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Lezione di Logica

da phantom, in Giochi Logici | 1 Ottobre 2008 @ 10:50 | 4 commenti

Cosa ci fa Phantom in un’aula del dipartimento di Matematica della Sapienza? Beh, si segue qualche lezioncella intrigante del corso di Logica per Informatica.

Mi sono molto divertita, ed ecco qui una parte di quello che ho appreso oggi.

Appunti della lezione:

Quando nel linguaggio naturale si usa l’implicazione, si vuole esprimere una relazione di causa-effetto. Ma spesso ci troviamo davanti a frasi ambigue e contraddittorie. Un noto professore di Logica degli Stati Uniti inizia i suoi corsi scrivendo alla lavagna le seguenti parole:

NIENTE E’ MEGLIO DEL SESSO.
STUDIARE LOGICA E’ MEGLIO DI NIENTE.
STUDIARE LOGICA E’ MEGLIO DEL SESSO.

Ora, cosa c’è di sbagliato in queste frasi (oltre al fatto che, personalmente, ribalterei l’ultima :P)?
Quello che non va è il significato di niente, che cambia nei due diversi momenti in cui compare la parola.

La logica ha delle regole fisse, che permettono una formalizzazione del ragionamento senza che ci siano ambiguità di questo tipo.

Consideriamo ora questa frase:

SE PIOVE ALLORA APRO L’OMBRELLO

Facciamo questo esercizio insieme e provate a pensare a un modo di riscrivere una frase equivalente omettendo “SE” e “ALLORA” o parole e particelle simili o affini.
A questo punto a lezione c’è stato il delirio XD nel senso che si è detto di tutto. Sono uscite frasi banali come “piove e apro l’ombrello”, “quando piove apro l’ombrello” o cose simili che tuttavia non rispettavano la richiesta del professore di evitare la semplice sostituzione di connettivi tra le due proposizioni principali PIOVE e APRO L’OMBRELLO.

Dopo una mezz’ora in cui il prof ha ridacchiato sotto i baffi, ostinandosi a non volerci dare la soluzione, ci ha guidato verso la conclusione esatta:

NON PIOVE OPPURE APRO L’OMBRELLO

Beh all’inizio ho faticato un po’ a capire, e se anche voi siete scettici, come ha detto il prof “Convincetevi che è così”!
Per verificare che le due affermazioni sono logicamente equivalenti dobbiamo seguire questo ragionamento: prima vediamo se la proposizione a sinistra dell’ALLORA è vera o falsa, poi ci occupiamo di quella alla sua destra.
Se NON PIOVE non ci interessa conoscere le conseguenze di questo evento. Se invece è falso che non piove e perciò PIOVE, allora APRO L’OMBRELLO. Se la prima parte è vera, tutta la frase è vera. Se la prima parte è falsa, la seconda deve essere vera perché sia vera tutta la frase.

In logica “A–>B (A implica B)” equivale a “nonA oppure B”

Un altro esempio per chiarire meglio è:

SE HO FAME MANGIO
che diventa
NON HO FAME OPPURE MANGIO

Se è vero che NON HO FAME, non mi interessa sapere cosa succede se ho fame.
Se invece è falso che non ho fame, e perciò HO FAME, deve essere vera la seconda parte della frase per rendere vera l’intera frase.

A questo punto è venuta fame anche a me, voi cogitate pure, io vado a mangiare qualcosa :P


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Il compleanno di…

da phantom, in Fun | 27 Settembre 2008 @ 19:39 | 3 commenti


Questo post è assolutamente fuori luogo, eppure in linea con il concetto di fondo di Mindshake. E’ il mio compleanno e mi prendo il diritto di dire quello che mi frulla per la testa in data odierna. Innanzi tutto ringrazio le persone che mi hanno fatto gli auguri a voce e quelle che mi hanno riempito di messaggi e telefonate.

 



Non vi dico quanti anni compio, perché mi farebbe sentire troppo vecchia.

Dovete sapere che prima di fare 18 anni, il mio unico desiderio era diventare maggiorenne, sia per avere la patente, sia per fare una mega festa. E le giustificazioni a scuola? Beh, quelle me le firmavo sempre da sola, ed ero anche la falsaria della classe: bastavano un paio di prove su un fogliaccio..et voilà! Una firma bella e pronta e del tutto somigliante.

La mia festa dei 18 anni è stata fatta per mia volontà in un ristorante con piscina, e nonostante le rigide temperature del 27 settembre di quell’anno, avevo costretto tutti i miei amici a venire in costume. Risultato? Nessuno si voleva fare il bagno, allora io per dare l’esempio mi sono buttata in acqua, al diavolo le due ore dalla parrucchiera e quel filo di trucco che mi ero messa.

