carichi anche di libri.</p>
<p><strong>La preinstallazione di Ubuntu è innanzi tutto garanzia di completo funzionamento di ogni componente</strong> senza scazzo alcuno, e evita qualsiasi tipo di lurida procedura di <a href="http://andrealazzarotto.com/2008/12/07/la-fase-due/" target="_blank">rimborso di Windows che per Dell è ancora un incognita.</a></p>
<p><strong>Non ha il lettore CD</strong>. Sul mio non l&#8217;ho mai usato (solo per mettere Ubuntu, ma qui è preinstallato&#8230;e all&#8217;occorrenza uso una penna USB). Però per qualcuno può essere un notevole passo indietro.</p>
<p>L&#8217;hard disk per quanto mi riguarda è anche troppo capiente. <strong>Mi bastava una SSD da 8GB come il Dell Inspiron 9</strong>, che avrebbe abbassato anche di più il peso&#8230;alzando, però, probabilmente il prezzo.</p>
<p>Lo schermo è buono, con un&#8217;ottima risoluzione che ci permette di non accecarci nella navigazione web e nella stesura di documenti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1429" title="Dell Inspiron 12" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/12/dell-inspiron-12-retro.jpeg" alt="Dell Inspiron 12" width="421" height="351" /></p>
<p>La batteria dovrebbe durare 3.5h (se lo compro, scommetto che lo tirerò anche di più) ma può essere sostituita con <strong>una 6 celle che, a detta loro, durerebbe anche 6.5h.</strong></p>
<p><strong>La webcam e il bluetooth integrati</strong> evitano di doverli comprare a parte, che è comunque una buona cosa.</p>
<p><strong>Con 1GB di RAM e un processore a 1.33GHz</strong> vi posso assicurare che, con Ubuntu, lavorate tranquilli e senza rallentamenti, usando tranquillamente OpenOffice, Firefox, guardando video, ascoltando musica etc.</p>
<p>Sul mio Acer bastano 512MB di RAM, e tengo spesso il processore a 800MHz per il risparmio energetico. Quindi ci andrei largo con quelle caratteristiche :)</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Mi piacerebbe sapere la vostra idea a riguardo. Io, <strong>forse</strong>, lo comprerò.</p>
<p>C&#8217;è da dire però che su <a href="http://www.dell.com/content/products/productdetails.aspx/laptop-inspiron-12?c=us&amp;cs=19&amp;l=en&amp;s=dhs&amp;~ck=mn" target="_blank">Dell.com</a> è già disponibile la seconda versione, quindi si può avere <strong>l&#8217;HD a 80GB, il processore a 1.6GHz e la batteria a 6 celle di default.</strong></p>
<p>Fatemi sapere come vi siete trovati! :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare se Windows decide (di nuovo) di non avviarsi</title>
		<link>http://mindshake.org/cosa-fare-se-windows-decide-di-nuovo-di-non-avviarsi/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 13:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koteko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[bsod]]></category>
		<category><![CDATA[ilbloggatore]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[sysadmin]]></category>
		<category><![CDATA[tricks]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa procedura è stata recentemente testata da me su tre computer e su tre problemi apparentemente differenti, permettendomi di risparmiare un sacco di tempo in formattoni o improbabili riparazioni del sistema. Il problema: Windows non si avvia. Magari si inchioda subito, durante il bootstrap, o poco prima della scherma di login. Potrebbe perire in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa procedura è stata recentemente testata da me su tre computer e su tre problemi apparentemente differenti, <strong>permettendomi di risparmiare un sacco di tempo in formattoni</strong> o improbabili riparazioni del sistema.</p>
<p>Il problema: <strong>Windows non si avvia</strong>. Magari si inchioda subito, durante il bootstrap, o poco prima della scherma di login. Potrebbe perire in un classico <strong>blue screen of death</strong>, con errori anche molto diversi (numericamente parlando) tra loro. Oppure potrebbe dirci qualcosa come &#8220;system won&#8217;t start&#8221; o &#8220;hal.dll damaged or not exist&#8221; o simili.</p>
<p>Nel mio caso, si è inchiodato nel bootstrap per un <strong>presunto danneggiamento di HAL.DLL</strong>, su un altro pc dava un BSOD e sul terzo arrivava al login ma poco dopo <strong>dava errore su Explorer.exe</strong>, impedendomi di interagire col sistema.</p>
<p>Bene, la procedura ha funzionato in tutti e tre i casi, quindi ve la consiglio come primo tentativo nel caso Windows non parta.</p>
<p><span id="more-1383"></span></p>
<ol>
<li>Inserire il CD di Windows e utilizzarlo per il boot, come per una installazione.</li>
<li>Appena finisce di caricare invece di premere INVIO, premere R.</li>
<li>Aspettare che la <strong>Console di Ripristino</strong> vi chieda da quale installazione partire, sceglierla premendo il numero corrispondente e poi premere INVIO.</li>
</ol>
<p>A questo punto siete in <strong>C:/WINDOWS/</strong>, e dovete dare, in sequenza:</p>
<ul>
<li>chkdsk -PR </li>
<li>cd ..</li>
<li>attrib -RSH boot.ini</li>
<li>del boot.ini</li>
<li>bootcfg /REBUILD</li>
