BaoBar il locale Open Source a Roma

Uscendo la sera, a Roma, avete mai pensato
Vorrei proprio una buona birra..
e, mentre lo pensavate, vi siete resi conto che avreste gradito anche poter aggiornare il vostro blog, o visitare un sito, o farvi qualche risata con gli amici davanti a un video di YouTube?
A me è capitato. Succede quando nel proprio gruppo ci sono varie persone mediamente informatizzate.
Quando in mezzo alla settimana non si hanno molti soldi da spendere ma si vuole uscire lo stesso, stare con gli amici, farsi una bella, sana birra.
Quando, magari, si è anche un po’ nerd.
Beh, per i romani finalmente questa è realtà, da qualche anno ormai.
A Colli Aniene, quartiere della periferia di Roma, c’è il Bao;Bar.
Si può bere dell’ottima birra, la Menabrea italiana, o la Franziskaner Weiss, o la Ceres Strong Ale, a prezzi abbordabili.
I cocktail sono fatti bene, da mani esperte. Per chi ama prendersi un tè con i pasticcini…c’è anche quello.
E non solo tè, ma anche infusi di vario tipo, vini, preparazione di cibarie sane (chi ha pensato bruschetta con prosciutto?).

Ma ciò che è più straordinario di questo Bar, è che vi sono quattro postazioni computer, connesse in rete con Fastweb, da cui poter accedere gratuitamente a internet, senza blocchi o censure di sorta.
E tutte e quattro le postazioni sono GNU/Linux Powered!
Appena entrati, si capisce subito che il Pinguino è nel cuore dei proprietari. E’ unico nel suo genere, e per quanto il locale sia relativamente piccolo, ci sono molti tavoli e si sta bene dentro, con l’aria condizionata, la musica di sottofondo, e i video rigorosamente open source (come Elephant’s Dream, ad esempio) proiettati in grande sul muro.
Vi è inoltre una libreria, che chiamano Bao;lib, in cui ci sono molti testi legati al mondo open source, alla programmazione, all’intelligenza artificiale, alla cultura hacker.
Spero di avervi incuriosito, per mia fortuna ci abito vicino, ma consiglio a tutti i romani interessati di fargli visita, un giorno, per poter vedere come con il Software Libero anche le vie di business sono infinite.
Qui trovate le indicazioni per arrivare al Bao.
Fatemi sapere se ci andate, e lasciatemi un messaggio per dirmi come vi è sembrato!
Il messaggio lasciatemelo direttamente dal Bao, ovviamente ;)
Tag: ilbloggatore, linux, locali, open source, pub, roma
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Magari ce ne fossero anche qua da noi a Pistoia :)
Una sola curiosità: per navigare non chiedono nemmeno un documento? Non è che mi scandalizzi… quando ero in Spagna (Benidorm) c’era un London Bar con la scritta “Free Wifi” e si poteva entrare, prendere da bere e connettersi usando il proprio portatile o palmare, però in Italia non mi pare proprio che si possa fare…
Si, bisogna fare una tessera gratuita e ti forniscono nome utente e password per l’accesso :)
E squid tiene traccia dell’attività degli utenti, ovviamente. Sarebbe sciocco (e penso illegale) altrimenti ^__^
“Uscendo la sera, a Roma, avete mai pensato
Vorrei proprio una buona birra..”
Oramai esco solo per quello!
Mi piacerebbe vedere qualcosa di simile anche qui a Modena, giusto per conoscere qualche bella pinguina.:)
Non capisco perché locali come questo stentino a diffondersi da noi… In fondo la richiesta c’è ed aumentano anche le persone “mediamente informatizzate”.
@phantom: chi la ostacola? Una certa legge Urbani?
Non credo che in questo la legge Urbani abbia un grande effetto..gli internet point possono benissimo esistere. E anche al bao, ci metti un minuto a farti la tessera, e c’e’ sempre qualcuno che usa quelle quattro postazioni…non si fanno problemi del loro tracciamento.
