giugno, 2008

Mettiamoci alla prova…

da phantom, in Lingua Tedesca | 7 giugno 2008 @ 13:14 | nessun commento

..col Tedesco.

Non propongo test o sondaggi, ma un modo per stabilire il vostro livello di conoscenza della L2.
Date un’occhiata alla tabella qui sotto, sono i criteri di valutazione adottati nel nostro Vecchio Continente..

Sigh, con il tedesco rientro a malapena nell’A1. Ne ho di strada da fare.. :(

Ho però escogitato un piano diabolico per non rendere il mio studio un affare privato o deprimente, ovvero condividere lo studio della lingua sia con coloro che, come me, ci si avvicinano per la prima volta, sia con quelli che ne sanno più di me e che vorranno contribuire con consigli, suggerimenti, precisazioni e rimproveri :P

Generalmente all’ Uni alle lezioni con il lettore (docente madrelingua) si accompagnano quelle di linguistica.

Chi vuole approfondire quest’ultima parte può guardare la sezione in cui ho messo dei riferimenti storici, geografici e linguistici utili a una visione un po’ più weit del tedesco ;)

Scala Globale - Consiglio d’Europa

Uso competente della lingua C2 Riesce a capire senza difficoltà praticamente tutto quello che legge o ascolta.
Riesce a riassumere, in un’esposizione coerente, informazioni provenienti da diverse fonti scritte e orali, riportandone le motivazioni e le spiegazioni.
Riesce ad esprimersi in modo spontaneo, molto scorrevole e preciso e a rendere le più sottili sfumature di senso, anche nelle situazioni più complesse.
C1 Riesce a capire una vasta gamma di testi difficili e di una certa lunghezza e a comprenderne i significati impliciti. Riesce ad esprimersi in modo scorrevole e spontaneo, senza dare l’impressione di cercare le espressioni più adeguate.
Riesce ad utilizzare la lingua con efficacia e flessibilità nella vita sociale e professionale.
Riesce a esprimersi in modo chiaro, strutturato e dettagliato su fatti complessi, utilizzando in modo adeguato mezzi linguistici per rendere coese le varie parti del discorso.
Uso indipendente della lingua B2 Riesce a capire il contenuto principale di testi complessi su argomenti astratti e concreti, a comprendere una discussione nell’ambito del proprio settore di specializzazione.
Sa comunicare con un grado di scorrevolezza e di spontaneità tali da permettere un’interazione normale con persone di lingua madre, senza che ciò richieda grandi sforzi da entrambe le parti.
Riesce a esprimersi in modo chiaro e dettagliato su una vasta gamma di argomenti e a esporre un punto di vista su problemi attuali, indicando i vantaggi e gli inconvenienti delle diverse prospettive.
B1 Riesce a capire i punti salienti di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e di tipo standard e che si tratti di argomenti familiari inerenti al lavoro, alla scuola, al tempo libero.
Riesce a districarsi nella maggior parte delle situazioni riscontrabili nei viaggi in regioni in cui si parla la lingua.
Riesce a esprimersi, in modo semplice e coerente, su argomenti familiari o inerenti alla sfera dei propri interessi.
Riesce a riferire un’espeienza o un avvenimento, a descrivere un sogno, una speranza o un obiettivo e a fornire motivazioni e spiegazioni brevi relative a un’opinione o a un progetto.
Uso elementare della lingua A2 Riesce a capire frasi ed espressioni usate frequentemente e di senso comune (informazioni sulla propria persona, famiglia, acquisti, lavoro, ambiente circostante, ecc..).
Riesce a comunicare in situazioni semplici e abituali che comportano uno scambio di informazioni su temi e attività familiari e ricorrenti.
Riesce a descrivere, con mezzi linguistici semplici, la propria provenienza e formazione, l’ambiente circostante e fatti relativi ai bisogni immediati.
A1 Riesce a capire e utilizzare espressioni familiari e quotidiane e frasi molto semplici per soddisfare bisogni concreti.
Riesce a presentare se stesso e gli altri e a porre domande che riguardano l’interlocutore (luogo di residenza, i conoscenti, gli oggetti che possiede, ecc…) e può rispondere allo stesso tipo di domande.
Riesce a comunicare in maniera semplice, a condizione che l’interlocutore parli lentamente, in modo chiaro e che si mostri disposto ad aiutare nel parlare.

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Seminario di Diritto del Lavoro

da phantom, in Studio e Lavoro | 7 giugno 2008 @ 00:05 | nessun commento

Miei appunti dal seminario del corso di Inglese - Linguaggi Settoriali

Intervento dell’avv. Capitanio Cristina

Gli ordinamenti giuridici statunitense e britannico, prevedono la distinzione tra employment law e labour law.

Per employment law si intende un diritto che ha per oggetto la disciplina del rapporto di lavoro, dall’inizio al termine dello stesso.

Per labour law si intende la regolazione delle relazioni tra datore di lavoro e associazioni sindacali.

In Italia, il labour law equivale al diritto delle relazioni industriali, che è un sottoinsieme del diritto del lavoro (employment law).

Un’ulteriore distinzione esiste tra lavoro subordinato e lavoro autonomo.

Nel lavoro subordinato il prestatore d’opera firma un contratto che sancisce un rapporto con il suo datore di lavoro.

Alcuni termini utili:

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Appunti: Inglese Traduttologia

da phantom, in Lingua Inglese | 7 giugno 2008 @ 00:03 | nessun commento

Miei appunti dal corso di Inglese - Linguaggi Settoriali

In questa lezione abbiamo analizzato il rapporto esistente tra diritto e linguaggio e abbiamo ascoltato una lezione introduttiva e generale sul diritto della concorrenza.

Il rapporto tra diritto e linguaggio si basa su una griglia concettuale transfrontaliera. Occorre perciò riscontrare un minimo comune multiplo concettuale e sulla base di esso dedurre la specificità di ciascun ordinamento e capire la giusta corrispondenza della lingua usata per esprimere concetti giuridici.

Teniamo sempre a mente che per ordinamento giuridico intendiamo l’insieme di tutte le norme relative quel paese.

Esaminiamo velocemente l’ambito delle due materie:

  • La Traduttologia Giuridica è una scienza studiata dai giuristi
  • La Linguistica Giuridica si occupa del linguaggio giuridico vero e proprio

Una sintesi tra le due è possibile, ad esempio, attraverso un esperimento di diritto comparato.

Una prima fonte di conoscenza dell’ordinamento giuridico è proprio la traduzione di testi giuridici, che è anche una premessa necessaria ma non sufficiente per l’applicazione della norma. Per questo il traduttore deve porre la premessa affinché la traduzione sia correttamente corrispondente.

La traduzione è il processo che prende il testo fonte in una lingua e lo riporta in un’altra in modo che il testo di arrivo sia giudicabile come equivalente o simile a quello fonte. Questo vuol dire che il testo di arrivo deve contenere concetti con la stessa portata semantica. Ma come si ricerca questa equivalenza?

Attraverso due procedimenti:

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