Appunti Geografia del Turismo
Ultima lezione prima dell’esonero
Abbiamo parlato la scorsa volta del turismo congressuale, accennando all’importanza della BTC International, una fiera internazionale di b2b specializzata nell’organizzazione di eventi, la cui XXIV edizione avrà luogo a novembre alla Fiera di Roma.
I settori merceologici a cui si rivolge la BTC sono ad esempio catene alberghiere, dimore storiche, centri congressi, enti nazionali del turismo, enti pubblici, società di servizi, ecc.
L’evento del congresso è molto appetibile in quanto il turista congressuale spende in media molto più degli altri turisti.
Un’altra importante organizzazione è ICCA, che cura a livello internazionale l’organizzazione di congressi e i servizi correlati, come l’ospitalità e il trasporto dei congressisti e ha sede in Olanda.
ICCA’s network of suppliers to the international meetings industry spans the globe, with members in 80 countries. All companies and organisations which have a strategic commitment to provide top quality products and services for international meetings should consider ICCA membership as part of their long term plans.
International meeting planners can rely on the ICCA network to find solutions for all their event objectives: venue selection; technical advice; assistance with delegate transportation; full convention planning or ad hoc services. ICCA members represent the top destinations worldwide, and the most experienced specialist suppliers.
Ogni anno l’ICCA stila un rapporto e fa uno studio sui dati relativi al numero dei congressi internazionali e sui paesi che li ospitano:
The ICCA Data department has been monitoring and analysing trends in international association meetings for the past 30 years. Each year, ICCA produces two statistics reports on the international association meetings market.
- “ICCA country and city rankings 2007” (published in April 2008)
- “The International Association Meetings Market 2007” (published in June 2008)
- “The International Association Meetings Market 1998-2007” (published in July 2008)
Come possiamo notare, è difficile confrontare gli USA con un singolo paese europeo, sarebbe più corretto un confronto con tutta l’Europa. E’ anche vero però che non sono due realtà totalmente comparabili dato che caratteristiche di organizzazione politica le rendono molto differenti.
ICCA ci da poi una spiegazione delle fonti numeriche che hanno usato per la loro analisi, e si tratta di dati registrati su eventi di base regolare (non hanno valenza quelli occasionali) e stabile/statica (non eventi tipo il Giubileo a Roma che può svolgersi solo in questa città e attiva una serie di servizi particolari).
E’ possibile stilare queste “classifiche” grazie:
– alla capacità dei paesi di raccogliere dati
– alla disponibilità di chi i dati li ha, a fornirli
Vienna e Berlino hanno adattato la loro offerta turistica e sono ai primi posti di questa lista, Singapore è un po’ una situazione a parte, essendo uno stato-città è un’entità totalmente particolare.
Ma come mai sono USA e Germania ad avere il primato ni congressi? Il motivo è che in questi paesi hanno sede grandi multinazionali, che hanno forti interessi nell’organizzare numerosi meeting.
E Roma come si colloca in questa classifica? Un articolo uscito sul Sole 24 ore riassume efficacemente la posizione della nostra capitale, attraverso il titolo Roma periferia dei grandi eventi. Roma è ventiquattresima insieme ad altre città, nonostante il suo grande potenziale. Ecco qualche dato sulla nostra città:
Congressi internazionali a Roma nel 2007-2008
-Palazzo dei Congressi +35%
-Auditorium Parco della Musica +20%
-Nuova Fiera di Roma +100%
Vediamo perciò che nonostante la crisi, c’è stato un incremento degli eventi, tuttavia il Palazzo dei Congressi è una stuttura di dimensioni alquanto ridotte, e l’Auditorium dedica ai congressi internazionali solo il 5% della sua attività, essendo stato realizzato per altri scopi. La Nuova Fiera di Roma è attualmente lo spazio più sfruttato, ma rispetto ai centri congressi delle altre città europee, può ospitare un numero troppo piccolo di congressisti.
Cosa ci sarà in futuro a Roma? All’EUR si sta costruendo un nuovo centro congressi, denominato Nuvola di Fuksas, la cui inaugurazione è prevista per la fine del 2010. Il giro di affari complessivo è stimato sui 190 milioni di euro l’anno, di cui 55 milioni saranno di ricavi diretti e 135 di indotto. Il centro è servito dalla metro B, ma ci si è accorti tardi della ridotta capienza (8500 persone) che non può assolutamente competere con i centri congresso di Vienna ad esempio, che possono ospitare diverse decine di migliaia di persone. Per rimediare sono state acquisite altre sette strutture, grazie alle quali si potranno accogliere circa 26500 persone.
Dal sito del WTO osserviamo invece i numeri del turismo in tutto il mondo. C’è stata una buona crescita nei paesi asiatici, in Italia invece i numeri restano abbastanza stabili e quello su cui dobbiamo puntare è la qualità dell’offerta.
A partire dal 2000 l’andamento dei dati è stato discontinuo. Nel 2001, dopo l’11 settembre c’è stato un drastico calo dei viaggi. In seguito, con l’aumento delle misure di sicurezza negli areoporti, si è ripreso a viaggiare e per i successivi quattro anni c’è stato un trend molto positivo, con una crescita di circa il 7% annuo. Attualmente c’è solo un rallentamento di questa tendenza positiva.
Il diagramma sull’Italia relativo agli International Tourist Arrivals vede un picco nella stagione estiva, mentre a livello mondiale c’è meno concentrazione in questi periodi. Ecco la graduatoria dei primi 10 paesi, secondo il WTO:
1.Francia
2.Spagna
3.USA
4.Cina
5.Italia
6.RU
7.Messico
8.Germania
9.Turchia
10.Austria
Questi dati non sono significativi quanto le stime economiche. Infatti sono i giri di affari ad avere la maggiore importanza, con le entrate valutarie per turisti in dollari USA e moneta locale.
Perché il mercato interno di un paese è importante per l’industria del turismo? Perché in momenti di crisi o difficoltà economica, le persone tendono a restare nel proprio paese per risparmiare. Perciò se io ho una grande domanda interna, posso mantenere vivo il settore anche se diminuiscono i turisti stranieri.
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