Da quando ho passato i 18 preferisco non contare i compleanni, dato che sono vittima della sindrome del Peter Pan Paraculo, cioè vorrei fare sempre quello che mi pare, non crescere mai, divertirmi, coltivare i miei interessi e studiare e non dover pensare ad altro.

Mia nonna è passata a farmi gli auguri e mi ha detto: “Ogni età ha le sue soddisfazioni, le sue esperienze che vale la pena vivere”. Sinceramente una delle cose spiacevoli il cui solo pensiero mi fa rabbrividire è che tra cinquant’anni (se ci arrivo) i ragazzi della mia età mi prenderanno in giro, perchè sarò diventata una canuta rompicoglioni che brontola come “una pila de facioli”. Devo registrarmi mentre dico “Anto, tu sarai una nonnetta simpatica e moderna” e riascoltarmi al momento giusto.

Tra l’altro ancora non ho festeggiato perchè il Koteko se n’è allegramente andato all’Oktoberfest, avevo provato a chiamarlo ma dopo le prime parole “abbiamo attraversato l’albergo in barca, c’è un cammello sul divano” e “sono molto stanco mi bevo una birra” ho capito che non sarebbe riuscito a rispondere alle mie domande.

Concludo questo drammatico stream of consciousness con un ringraziamento speciale alle persone che NON mi hanno fatto un regalo. Per fortuna c’è qualcuno che ha capito questa mia filosofia, e si accontenta di una parola d’affetto. C’è chi si ostina a comprarmi oggetti, vabbè ringrazio anche loro, purchè il regalo sia stato fatto con il cuore, e non solo per l’occasione.

Un buon NON compleanno a tutti! :)



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Quando il muso di una macchina ci sembra una faccia

da phantom, in Fun | 24 Settembre 2008 @ 23:17 | nessun commento

Cosa vedono le persone nelle parti anteriori delle automobili, e quanto spesso riconoscono nel “muso” di una vettura un’espressione umana?
Una recente ricerca, condotta da Truls Thorstensen (EFS Consulting Vienna), Karl Grammer (Ludwig Boltzmann Institute for Urban Ethology) e altri ricercatori della Università di Vienna, ha indagato sulla percezione che abbiamo del design delle automobili, e in che modo le associamo a volti umani.

Alle persone è stato chiesto di riferire quali caratteristiche, emozioni, tratti caratteriali e atteggiamenti attribuiscono a determinate parti anteriori di macchine, poi hanno studiato i dati ottenuti.

Un terzo degli intervistati ha associato al 90% delle automobili esaminate una espressione umana o di un animale, e tutte le persone vedono in più della metà delle macchine degli occhi (le luci), una bocca (la griglia davanti) e un naso. E soprattutto gli intervistati sono stati tutti d’accordo su quali tipi di macchina avessero particolari tratti. Alle persone piacevano soprattutto le auto con un assetto e un design che suggeriva loro il concetto di potenza e sia le donne che gli uomini preferivano macchine con un aspetto arrogante, aggressivo e “arrabbiato”.

Se queste sono le caratteristiche preferite, ciò vuol dire che le persone comprano sempre le macchine che le possiedono?
I ricercatori, nei prossimi studi cercheranno di capire quanto il nostro giudizio su una macchina sia condizionato dalle nostre impressioni stereotipate o dalla presenza delle caratteristiche desiderate. E fino a che punto crediamo sia un vantaggio il guidare una macchina aggressiva per vincere le “battaglie” quotidiane della strada.

In futuro si cercherà di stabilire quanto le caratteristiche estetiche influenzino la nostra scelta e in che modo le case automobilistiche sfruttano o potrebbero sfruttare a proprio favore le percezioni e le sensazioni dei consumatori.


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Matrioske

da phantom, in Vignette | 18 Settembre 2008 @ 18:12 | 6 commenti


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Come Maga Maghella

da phantom, in Vignette | 26 Agosto 2008 @ 19:05 | nessun commento

Ho un vecchio mazzo di tarocchi, appartenuto alla mia bisnonna. Le carte sono ingiallite e consumate ma le figure, seppur scolorite, conservano il loro fascino grottesco e seducente.

Una mia amica un giorno è venuta a casa e ha visto i tarocchi.
“Posso leggerti le carte?” Mi ha chiesto
“Sei capace? Io no”.
“Ci provo, faccio come Maga Maghella!”

Così ha mescolato il mazzo, ha messo delle carte coperte sul tavolo e ne ho scelta una. Prima di girarla mi ha detto di formulare una domanda. Ci ho pensato un po’ e poi ho chiesto:
“Che succede se non sono sempre sincera?”