Credo sia piu’ un problema di numeri, anche se continuo a considerarlo sciocco. Con il software libero c’e’ solo il costo dell’hardware, e sicuramente meno problemi di gente che crea i casini direttamente o indirettamente.
Ma la mentalità dell’informatico (con la i minuscola) medio, che pensa di aprire un internet point (ormai rarissimi), porta ad avere ben pochi posti dove potersi connettere da una distro linux.
Spero invece che si allarghi sempre di piu’ il business di coloro che, senza investirci troppo, vogliono un punto internet nella loro attivita’ come valore aggiunto…e che si rendano conto della globale convenienza di usare software libero! ;)
Devi però considerare quante persone si sono trovate per caso e avrebbero fatto volentieri una “surfata” se non avessero dovuto farsi la tessera.
Certo son pochi, però l’impostazione iniziale è abbastanza “restrittiva”.
Enrico
Se è solo il problema di farsi la tessera, ci vogliono pochi minuti penso… un po’ come quando vai in un locale ACSI e ti chiedono di fare la tessera. La fai e buonanotte… anzi.. quella la paghi pure 10€. Qui se ho ben capito non fanno pagare, paghi solo la bevuta. Tra l’altro se hanno organizzato bene l’autenticazione, potrebbero anche mettere una wifi con la medesima autenticazione web e permettere di navigare anche a chi si porta il pc/palmare da casa.
p.s: qualche foto del locale è possibile vederla? Mi piacerebbe vedere come hanno arredato :)
In effetti queste restrizioni scoraggiano che vuole usufruire del servizio, però di registrazioni obbligatorie ne troviamo un pò ovunque no? :)
Si, c’e’ una minoranza (giustamente) molto attenta alla privacy, o che gli fa strano dare il suo documento in giro. Sicuramente questo influisce…per gli internet point certamente sul business, per il Bao alla fine no.
Il problema c’e’ soprattutto per quelli di passaggio: chi e’ piu’ stabile spesso ci va in gruppo, in cui almeno uno o due hanno la tessera…e non c’e’ problema a utilizzarla a turno.
Tanto se succede il “casino” (scenario da classico film di cracker anni 80-90), con qualcuno che buca il sito del governo…la colpa si da al prestatessera che ha lasciato nome e cognome =P
Tornando seri, e’ un problema molto circoscritto, ma il problema della legge urbani e’ ben piu’ grande purtroppo :°((
@Andrea Grandi: sul sito baobar.it c’e’ sicuramente qualcosa, nella sezione Graphics e in giro per il sito…comunque in caso appena ci torno faccio qualche foto e la posto, te lo segnalo sul tuo blog (di cui seguo il feed ;) ).
@koteko: wow :) Non sapevo di avere anche dei lettori abituali :D
D’altra parte con il normale feed di wordpress non riesco a tenere traccia di quanti lo abbiano sottoscritto…. oppure c’è un modo che non conosco? Potrei usare Feed Burner, lo so… ma sono pigro :D
Ti consiglio feedburner: e’ uno spettacolo :°DD
Ci vuole pochissimo a registrarsi…non c’e’ ancora l’italiano ma penso l’inglese non sia un problema no?
C’e’ anche la possibilità di integrare delle statistiche, ma io uso google analytics. Inoltre ci sono tantissimi servizi aggiuntivi attivabili…
Prima erano a pagamento, ma quando Google l’ha comprato ha reso tutto free.
In settimana posso fare un articolo panoramico su come creare il feed con feedburner e attivare i vari servizi aggiuntivi, se sei cosi’ pigro :°D
Beh a Torino c’e’ il Debian Cafe’.
E no, il nome non e’ uan coincidenza ;-).
http://www.debiancafe.org/debianhome.php
Spettacolare il Debian Cafe’!
Se passo per Torino ci andro’ sicuramente =P
Ci sono stato un paio di volte e devo dire che mi è piaciuto molto. L’unica cosa sconveniente è che è un pò nascosto. Ci va solo chi sa che c’è :d
Ciao e buon lavoro!;)
Si questo e’ vero purtroppo :°(