<li>fixboot</li>
</ul>
<p>Come prima cosa, fate un <strong>chkdsk che controlla se vi sono settori del disco danneggiati</strong> e prova a ripararli (con le opzioni -PR, altrimenti controlla solo). Questo <strong>ha risolto il problema di Explorer.exe</strong> che tornava un errore all&#8217;avvio di Windows e mi impediva ogni operazione, <strong>e anche un altro problema di riconoscimento della partizione C:</strong> da parte del comando bootcfg. Mi è bastato fargli fare un controllo dei dischi con riparazione, riavviare, rientrare in console di ripristino e bootcfg finalmente mi rilevava C: ;)</p>
<p>Con cd .. vi spostate in C:, dove c&#8217;è il file <strong>boot.ini</strong>, che prontamente eliminerete (dopo avergli tolto gli attributi che ne impediscono la cancellazione).</p>
<p>Ora siamo pronti ad utilizzare <strong>bootcfg /REBUILD</strong>, che farà una scansione (in genere un po&#8217; lunghetta) dei vostri dischi e vi elencherà le partizioni con un&#8217;installazione di Windows. Vi tornerà qualcosa di simile:</p>
<blockquote><p>Totale installazioni di Windows identificate: 2</p>
<p>[1] C:\Windows <br />
 Aggiungere installazione all&#8217;elenco sistemi operativi all&#8217;avvio? (Sì/No/Tutti): <br />
 Inserire l&#8217;identificatore di caricamento: (descrizione personalizzata relativa al caricamento di un sistema operativo dal menu Avvio) <br />
 Inserire le opzioni di caricamento del sistema operativo: (ossia: /fastdetect)</p>
<p>[2] D:\Windows <br />
 Aggiungere installazione all&#8217;elenco sistemi operativi all&#8217;avvio? (Sì/No/Tutti): <br />
 Inserire l&#8217;identificatore di caricamento: (descrizione personalizzata relativa al caricamento di un sistema operativo dal menu Avvio) <br />
 Inserire le opzioni di caricamento del sistema operativo: (ossia: /fastdetect)</p>
</blockquote>
<p>Scegliete (basta digitare S per il si e N per il no) quelle che volete compaiano nella lista di avvio iniziale, <strong>alle opzioni inserite /fastdetect</strong>, come indicato sopra.</p>
<p>A questo punto date un <strong>fixboot</strong>, e avete fatto&#8230;buon riavvio! (uscite con <strong>exit</strong>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Finlandia un nuovo supercomputer</title>
		<link>http://mindshake.org/in-finlandia-un-nuovo-supercomputer/</link>
		<comments>http://mindshake.org/in-finlandia-un-nuovo-supercomputer/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 15:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>phantom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cray]]></category>
		<category><![CDATA[finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[supercomputer]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cray Inc. e il CSC (IT Center for Science Ltd) hanno annunciato che il supercomputer Cray del CSC è stato portato a 85 teraflop. Questo fa del Cray XT5 il supercomputer più potente mai prodotto nelle università dei paesi del Nord Europa, e uno dei più veloci supercomputer in tutta l&#8217;Europa. La PRACE (EU&#8217;s Partnership [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1378 alignright" title="prace_logo11" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/11/prace_logo11-400x249.gif" alt="" width="400" height="249" /><strong>Cray Inc.</strong> e il <strong>CSC</strong> (<a href="http://www.csc.fi" target="_blank">IT Center for Science Ltd</a>) hanno annunciato che il supercomputer Cray del CSC è stato portato a <strong>85 teraflop</strong>. Questo fa del Cray XT5 il supercomputer più potente mai prodotto nelle università dei paesi del Nord Europa, e uno dei più veloci supercomputer in tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>La <strong>PRACE</strong> (<a href="http://www.prace-project.eu/" target="_blank">EU&#8217;s Partnership for Advanced Computing in Europe</a>) finanzierà un ulteriore aggiornamento che permetterà al Cray di raggiungere un picco di performance fino a <strong>100 teraflop</strong>. PRACE, che attualmente comprende 16 paesi, permette agli scienziati e agli ingegneri europei di avere a propria disposizione delle tecnologie all&#8217;avanguardia e ad alte prestazioni.<strong><br />
 </strong>Il supercompurter Cray da 100 teraflop ci metterà <strong>un millesimo di secondo per risolvere un problema che l&#8217;ESKO, il primo computer finlandese, poteva risolvere in 50 anni.</strong></p>
<p>I ricercatori useranno il supercomputer per risolvere problemi scientifici in tantissimi campi, e ci saranno applicazioni ad esempio nell&#8217;ambito dello studio sui cambiamenti climatici, su energie e materiali, nella ricerca medica.</p>
<p>Come sottolinea <strong>Kimmo Koski</strong>, <em>managing director</em> del CSC, questi due aggiornamenti hanno permesso ai ricercatori e agli ingegneri del CSC di usufruire di tecnologie all&#8217;avanguardia e di confermare il loro impegno nella cooperazione a livello europeo.</p>