La mia amica ha sollevato e rivelato il tarocco che avevo scelto. Ridacchiando poi ha esclamato:
Il Presidente del Consiglio!”
“E che vuol dire?” Ho sgranato gli occhi.
“Le bugie accorciano le gambe ma accrescono il potere!”

La carta era pressappoco così:


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Di questi tempi.

da phantom, in Vignette | 20 Agosto 2008 @ 10:29 | nessun commento


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Popolo della Rete!

da phantom, in Fun | 15 Agosto 2008 @ 10:46 | nessun commento

Se state leggendo questo post vuol dire che, come al solito, avete posato comodamente le chiappe davanti allo schermo, magari sulla sedia da ufficio che tenete in casa per star dritti con la schiena. Neanche oggi avete resistito alla tentazione di accendere il pc e fare il giretto di rito sui siti preferiti, mentre sgranocchiate qualcosa, ma con moderazione, perché avete in programma la classica abbuffata.

Ebbene vi esorto a spegnere tutto e ad alzarvi, perché oggi tradizione vuole che si festeggi e non si faccia niente a parte mangiare e divertirsi. Meglio se al mare, al lago o in ogni altro posto che non sia casa vostra.

Pensate che questa ricorrenza è molto antica, risale all’epoca della Roma repubblicana, e in questo giorno persino gli animali che si usavano per il tiro o per il lavoro nei campi venivano fatti riposare. Secondo me potete riposare anche se siete scimmie da codice, gechi, pinguini o chissà che altro.

Qualsiasi sia il vostro Sistema Operativo, qualsiasi sia il vostro grado di internet-dipendenza, uscite e divertitevi e poi, se vi va, veniteci a raccontare domani come avete passato questo Ferragosto da webnauti fuor rete.

Un augurio a tutti,

MindShake


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Allora, questo uccelino non sapeva ancora volare, durante l’inverno, in una notte fredda, ruzzola giù dal nido e finisce sul sentiero.
Comincia a gridare “PIIO PIIO PIIO” come un matto e sta per morire di freddo, ma fortuna per lui ecco che arriva una vacca; lo vede e pensa di scaldarlo, e così alza la coda e… SPLASH, una margherita bella e fumante, grossa così.
L’uccellino al caldo è tutto contento, tira fuori il capino e ricomincia “PI-PIIO PI-PIIO” più forte di prima.
Ma un vecchio cojote lo sente e arriva di corsa, allunga una zampa e lo tira fuori dalla cacca, lo pulisce ben benino, e poi… GNAM! Se lo ingoia in un solo boccone. Il nonno diceva che la morale c’è, ma che bisogna trovarsela da soli.


Caro Nessuno, morire non è poi la cosa peggiore che possa capitare ad un uomo. Guarda me: sono morto da tre giorni, e finalmente ho trovato la pace. Dicevi sempre che la mia vita era appesa ad un filo, beh… adesso anche la tua è appesa ad un filo, e sono in molti a volerlo tagliare quel filo; ma a te piace rischiare, è il tuo modo di sentirti vivo. Ecco vedi, forse la differenza tra me e te è tutta qui: io, quando capivo che c’era un guaio in vista se potevo lo evitavo; tu no, se il guaio non c’è te lo inventi, e poi risolvi tutto lasciando il merito a un altro, così puoi continuare ad essere nessuno; non è mal pensata sai?

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Arte digitale a Madrid

da phantom, in Fun, Noi e la Terra | 8 Agosto 2008 @ 10:19 | 2 commenti

Al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid sarà aperta al pubblico fino al 13 ottobre una esposizione di arte digitale, installazioni interattive, net.art, robotica e vita artificiale, dal titolo Màquinas y Almas - Arte digital y nuevos medios.

A tutti quelli che hanno come meta delle loro vacanze la Spagna, consiglio di andare a vedere questa mostra, il cui ingresso costa la modica cifra di 6 euro, mentre se si è in possesso della carta giovani<26 il prezzo si dimezza e l’entrata è gratuita il sabato dalle 14:30 e la domenica dalle 10:00 alle 14:30.

In esposizione ci sono le opere di 17 artisti diversi, che comprendono robot antropomorfici, ferrofluidi con la loro suscettività magnetica, pittura digitale e molto altro.

Le opere che mi incuriosiscono di più sono proprio quelle con i ferrofluidi, cioè dei liquidi che, in presenza di un campo magnetico, si polarizzano. Su youtube questo è uno dei video più belli, e si tratta proprio dei ferrofluidi di Sachiko Kodama, esposti appunto nella mostra in questione :)

incorporato da Embedded Video

Sto cercando ora di tradurre un documento che insegna come fabbricare in casa dei ferrofluidi.. se giungo a una versione sensata dell’esperimento, posto il tutto qui ;)


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