<p><strong>Ulla Thiel</strong>, vice presidente del Cray Europe, ha espresso la propria soddisfazione sul ruolo che si prospetta per il CSC, come <strong>centro di eccellenza in cui risolvere i più complessi problemi scientifici</strong> grazie alla tecnologia dei supercomputer.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>4Chan e Anonymous</title>
		<link>http://mindshake.org/4chan-e-anonymous-di-arnan/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 21:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arnan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[4chan]]></category>
		<category><![CDATA[anonimità]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[sarah palin]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di iniziare questo articolo ho bisogno di fare una piccola premessa. Internet, come sappiamo, può essere un luogo tanto spaventoso quanto pieno di meraviglie. Tuttavia fino ad oggi non è sicuramente un luogo sicuro. Scrivendo questo articolo infrangerò alcune regole di una web community che dispone di cracker esperti, che nel passato hanno dimostrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di iniziare questo articolo ho bisogno di fare una piccola premessa.<br />
Internet, come sappiamo, può essere un luogo tanto spaventoso quanto pieno di meraviglie. <strong>Tuttavia fino ad oggi non è sicuramente un luogo <em>sicuro</em></strong>. Scrivendo questo articolo infrangerò alcune regole di una web community che dispone di cracker esperti, che nel passato hanno dimostrato di saper rovinare con effetto la identità internet di chiunque. Sono quindi contento che il blog non pubblichi direttamente indirizzo e-mail o simili.</p>
<p>Ok. Dopo questa piccola e insignificante  premessa posso cominciare a parlarvi di una della comunità più grandi e assurde del web: <strong>4chan.org</strong>. Questo nome probabilmente non vi dirà niente, e anche se provate ad inserirlo nel vostro browser a una prima occhiata vi sembrerà un sito innocuo e dalla grafica antiquata. Ma 4chan è molto di più.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1265 aligncenter" title="immagine4chan" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/immagine4chan.png" alt="" width="360" height="255" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>4Chan è il sito che non vi risulterà mai direttamente in una ricerca su Google perchè illegale in parecchi Paesi occidentali.</strong><br />
È il forum, o meglio l&#8217;imageboard che ospita la comunità chiamata <strong>Anonymous</strong>, i cui cracker sono recentemente entrati nel sito di <strong>Sarah Palin, l&#8217;aspirante vicepresidente repubblicana</strong>. Sono gli stessi che nel gennaio 2008 cominciarono ad attaccare Scientology: ne fecero crashare il sito Scientology.org e organizzarono manifestazioni per tutto il mondo davanti alle varie sedi, solitamente indossando una maschera di Guy Fawkes (quella di V per Vendetta, tanto per intenderci) per evitare eventuali querele.</p>
<p>Anonymous è una comunità nata nella <strong>sezione Random</strong> (casuale) di 4chan. Questa sezione, anche chiamata <strong>/b/</strong>, riceve per l&#8217;appunto post senza praticamente alcuna regola: <strong>le immagini e i commenti più assurdi, orribili o orribilmente divertenti che possiate immaginare qui sono di casa</strong>. Un modo per descrivere /b/ può essere questo: <strong>prendete il politically correct, invertitelo</strong> e avrete una vaga idea di quello che può essere /b/. Certo possono valere anche altre definizioni.</p>
<p>/b/ è anche il luogo dove lo spam diventa qualcosa di concretamente strutturato, dove il postare a caso acquista un senso in sè e dove a nessuno importa niente di niente. È il mondo dove tutti sono Anonymous e <strong>l&#8217;unico scopo sono i &#8220;lulz&#8221;</strong>, termine derivato da &#8220;lol&#8221;, ridere sguaiatamente<img class="size-medium wp-image-1266 alignright" title="immagineanonymous" src="http://mindshake.org/wp-content/uploads/2008/10/immagineanonymous-320x400.jpg" alt="" width="224" height="280" />.<br />
Anonymous definisce perfettamente il genere di sito in cui state entrando. Anonymous, se vogliamo, è colui che si mette una maschera sulla faccia e perciò si toglie quella sull&#8217;anima. In termini schietti, quando nessuno sa chi sei non te ne frega più nulla di quello che scrivi.</p>
<p>Non si sa esattamente quanti utenti conti 4chan: essendo tutti anonimi, non esiste certo un qualche tipo di lista contatti.<br />
Tuttavia può bastare andare su /b/, far caricare la pagina e cliccare &#8216;Refresh&#8217; immediatamente per farsi un&#8217;idea di quanti possano effettivamente essere: la pagina cambierà quasi completamente nello spazio di quel secondo o poco più. <strong>Migliaia, sicuramente decine di migliaia, probabilmente centinaia di migliaia di persone.</strong><br />
Non sarebbe esagerato azzardare un milione di visitatori al giorno, tra tutte le sezioni di 4chan.</p>
<p>Una delle più grandi eppure al contempo invisibile comunità internet a livello mondiale.</p>
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